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03:30 martedì 20 gennaio 2026
Per entrare nel Board of Peace per Gaza istituito da Trump bisogna pagare un miliardo di dollari Tutti soldi che verranno investiti nella ricostruzione della Striscia, ha giurato l'amministrazione americana.
Julian Barnes ha annunciato che il suo prossimo libro, Partenze, sarà anche l’ultimo Il romanzo uscirà il 20 gennaio anche in Italia per Einaudi. Dopo questo non ce ne saranno altri, come confermato dallo stesso scrittore.
È morto Valentino Garavani «Si è spento nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari», si legge nella nota stampa della fondazione Valentino.
Il regime iraniano avrebbe intenzione di “scollegare” definitivamente il Paese da internet e farsi la sua Rete nazionale Il modello sarebbe l'internet della Corea del Nord e sistemi simili sperimentati in Russia e Cina: chiusi, inaccessibili, efficacissimi strumenti di censura.
Britney Spears si è chiesta «da dove ca**o salta fuori» la mela di Pistoletto in Stazione Centrale a Milano L'ha scritto sotto la foto di uno sconosciuto che, senza alcun apparente motivo, Britney ha voluto postare sul suo profilo Instagram.
Era dal 2013 che non si verificava un incidente ferroviario grave come quello in Andalusia Al momento sono 39 le vittime e 150 i feriti accertati nell'incidente, numeri che, purtroppo, quasi sicuramente saliranno.
Si è scoperto che a difendere la Groenlandia in caso di un attacco americano dovrebbe essere un viceammiraglio americano Doug Perry, 58 anni, veterano della navigazione sottomarina, è l'uomo che i Paesi membri della Nato hanno scelto per proteggere l'Artico.
Josh Safdie ha detto che nella prima versione del finale di Marty Supreme Marty diventava un vampiro Persino un produttore dalla mente aperta come A24 ha pensato che fosse un finale troppo strano e l'ha costretto a cambiarlo, ha spiegato il regista.

La casa di Rudolf Höss ad Auschwitz si potrà visitare

15 Gennaio 2025

La casa di Rudolf Höss ad Auschwitz, o meglio, a Oswiecim, è diventata celebre in tutto il mondo grazie al film La zona d’interesse, di Jonathan Glazer, vincitore di due premi Oscar. Il comandante del campo abitava proprio a fianco al campo: dalla finestra del piano superiore la vista si apriva sui forni, come mostra Glazer, ma al piano terra c’era un giardino fiorito e ben coltivato, un vialetto di accesso a un fiume per l’estate, e una pista di pattinaggio per l’inverno.

La casa, negli ultimi anni, è stata abitata da Grazyna Jurczak, una donna di 62 anni, vedova, che ci ha cresciuto due figli. Dopo diversi anni, la donna ha deciso di vendere la casa a un’associazione di base a New York che si chiama Counter Extremism Project. Tra i motivi della cessione, ha detto Jurczak, c’è anche l’eccessiva attenzione dei visitatori di Auschwitz per la casa in seguito al successo del film di Glazer.

Il capo dell’associazione, Mark Wallace, non ha reso pubblico il prezzo dell’acquisizione, ma ha detto che i lavori per preparare la casa all’apertura al pubblico stanno procedendo: dovrebbe essere tutto pronto per l’ottantesimo anniversario della liberazione del campo. Sono state tolte le aggiunte fatte nel dopoguerra, come la carta da parati, per rendere l’abitazione il più simile possibile a quella che era quando la occupava Höss. Sulla porta di un bagno c’è ancora un lucchetto in tedesco con la scritta “frei/besetzt”, ovvero libero/occupato, scrive il New York Times. Saranno esposti anche dei “cimeli”, come dei quotidiani dell’epoca trovati proprio nella casa, e una tazza da tè decorata con il simbolo delle Ss. Unica aggiunta, sullo stipite della porta d’entrata, sarà una mezuzah, un piccolo contenitore rettangolare che contiene dei passi della Torah.

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