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23:58 giovedì 1 gennaio 2026
Martin Scorsese ha scritto un editoriale sul New York Times in cui spiega perché Misery è il miglior film di Rob Reiner In un commosso editoriale, Scorsese ha individuato nel thriller del 1990 l’apice della filmografia del collega, ricordando la loro amicizia.
Dopo il documentario su Diddy arriverà un documentario sui figli di Diddy che parlando di Diddy Justin e Christian Combs racconteranno il rapporto col padre in una docuserie che uscirà nel 2026 e di cui è già disponibile il trailer.
La crisi climatica sta portando alla velocissima formazione del primo deserto del Brasile La regione del Sertão sta passando da arida a desertica nell'arco di una generazione: un cambiamento potenzialmente irreversibile.
L’episodio di Stranger Things in cui Will fa coming out è diventato quello peggio recensito di tutta la serie E da solo ha abbassato la valutazione di tutta la quinta stagione, nettamente la meno apprezzata dal pubblico, almeno fino a questo punto.
Il progetto europeo di rilanciare i treni notturni sta andando malissimo Uno dei capisaldi del Green Deal europeo sulla mobilità, la rinascita dei treni notturni, si è arenato tra burocrazia infinita e alti costi.
Un’azienda in Svezia dà ai suoi lavoratori un bonus in busta paga da spendere in attività con gli amici per combattere la solitudine Il progetto, che per ora è solo un'iniziativa privata, prevede un’ora al mese di ferie e un bonus di 100 euro per incentivare la socialità.
Diverse celebrity hanno cancellato i loro tributi a Brigitte Bardot dopo aver scoperto che era di estrema destra Chapell Roan e altre star hanno omaggiato Bardot sui social per poi ritirare tutto una volta scoperte le sue idee su immigrazione, omosessuali e femminismo.
È morta la donna che restaurò così male un dipinto di Cristo da renderlo prima un meme, poi un’attrazione turistica Nel 2012, l'allora 81enne Cecilia Giménez trasformò l’"Ecce Homo" di Borja in Potato Jesus, diventando una delle più amate meme star di sempre.

Valentino sfilerà solo tre volte l’anno

12 Settembre 2024

Valentino sfilerà solo tre volte l’anno: lo ha annunciato la Maison stessa con un comunicato ufficiale, in cui si specifica che ci saranno due show Ready to Wear Co-ed (quindi sia uomo che donna), a ottobre e a marzo, e uno show couture, a gennaio, sempre a Parigi. Questo il nuovo assetto delle sfilate del marchio, il cui nuovo direttore creativo, Alessandro Michele, debutta il prossimo 29 settembre durante la settimana della moda parigina. Dopo il lookbook presentato a sorpresa lo scorso giugno, quello di Michele è certamente il debutto più atteso della stagione.

«Sin dalle origini, Maison Valentino si è distinta per l’attenzione all’artigianalità delle sue creazioni, ponendo sempre al centro la creatività e le persone. Di anno in anno, questo approccio è rimasto una componente essenziale di Valentino. Con il Ceo Jacopo Venturini e il Direttore Creativo Alessandro Michele, l’aspetto Couture del brand continuerà a crescere e la lavorazione che caratterizza le collezioni Haute Couture vivrà un nuovo tempo di creazione», si legge nella nota, che cita il cambiamento come «una evoluzione». Non è la prima volta che Alessandro Michele riduce il numero di sfilate, concentrandole in pochi, grandi eventi: lo aveva fatto già nel 2020, in pieno Covid, quando era Direttore creativo di Gucci. Non ci rimane che attendere il suo debutto!

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