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01:44 sabato 25 luglio 2026
Se è così difficile vedere un film in IMAX 70mm è perché negli ultimi 50 anni non è stato costruito un solo nuovo proiettore IMAX 70mm E non è stato costruito perché (tra le altre cose) IMAX, l'azienda, ha perso i progetti originali di questi proiettori e ora non sa più come costruirli.
A causa del caldo estremo e della crisi climatica, in Europa c’è una nuova forma di siccità Secondo gli scienziati, questa nuova siccità non è più dovuta alle poche piogge ma alle temperature troppo elevate. E trovare dei rimedi è difficilissimo.
I proprietari di Myspace dicono che Myspace sta per tornare, un’altra volta Lo hanno annunciato Chris DeWolfe e Tim Vanderhook, gli stessi che però avevano annunciato la stessa cosa già nel 2013, con scarsi risultati.
Dei milionari inglesi hanno chiesto al loro governo di essere essere tassati di più «perché possiamo permetterci di pagare molto di più» Lo hanno fatto con una lettera, firmata Patriotic Millionaires, in cui propongono anche una tassa del 2 per cento sui patrimoni oltre i 10 milioni.
La BCE ha lanciato un “referendum” per decidere il design delle nuove banconote euro, e la scelta sostanzialmente è: uomini o uccelli? Preferite Maria Callas o il picchio muraiolo? Leonardo da Vinci o il gruccione? Bertha von Suttner o il martin pescatore? Avete tempo fino al 21 settembre per decidere.
Un contadino tedesco ha costruito un santuario per salvare dal macello i montoni gay che rifiutano di accoppiarsi con le pecore Lui si chiama Michael Stücke e il rifugio Rainbow Wool: dal 2023 a oggi hanno salvato decine e decine di animali.
Una delle candidate al titolo di borsa dell’estate è una falsa Birkin fatta di plastica ma che sembra fatta di gelatina Si chiama Firkin, contrazione di Fake e di Birkin, appunto. Non costa neanche pochissimo: si va dai 30 ai 100 euro.
È in corso un boom delle vendite di cd, ma la maggior parte di chi li compra non possiede un lettore cd E allora perché li compra? Non certo per ascoltare musica ma per collezionare un oggetto. Ed esibirlo sui social, ovviamente.

Le nuove sneaker di Volta Footwear in collaborazione con Solomostry

20 Maggio 2021

Il marchio milanese Volta ha presentato la sua ultima collaborazione con l’artista milanese Solomostry: realizzate in tiratura estremamente limitata di sole 30 paia, le GUMSOLE ZIP 2.0 / Solomostry sono interamente prodotte in Italia, nello storico distretto calzaturiero Marchigiano. La tomaia in nubuk bottalato, grafica, in bianco e nero e iper riconoscibile, riproduce una declinazione dei classici artwork di Solomostry, mentre il design delle scarpe è minimale ma allo stesso tempo ricco di dettagli: zip spalmata con tiretto in pelle, fodera color antracite microforata, occhielli in metallo in corrispondenza dell’arco plantare per migliorarne ulteriormente la traspirabilità e collarini imbottiti per il massimo comfort. Il tutto montato su un’indistruttibile cupsole di Vibram, brand storico e leader del mercato, con cui il Volta collabora da anni nella realizzazione di molti articoli, da sempre parte delle sue collezioni.

La scatola numerata è di per sé un oggetto da collezione, serigrafia a mano e firmata dall’artista, come anche la dustbag in cotone abbinata a ogni paio di scarpe. Il pack sarà disponibile da giovedì 20 Maggio dalle ore 19, presso il flagship store Volta in corso di Porta Ticinese 103. Per l’occasione l’artista sarà presente e realizzerà un intervento sull’esterno della vetrina del negozio che sarà anche trasmesso live attraverso il canale Instagram di @voltafootwear. Sin dall’esordio nel 2008, Volta Footwear pone al centro delle sue collezioni un’idea di design minimale ma allo stesso tempo riconoscibile. Dal 2016 tutte le calzature Volta sono prodotte interamente in Italia e, sempre dallo stesso anno, la direzione creativa è affidata a Matteo Teruzzi. Per chi non lo conoscesse, Solomostry ha iniziato con i graffiti con un altro alias intorno al 2000, dal 2007/8 ha collaborato con serate techno a Milano dove si è occupato di creare scenografie. Nasce da lì il suo progetto artistico, che ha la raffigurazione di mostri notturni come principale soggetto. Laureato in Graphic Design e Art Direction, ha uno stile molto riconoscibile e la sua ricerca è improntata sulla forza della linea, che può essere sia pulita e grafica che sporca e gocciolante, e una palette di colori forti e vivaci. La sua produzione varia dalla serigrafia alla pittura, dalla scultura (legno, metallo e ceramica) al muralismo (pittura di grosso formato all’ esterno). Solomostry è rappresentato ed espone da Kolly gallery a Zurigo e Ginevra, da Cohle gallery a Parigi, e da Lunetta11 in Alta Langa.

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