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19:23 giovedì 18 giugno 2026
Tra le opere meno conosciute di David Hockney ci sono delle bellissime illustrazioni che fece per le sue fiabe preferite dei fratelli Grimm Le realizzò nel 1969 e le tavolo vennero raccolte tutte in un volume, pubblicato un anno dopo, intitolato Six Fairy Tales from the Brothers Grimm.
A causa della crisi climatica è morto l’albero più famoso del mondo, la vecchia quercia della foresta di Sherwood La quercia, che cresceva da almeno mille anni, quest’anno non ha prodotto nessuna foglia a causa delle sempre più frequenti ondate di calore e degli eccessivi interventi umani.
Un videogioco in cui si gioca a nascondino ha venduto tre milioni di copie in appena una settimana Si intitola Meccha Chameleon e, oltre ad aver venduto tre milioni di copie, è diventato popolarissimo anche su TikTok, Twitch e YouTube.
Ormai gli affitti a New York sono così alti che diverse donne, pur di non lasciare la città, stanno andando a vivere in convento con le suore D'altronde, in una città in cui l'affitto medio è di 3600 dollari, se non ci si affida alla Divina Provvidenza è difficile davvero sopravvivere.
In Corea del Sud sono sempre più diffusi i “siti dopaminici”, cioè siti in cui fingi di comprare cose solo per far provare al cervello il piacere dell’acquisto Siti in cui si ordina cibo da ristoranti inesistenti o vestiti da negozi inventati. Tutto per avere quella scarica dopaminica senza spendere soldi.
In Antartide non ha mai fatto tanto caldo come nell’ultimo mese e gli scienziati dicono che la situazione ormai è «assolutamente pazzesca» Ci sono due gradi in più del precedente massimo registrato. La neve che copre il terreno si scioglie. In cima ai ghiacciai piove invece di nevicare.
La FIFA vuole coprire tutti i loghi dei brand con cui non ha accordi commerciali negli stadi del Mondiale, ma di questi loghi ce ne sono troppi e non ci sta riuscendo E dove ci è riuscita ha ottenuto un discreto effetto comico, come nel caso del telo bianco messo a coprire il logo Levi's al Levi’s Stadium di Santa Clara.
Nel loro concerto a Bologna i Kneecap hanno fatto salire sul palco Jose Nivoi del Calp per parlare del blocco con cui i portuali vogliono fermare le armi dirette in Israele Il sindacalista e attivista del Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali ha anche annunciato un grande sciopero internazionale per ottobre, «a sostegno del popolo palestinese. A sostegno del popolo libanese. A sostegno di Cuba. Contro gli oppressori e contro gli imperialisti».

La nuova youtuber simbolo dell’alt-right ha 14 anni e odia gli adulti

15 Maggio 2019

Cos’ha da dire una ragazzina di 14 anni che indossa uno chador nero a una platea di oltre 800.000 follower su YouTube? Come riporta Buzzfeed, “Soph”, la nuova youtuber simbolo dell’alt-right, è una giovanissima americana bianca che ha conquistato i suoi fan con monologhi in cui mescola razzismo, misantropia e blanda psicologia evoluzionistica. Il suo ultimo video si intitola “Be not afraid (“Non avere paura”): in Italia è stato rimosso per violazione delle norme sull’incitamento all’odio, ma Buzzfeed ne riporta gli stralci più interessanti.

La ragazzina si definisce ironicamente una seguace di Maometto e dice cose come: «Tanto la polizia non può farci niente perché la California è un cripto-califfato» e, «Certo, venivo violentata da mio marito quarantenne ogni tanto e devo adorare un cubo nero per piacere a un antico dio». Soph vive a San Francisco e grazie a video come questi sta diventando il nuovo idolo di un intero universo complottista e razzista. È una storia che ormai conosciamo bene: come ha scritto l’anno scorso il New York Times, infatti, YouTube è un luogo dove oggi è fin troppo facile radicalizzarsi. Il bersaglio finale della disturbante ironia di Soph sono gli adulti, definiti stupidi e egoisti. Gli stessi adulti che le hanno permesso di diventare famosa e che oggi non sanno stabilire quanto sia seria e quanto, invece, li stia prendendo in giro.

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Una booktoker ha provato a registrare come marchio lo slogan “hot girls read” e le altre booktoker l’hanno boicottata finché non ci ha rinunciato

Allie Mitrovich ha pensato che uno slogan che non è di nessuno poteva benissimo diventare suo. BookTok non ha apprezzato l'idea.