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03:22 giovedì 5 febbraio 2026
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.
Un grave scandalo sessuale avvenuto sul set di Good Time potrebbe costare l’Oscar a Josh Safdie e a Marty Supreme E sarebbe anche la ragione, questo scandalo, della brusca separazione di Josh dal fratello Benny.
In Giappone ha aperto un bar solo per persone che vogliono licenziarsi Secondo la regola d'oro del locale, la persona che entra annunciando di aver finalmente deciso di licenziarsi beve gratis.
La figlia di David Lynch ha annunciato che l’ultima e inedita sceneggiatura scritta dal padre diventerà un libro Unrecorded Night è la serie tv che Lynch non è mai riuscito a farsi produrre. Dovremo accontentarci di leggerla.
Mamdani ha messo un ex detenuto e attivista per i diritti dei carcerati a capo del sistema penitenziario di New York Stanley Richards è chiamato a gestire il Department of Correction in un momento di grande difficoltà, dovuto soprattutto all'aumento delle morti in carcere.
L’affresco dell’angelo con il volto di Giorgia Meloni è già diventato un’attrazione turistica Dopo il restauro, ci sono sempre più turisti che accorrono alla Basilica di San Lorenzo per valutare di persona la somiglianza tra l'angelo e Meloni.
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.

A novembre gli Stati che parteciperanno all’Eurovision dovranno votare per l’esclusione di Israele

La votazione si terrà a novembre e sarà sufficiente il 50 per cento dei voti contrari per l'esclusione di Israele dall'Eurovision Song Contest.

26 Settembre 2025

Dopo che Spagna, Paesi Bassi, Irlanda, Islanda e Slovenia, hanno minacciato di boicottare la prossima edizione dell’Eurovision in caso di partecipazione di Israele, la European Broadcasting Union ha indetto una votazione per prendere una decisione definitiva. Si terrà a novembre e tutti i paesi partecipanti saranno tenuti ad esprimere una preferenza. Se vogliamo guardare ai casi passati, già dopo che la prima unità di fanteria russa aveva messo piede in Ucraina, la Russia era stata esclusa dal Contest. Nel frattempo, Israele ha continuato a partecipare negli ultimi due anni nonostante le controversie sulla sua partecipazione. Ma le proteste per la partecipazione di Israele all’Eurovision non sono iniziate ieri. Ci ricordiamo perfettamente dell’esclusione dall’Eurovision svedese del cantante olandese Joost Klein che nel 2024 è stato squalificato dopo i commenti contro la cantante israeliana (colpevole di non aver mai affrontato il tema del genocidio e occupazione di Gaza). L’evento di quest’anno in Svizzera  è stato caratterizzato da proteste a favore della Palestina intorno alle sale da concerto e da bandiere sventolate dalla platea.

Nonostante le proteste, l’emittente che ospiterà questa edizione, l’ORF austriaca, come riporta il Guardian, ha espresso ottimismo sul fatto che l’evento si svolgerà anche in caso di boicottaggi e della conseguente perdita dei contributi delle emittenti. Come si può leggere, anche se è necessario un traduttore ebraico-italiano, sul sito del KAN (l’ente televisivo israeliano) l’emittente esprime la speranza di partecipare, tirando in causa il fatto che Israele è uno dei concorrenti più longevi (la sua prima apparizione all’Eurovision è del 1973) e che il Song Contest dovrebbe rappresentare un simbolo di cooperazione, gentilezza e fratellanza oltre che essere apolitico. Per escludere un partecipante dall’Eurovision, la votazione richiede la maggioranza non inferiore al 75 per cento, ma, interrogata dal Times of Israel, l’EBU ha confermato che il voto online all’inizio di novembre sarà solo a maggioranza semplice, il che significa che se oltre il 50% dei 68 membri lo deciderà, Israele sarà escluso dalla competizione.

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