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10:37 domenica 25 gennaio 2026
Kim Jong-un che fissa le persone mentre fanno il bagno alle terme è già il miglior meme del 2026 Il leader supremo della Corea della Nord ha festeggiato l'inaugurazione di un nuovo Centro vacanze fissando le persone che facevano il bagno e la sauna.
Un giornale portoghese ha scambiato Dario Ballantini, l’imitatore di Valentino, per il vero Valentino Lo ha fatto Jornal Expresso, che ha poi rimosso il post, anche se lo stesso Ballantini ha ammesso che «la nostra somiglianza in passato ha confuso pure Calvin Klein».
Il trasferimento del Leoncavallo in via San Dionigi è saltato e adesso non si sa che ne sarà del centro sociale A cinque mesi dallo sgombero di via Watteau, l'ipotesi via San Dionigi è definitivamente tramontata e ora non si sa come procedere.
Oltre 800 artisti hanno lanciato un appello per chiedere che la repressione delle proteste in Iran sia trattata come un crimine contro l’umanità Tra i firmatari ci sono anche Shirin Neshat, Jafar Panahi Juliette Binoche, Marion Cotillard e Yorgos Lanthimos.
Arctic Monkeys, Pulp, Blur, Fontaines D.C., Depeche Mode, Cameron Winter, King Krule, Wet Leg, Anna Calvi: l’album Help 2 è il sogno realizzato degli amanti dell’indie E questi sono solo alcuni degli artisti e delle band riuniti dalla War Child Records per questo album di beneficenza che uscirà il 6 marzo.
Jeremy Strong è talmente fan di Karl Ove Knausgård che lo ha anche intervistato per Interview I due hanno parlato del nuovo romanzo di Knausgård ma soprattutto di quanto entrambi odino essere famosi.
A Davos gli Stati Uniti hanno presentato il piano per la costruzione di “New Gaza” ed è peggio delle peggiori aspettative Si è parlato molto di grattacieli e appartamenti di lusso affacciati sulla costa, molto poco, quasi per niente del futuro di istituzioni e popolo palestinese.
Cameron Winter dei Geese ha tenuto un concerto a sorpresa a un minuscolo evento di beneficenza per Gaza Si è esibito per 250 fortunati e ignari spettatori al Tv Eye di New York, presentandosi pure con un nome falso, Chet Chomsky.

I lavoratori portuali di tutta Europa si stanno riunendo a Genova per fermare le navi che portano armi in Israele

I portuali di Spagna, Francia, Grecia, Cipro, Marocco e Germania arrivano in Italia per bloccare tutte le esportazioni di armi usate a Gaza.

26 Settembre 2025

Dopo la promessa che «dal porto di Genova non uscirà nemmeno un chiodo se Israele bloccherà la Flotilla», Genova si prepara ad accogliere i rappresentanti dei più importanti sindacati dei lavoratori portuali d’Europa. Ospitati dal sindacato Usb (Unione Sindacale di Base), i portuali di Spagna, Francia, Grecia, Cipro, Marocco e Germania vogliono trovare una strategia comune per bloccare le spedizioni di armi verso Israele, ma l’iniziativa potrebbe trasformarsi in un boicottaggio commerciale molto più ampio.

Dopo gli attacchi alla Global Sumud Flotilla avvenuti a sud di Creta, in acque internazionali, all’inizio della settimana, i colloqui verteranno sul blocco delle esportazioni militari verso Israele. Il primo giorno di confronto è oggi (26 settembre) e prevede una serie di colloqui tra i portuali, mentre domani (27 settembre) il dibattito verrà ampliato anche alle altre delegazioni sindacali e al pubblico. Come riporta Politico, il portavoce dell’Usb Francesco Staccioli ha spiegato che una volta fatto il punto sulle decisioni da prendere urgentemente per sostenere la Flotilla, le azioni nei porti non saranno rivolte solo al blocco delle navi cariche di armi, ma contro tutte le navi che portano qualsiasi merce in Israele.

Le parole d’ordine sono “più forti insieme” e, al fianco degli italiani, ci sono la Coordinadora spagnola, che domina il lavoro portuale nei porti più grandi del Paese e la CGT Port & Docks francese, che fa parte della più grande confederazione sindacale francese. In Grecia e a Cipro, i sindacati partecipanti sono le forze dominanti al Pireo e a Limassol. In Marocco, l’ODT (Organisation Démocratique du Travai) rappresenta i lavoratori portuali di Tangeri, un punto di accesso fondamentale per il commercio mediterraneo. Ma l’incontro di Genova è solo l’ultimo di una serie di azioni dei sindacati dei portuali contro Israele: a giugno è stato bloccato il porto di Marsiglia e a luglio il Pireo.

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