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03:19 lunedì 12 gennaio 2026
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.

La risposta di Varufakis a Mattarella

29 Maggio 2018

Yanis Varoufakis attacca Mattarella, con un post sul suo blog, accompagnato da una vignetta che insinua che l’Unione europea vanifica il voto dei cittadini.  Sul suo blog dal titolo Pensieri per il mondo dopo il 2008,  l’ex ministro greco ha pubblicato un lungo post con cui ha voluto rispondere al veto del presidente della Repubblica sulla nomina di Paolo Savona Ministro dell’Economia, decisione che ha scatenato le ire di Di Maio e Salvini, nonché spinto Conte a dimettersi. Il problema, sostiene Varufakis, non è che Mattarella abbia messo il veto su un ministro ma che abbia messo il veto su questo ministro in particolare. «Ci sono problemi che giustificano l’uso che il presidente italiano ha fatto dei suoi poteri costituzionali (poteri che, nella mia modesta opinione, non dovrebbe avere)», esordisce. «Uno è l’oltraggioso programma della Lega e la promessa del suo leader, Salvini, di espellere cinquecentomila migranti dall’Italia. Se Mattarella avesse rifiutato a Salvini il posto di Ministro degli Interni, rigettando un tale mostruoso progetto, gli darei ragione. Ma non si tratta di uno scrupolo in questo senso. Nemmeno per un momento ha considerato di opporsi al governo Lega- Cinque Stelle sulla base del fatto che non c’è spazio in un Paese europeo per scenari che prevedono l’intervento delle forze di sicurezza per catturare centinaia di migliaia di persone, caricarle su treni, autobus e navi e spedirle chissà dove».

Varufakis

«No, il signor Mattarella ha posto il veto alla formazione di un governo appoggiato dalla maggioranza assoluta dei legislatori per un altro motivo: la sua disapprovazione del ministro dell’Economia designato. E su cosa si basava questa disapprovazione? Il fatto che il suddetto signore, pur essendo pienamente qualificato per il lavoro, e nonostante la sua dichiarazione di attenersi alle regole della zona euro dell’Ue, avesse in passato espresso dubbi sulla struttura della zona euro e  favorito un piano di uscita dall’euro nel caso in cui si fosse rivelato necessario». Insomma, secondo Varufakis, euroscettico dichiarato, non esiste un economista esperto che non condivida la preoccupazione di Savona e che non tenga pronto un piano di uscita dall’Euro. Non solo: secondo lui Mattarella è caduto direttamente nella trappola di Salvini, che «sbava segretamente all’idea di un’altra elezione».

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