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01:49 martedì 10 febbraio 2026
A gennaio 2026 in tutta la Norvegia sono state acquistate soltanto sette auto a benzina E 29 auto ibride, 98 diesel, mentre le elettriche sono più di 2000: queste ultime costituiscono il 96 per cento delle auto acquistate in tutto il 2025.
Per i brand di moda, farsi pubblicità durante il Super Bowl non è mai stato così importante Spot che sembrano corti cinematografici, collaborazioni e persino sfilate: il pubblico del Super Bowl sta cambiando – anche grazie a Taylor Swift – e la moda prende nota.
Emerald Fennell ha consigliato 13 film stilosi da vedere per prepararsi alla visione del suo Cime Tempestose Film memorabili per l'estetica audace, i costumi bellissimi e anche per "l'infedeltà" rispetto ai romanzi da cui erano tratti.
L’uscita dell’album di Lana Del Rey è stata rimandata di tre mesi e mezzo per colpa della versione in vinile Il nuovo singolo, invece, creato insieme a Jack Antonoff e scritto insieme alla sorella, il cognato e il marito Jeremy Dufrene, uscirà il 17 febbraio.
Il Segretario generale dell’Onu ha detto che se non la smetteremo di preoccuparci solo del Pil andremo incontro al disastro planetario Per Antonio Guterres, nell'epoca delle crisi climatica il Pil non può più essere l'unico strumento per misurare il progresso e il benessere.
I Geese faranno finalmente un concerto in Italia, quest’estate a Milano Un sibillino Reel Instagram ha annunciato l'ingresso della band nella line-up di Unaltrofestival: l'appuntamento è per il 19 agosto al Magnolia.
Il governatore della California Gavin Newsom ha ribattezzato il Super Bowl Sunday in Bad Bunny Day Il governatore democratico ha dato l'annuncio con un messaggio ironico che fa il verso a Donald Trump, da mesi impegnato a parlare male del musicista.
Tra le cose mai viste fatte da Bad Bunny al Super Bowl c’è anche quella di essersi esibito in un total look Zara Camicia con colletto, cravatta, maglia e pantaloni chino: questo il look dagli stylist Storm Pablo e Marvin Douglas Linares.

Vecchi scarponi

Come nasce un Danner, must americano dal 1932, da scarpa della working class a icona da weekend

05 Gennaio 2012

Anche ad Ala Moana, boulevard in piena Honolulu, troverete lo scarponcino da montagna che ha superato la Grande Depressione americana. Nel 1932 Charles Danner da Portland creava gli omonimi Danner, massicci boot in pelle con suola di gomma che diventarono l’investimento per sopravvivere ai tempi duri. E per andare a pesca.

Con il tempo, Charles Danner ha capito che la Crisi sarebbe passata e che una scarpa ben fatta sarebbe stata sempre a uso e consumo di molti, anche se sarebbe passata da essere calzatura quotidiana della working class a un must da weekender. E così è stato. Oggi i Danner rimangono begli oggetti fatti  a mano che hanno perso l’indole da Montagne Rocciose per acquisire un po’ più di furbizia cittadina (a tema nostalgia). Con collezioni limited edition, dettagli in canvas e stringhe fluo, i Danner  oggi hanno allargato il range. Per tornare alle origini un video ci racconta come nasce un classico dagli standard impeccabili.

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Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.