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16:33 venerdì 9 gennaio 2026
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.
Durante un raid a Minneapolis gli agenti dell’Ice hanno ucciso una donna che stava scappando e il sindaco ha detto che è meglio per loro se ora «si tolgono dalle palle» «Sparite. Non vi vogliamo qui», ha detto Jacob Frey dopo l'omicidio della 37enne Renee Nicole Macklin Good.
I manifestanti iraniani hanno inventato un nuovo coro per augurare la morte all’Ayatollah Khamenei Un coro abbastanza esplicito, anche: si parla dell'anno nuovo, di sangue e di cosa si meriterebbe il capo della Repubblica islamica.

Vecchi scarponi

Come nasce un Danner, must americano dal 1932, da scarpa della working class a icona da weekend

05 Gennaio 2012

Anche ad Ala Moana, boulevard in piena Honolulu, troverete lo scarponcino da montagna che ha superato la Grande Depressione americana. Nel 1932 Charles Danner da Portland creava gli omonimi Danner, massicci boot in pelle con suola di gomma che diventarono l’investimento per sopravvivere ai tempi duri. E per andare a pesca.

Con il tempo, Charles Danner ha capito che la Crisi sarebbe passata e che una scarpa ben fatta sarebbe stata sempre a uso e consumo di molti, anche se sarebbe passata da essere calzatura quotidiana della working class a un must da weekender. E così è stato. Oggi i Danner rimangono begli oggetti fatti  a mano che hanno perso l’indole da Montagne Rocciose per acquisire un po’ più di furbizia cittadina (a tema nostalgia). Con collezioni limited edition, dettagli in canvas e stringhe fluo, i Danner  oggi hanno allargato il range. Per tornare alle origini un video ci racconta come nasce un classico dagli standard impeccabili.

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