Hype ↓
19:18 giovedì 11 giugno 2026
L’agenzia meteorologica giapponese è la prima al mondo a dire che il Super El Niño è ufficialmente arrivato E adesso ci si aspetta che altre agenzie, stabilito il primo precedente, facciano lo stesso. Anche perché gli indizi iniziano a essere tanti.
La FIFA aveva imposto il divieto di portarsi la propria bottiglietta d’acqua alle partite del Mondiale ma dopo le proteste dei tifosi e l’intervento di Mamdani è stata costretta a ripensarci Il sindaco di New York si è schierato con i tifosi dicendo che «nessuno dovrebbe rischiare la disidratazione perché i prezzi sono troppo alti».
La nuova impresa di Peter Thiel è una start up AI che aiuta i ricchi a querelare i giornalisti Si chiama Objection.ai e per una cifra che va da un minimo di 2 mila a un massimo di 15 mila dollari permette di smentire un articolo e denunciare un giornalista.
Ari Aster ha scritto un prequel di Hereditary ma non trova mai il momento giusto per girarlo La sceneggiatura è finita, si tratta "solo" di far partire la produzione. Ma a quanto pare, proprio non trova il tempo.
Thomas Bangalter dei Daft Punk ha pubblicato online un set in cui suona tutte le sue canzoni preferite Lo ha fatto per The Lot Radio, radio di Brooklyn, che ha messo tutto il set online, gratuitamente. Bangalter aveva annunciato nulla, si è semplicemente messo in postazione e ha iniziato a suonare.
Nonostante le aziende ci stiano investendo miliardi, non c’è ancora nessuna prova scientifica che l’AI sia più efficiente e conveniente del lavoro umano Nonostante investimenti che sfiorano già i mille miliardi di dollari, nessuna ricerca scientifica ha ancora dimostrato che le macchine costano meno degli uomini.
Negli Stati Uniti già 70 città hanno imposto il divieto di costruzione di nuovi data center Divieti più o meno lunghi, più o meno temporanei, ma sempre più diffusi. Tra le città che ne hanno già imposto uno ci sono New York, Denver, New Orleans, Seattle e Minneapolis.
In Svezia la denatalità è così grave che si sta pensando di introdurre la fecondazione assistita “di Stato” Al momento il Servizio Sanitario Nazionale copre i costi per sei tentativi alle persone senza figli. L'attuale governo vuole coprire i costi di tutti i tentativi, per tutti.

La nuova youtuber simbolo dell’alt-right ha 14 anni e odia gli adulti

15 Maggio 2019

Cos’ha da dire una ragazzina di 14 anni che indossa uno chador nero a una platea di oltre 800.000 follower su YouTube? Come riporta Buzzfeed, “Soph”, la nuova youtuber simbolo dell’alt-right, è una giovanissima americana bianca che ha conquistato i suoi fan con monologhi in cui mescola razzismo, misantropia e blanda psicologia evoluzionistica. Il suo ultimo video si intitola “Be not afraid (“Non avere paura”): in Italia è stato rimosso per violazione delle norme sull’incitamento all’odio, ma Buzzfeed ne riporta gli stralci più interessanti.

La ragazzina si definisce ironicamente una seguace di Maometto e dice cose come: «Tanto la polizia non può farci niente perché la California è un cripto-califfato» e, «Certo, venivo violentata da mio marito quarantenne ogni tanto e devo adorare un cubo nero per piacere a un antico dio». Soph vive a San Francisco e grazie a video come questi sta diventando il nuovo idolo di un intero universo complottista e razzista. È una storia che ormai conosciamo bene: come ha scritto l’anno scorso il New York Times, infatti, YouTube è un luogo dove oggi è fin troppo facile radicalizzarsi. Il bersaglio finale della disturbante ironia di Soph sono gli adulti, definiti stupidi e egoisti. Gli stessi adulti che le hanno permesso di diventare famosa e che oggi non sanno stabilire quanto sia seria e quanto, invece, li stia prendendo in giro.

Articoli Suggeriti
La nuova impresa di Peter Thiel è una start up AI che aiuta i ricchi a querelare i giornalisti

Si chiama Objection.ai e per una cifra che va da un minimo di 2 mila a un massimo di 15 mila dollari permette di smentire un articolo e denunciare un giornalista.

Wikipedia rischia di fermarsi per la prima volta nella storia a causa di uno sciopero dei suoi editor

Settecento tra i collaboratori più prolifici ed esperti stanno minacciano lo sciopero, in solidarietà con dei colleghi licenziati dalla Fondazione che gestisce l'enciclopedia.