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13:18 giovedì 23 luglio 2026
In Spagna è stata costruita una nuova “superciclabile”: è lunga 2180 km e attraversa 168 Comuni Oltre che due parchi nazionali, sette parchi naturali, due geoparchi riconosciuti dall’Unesco, tutti nella regione di Castilla-La Mancha.
Uno scultore italiano ha speso 100 mila dollari per scolpire una statua di Charlie Kirk che però nessuno gli ha chiesto e nessuno vuole Sergio Furnari ha lanciato un crowdfunding per coprire i costi dell'opera (che vuole esporre a Times Square). Finora ha raccolto 8 mila dollari. Su 150 mila richiesti.
Il presidente dei Marvel Studios ha detto che Adam Driver lo chiama spesso per dirgli che non ha nessuna intenzione di fare un film Marvel Lo ha detto Kevin Feige in persona: lui e Driver si sentono regolarmente su Zoom e Driver gli dà sempre la stessa risposta, cioè no.
Ad aumentare il rischio di incendi adesso c’è anche il fatto che sui “mercati predittivi” si può scommettere sugli incendi Quanti acri consumeranno le fiamme, quali quartieri verranno raggiunti, quando gli incendi saranno domati: ci sono piattaforme sulle quali si può scommettere su tutto questo.
Barry Jenkins si unisce all’ormai lunghissima lista di grandi registi che hanno firmato una campagna per Prada La campagna si intitola Simple Stories e tra i protagonisti ci sono Hunter Schafer, Kelvin Harrison Jr, Troye Sivan e Chen Haoyu.
Un rider ha vinto il più importante premio letterario della Cina, con una raccolta di poesie sui rider della Cina Wang Jibing si è portato a casa il Premio Letterario Lu Xun con la raccolta di poesie Low Flight, basata su 200 interviste fatte a colleghi rider.
Mamdani ha detto che farà tutto ciò che è in suo potere per far arrestare Netanyahu quando andrà a New York a settembre Ha detto anche che lui non ha l'autorità per farlo, ma "sfida" il governo federale, cioè Trump, a eseguire l'arresto.
Per celebrare la memoria di Sam Neill i fan stanno comprando tutte le bottiglie del vino che Sam Neill produceva Two Paddocks, il vino che l'attore produceva in Nuova Zelanda, è passato dal 423° al 5° posto tra i vini più venduti del Paese, un aumento del 1828 per cento.

La nuova campagna felliniana di Valentino

08 Ottobre 2024

Dopo l’atteso debutto durante la scorsa settimana della moda di Parigi, inizia lentamente a prendere forma il Valentino di Alessandro Michele. È la volta, infatti, della campagna per la pre-collezione “Avant les Débuts”, la stessa che Michele aveva presentato a sorpresa lo scorso giugno, diretta da Glen Luchford con la direzione di Christopher Simmonds. Dopo lo show di Parigi, Alessandro Michele aveva detto di essere entrato nella «casa di Valentino» consapevole del fatto che fosse piena di «cose difficili da approcciare, preziose ma fragilissime» e che il suo compito fosse quello di prendersene cura. Michele lo definisce «delicato passaggio di rivisitazione memoriale», necessario per re-immaginare Valentino e portarlo in una nuova era. La campagna parte perciò da palazzo Mignanelli, sede storica della Maison, e il cui portone diventa «il varco di accesso a una casa popolata da una umanità eccentrica, disinibita, eclettica. È un convivio dell’umano che celebra l’arte della festa», spiega sempre Michele.

Nel breve corto si incontrano artisti, attrici dal fascino eterno e magnetico, prelati grotteschi e le affascinanti eredi di una nobiltà ormai in declino: in una parola, Roma. Il direttore creativo dice di essersi ispirato, ovviamente, ai grandi classici del cinema italiano, utilizzando le parole che Federico Fellini indirizza ad Anna Magnani quando la congeda sul portone di casa al termine del film Roma. È notte, si sentono solo le campane di una chiesa e il calpestio dei passi sugli antichi ciottoli della città. La voce del regista accarezza affettuosamente l’attrice romana che viene celebrata come «il simbolo della città: una Roma vista come lupa e vestale, aristocratica e stracciona, tetra, buffonesca».

«Avevo bisogno di un linguaggio cinematografico per raccontare questa nuova casa. Un’estetica sospesa tra il neo-realismo di Luchino Visconti, il simbolismo visivo di Ingmar Bergman e il realismo magico di Federico Fellini. Cercavo una patina che rievocasse la Roma del cinema, con la sua aura e i suoi toni così iconici. Volevo che il risultato sembrasse davvero il frammento di un film in cui l’atmosfera dionisiaca di un baccanale dell’antica Roma rivivesse nello splendore degli anni Settanta, arrivando a contaminare il nostro presente. Un presente inattuale, disallineato, anacronistico e per questo estremamente contemporaneo», ha detto Michele, i cui omaggi non sono mai, però, pedissequi. La campagna è infatti attraversata da un’inquietudine di fondo che ci ricorda che quella è sì Roma, ma è la Roma di Alessandro Michele.

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