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10:31 giovedì 20 agosto 2026
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.

A novembre gli Stati che parteciperanno all’Eurovision dovranno votare per l’esclusione di Israele

La votazione si terrà a novembre e sarà sufficiente il 50 per cento dei voti contrari per l'esclusione di Israele dall'Eurovision Song Contest.

26 Settembre 2025

Dopo che Spagna, Paesi Bassi, Irlanda, Islanda e Slovenia, hanno minacciato di boicottare la prossima edizione dell’Eurovision in caso di partecipazione di Israele, la European Broadcasting Union ha indetto una votazione per prendere una decisione definitiva. Si terrà a novembre e tutti i paesi partecipanti saranno tenuti ad esprimere una preferenza. Se vogliamo guardare ai casi passati, già dopo che la prima unità di fanteria russa aveva messo piede in Ucraina, la Russia era stata esclusa dal Contest. Nel frattempo, Israele ha continuato a partecipare negli ultimi due anni nonostante le controversie sulla sua partecipazione. Ma le proteste per la partecipazione di Israele all’Eurovision non sono iniziate ieri. Ci ricordiamo perfettamente dell’esclusione dall’Eurovision svedese del cantante olandese Joost Klein che nel 2024 è stato squalificato dopo i commenti contro la cantante israeliana (colpevole di non aver mai affrontato il tema del genocidio e occupazione di Gaza). L’evento di quest’anno in Svizzera  è stato caratterizzato da proteste a favore della Palestina intorno alle sale da concerto e da bandiere sventolate dalla platea.

Nonostante le proteste, l’emittente che ospiterà questa edizione, l’ORF austriaca, come riporta il Guardian, ha espresso ottimismo sul fatto che l’evento si svolgerà anche in caso di boicottaggi e della conseguente perdita dei contributi delle emittenti. Come si può leggere, anche se è necessario un traduttore ebraico-italiano, sul sito del KAN (l’ente televisivo israeliano) l’emittente esprime la speranza di partecipare, tirando in causa il fatto che Israele è uno dei concorrenti più longevi (la sua prima apparizione all’Eurovision è del 1973) e che il Song Contest dovrebbe rappresentare un simbolo di cooperazione, gentilezza e fratellanza oltre che essere apolitico. Per escludere un partecipante dall’Eurovision, la votazione richiede la maggioranza non inferiore al 75 per cento, ma, interrogata dal Times of Israel, l’EBU ha confermato che il voto online all’inizio di novembre sarà solo a maggioranza semplice, il che significa che se oltre il 50% dei 68 membri lo deciderà, Israele sarà escluso dalla competizione.

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