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15:22 sabato 5 settembre 2026
C’è una casetta che è rimasta miracolosamente intatta nell’inondazione in Nepal e nessuno sta riuscendo a spiegare come sia stato possibile L'hanno ribattezzata "casa miracolosa" e le hanno dato un pin tutto suo su Google Maps, dove ora è classificata come "a prova di alluvione".
A 80 anni Paul Schrader ha provato l’ayahuasca e gli è piaciuta così tanto che ha deciso di farci un film Dopo otto trip consecutivi (otto!) e un mese in Costa Rica, Schrader ha capito che dall'esperienza era necessario trarre un film.
Anne Carson ha scritto un bellissimo saggio per dire che ama follemente Rosalía È così innamorata che ne perdona anche i difetti: ad esempio non sembra del tutto convinta dei testi delle sue canzoni, ma, ci tiene a specificare, lei «non è certo la giudice migliore».
La strana, stranissima storia che ha portato un collettivo antifascista italiano nella lista delle organizzazioni terroristiche degli Stati Uniti L'A/I Collective, che fornisce servizi internet anonimi, da adesso è considerata un'organizzazione terroristica di sinistra, accusata di sostenere la cosiddetta "rete antifa".
Una delle cose più belle scritte da Gloria Steinem è un capitolo del suo memoir in cui racconta che divenne femminista grazie a sua madre, che femminista non aveva mai potuto essere Un testo che si può leggere gratuitamente sul sito del Guardian, uno dei tantissimi lasciti della giornalista, scrittrice e attivista.
Se un adolescente vi dovesse dare del “poliestere”, sappiate che vi sta insultando pesantemente Polyester è il nuovo improperio preferito dei ragazzini: si usa per le persone che conducono una vita "finta" e superficiale. Ma anche per chi fa video brutti.
Tom Hardy ha pubblicato un album rap e la cosa sorprendente è che non è per niente male Si intitola Czarface Meets Frankie Pulitzer: quindici tracce con Inspectah Deck dei Wu-Tang Clan e 7L & Esoteric, più Busta Rhymes, Method Man ed El-P.
Putin ha deciso che da ora in poi le aziende che non sanno difendersi dagli attacchi dei droni ucraini verranno nazionalizzate E sarà lui (ovviamente) a decidere chi gestirà l'azienda, e come, dopo l'avvenuta nazionalizzazione.

Le nuove sneaker di Volta Footwear in collaborazione con Solomostry

20 Maggio 2021

Il marchio milanese Volta ha presentato la sua ultima collaborazione con l’artista milanese Solomostry: realizzate in tiratura estremamente limitata di sole 30 paia, le GUMSOLE ZIP 2.0 / Solomostry sono interamente prodotte in Italia, nello storico distretto calzaturiero Marchigiano. La tomaia in nubuk bottalato, grafica, in bianco e nero e iper riconoscibile, riproduce una declinazione dei classici artwork di Solomostry, mentre il design delle scarpe è minimale ma allo stesso tempo ricco di dettagli: zip spalmata con tiretto in pelle, fodera color antracite microforata, occhielli in metallo in corrispondenza dell’arco plantare per migliorarne ulteriormente la traspirabilità e collarini imbottiti per il massimo comfort. Il tutto montato su un’indistruttibile cupsole di Vibram, brand storico e leader del mercato, con cui il Volta collabora da anni nella realizzazione di molti articoli, da sempre parte delle sue collezioni.

La scatola numerata è di per sé un oggetto da collezione, serigrafia a mano e firmata dall’artista, come anche la dustbag in cotone abbinata a ogni paio di scarpe. Il pack sarà disponibile da giovedì 20 Maggio dalle ore 19, presso il flagship store Volta in corso di Porta Ticinese 103. Per l’occasione l’artista sarà presente e realizzerà un intervento sull’esterno della vetrina del negozio che sarà anche trasmesso live attraverso il canale Instagram di @voltafootwear. Sin dall’esordio nel 2008, Volta Footwear pone al centro delle sue collezioni un’idea di design minimale ma allo stesso tempo riconoscibile. Dal 2016 tutte le calzature Volta sono prodotte interamente in Italia e, sempre dallo stesso anno, la direzione creativa è affidata a Matteo Teruzzi. Per chi non lo conoscesse, Solomostry ha iniziato con i graffiti con un altro alias intorno al 2000, dal 2007/8 ha collaborato con serate techno a Milano dove si è occupato di creare scenografie. Nasce da lì il suo progetto artistico, che ha la raffigurazione di mostri notturni come principale soggetto. Laureato in Graphic Design e Art Direction, ha uno stile molto riconoscibile e la sua ricerca è improntata sulla forza della linea, che può essere sia pulita e grafica che sporca e gocciolante, e una palette di colori forti e vivaci. La sua produzione varia dalla serigrafia alla pittura, dalla scultura (legno, metallo e ceramica) al muralismo (pittura di grosso formato all’ esterno). Solomostry è rappresentato ed espone da Kolly gallery a Zurigo e Ginevra, da Cohle gallery a Parigi, e da Lunetta11 in Alta Langa.

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