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Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.
Sembra proprio che la quarta stagione di Severance sarà anche l’ultima Le riprese della terza inizieranno quest'estate: dovremmo riuscire a vederla nel 2027.
Meta ha brevettato una AI che continua a postare per te sui social anche dopo la tua morte, per evitare che i follower sentano la tua mancanza Brevetto che, però, l'azienda ha detto che non ha intenzione di usare. Almeno per il momento.
Gli agenti dell’ICE si stanno lamentando su Reddit perché non gli arriva lo stipendio e non hanno l’assicurazione Il subreddit r/ICE_ERO è diventato uno sfogatoio per gli agenti dell'ICE, che a quanto pare hanno molto da dire su retribuzione e benefit.
Su YouTube si terrà una maratona dedicata a Umberto Eco, per festeggiare la fine dei 10 anni di silenzio su di lui chiesti dallo scrittore nel suo testamento L'evento si terrà in diretta streaming sui canali YouTube della Fondazione Umberto Eco e della Fondazione Bottega Finzioni Ets, con inizio alle 12 del 18 febbraio, ora italiana.
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Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
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Le contestazioni a Sánchez e al re erano organizzate da gruppi neofascisti, dicono in Spagna

E infatti Vox si è offerto di pagare le spese processuali.

04 Novembre 2024

Nel primo fine settimana di novembre, mentre a Valencia e dintorni le idropompe sono al lavoro per prosciugare i parcheggi sotterranei e gran parte della popolazione è impegnata a spalare il fango, i giornali hanno parlato della visita del re Felipe e del primo ministro Pedro Sánchez, e delle contestazioni che entrambi hanno subito. Fango addosso al re, addirittura una bastonata sulla schiena di Sánchez. Le grida: «Assassino», per il primo; «Dimissioni», per il secondo. Proteste raccontate come una rabbia legittima e spontanea di una parte di popolazione che si è sentita, come spesso succede in queste occasioni, abbandonata e tradita: dal governo di sinistra, ma soprattutto dal presidente della Generalitat Valenciana Carlos Mazón, del Partito popolare (di centrodestra), che non ha dato in tempo l’allerta, e rassicurava fino all’ultimo che la pioggia sarebbe presto diminuita.

Quello che stanno notando diversi giornali spagnoli, però, è che quelle contestazioni non sono state propriamente spontanee né organiche, e nemmeno organizzate dalla popolazione dei luoghi, men che meno di Paiporta, il comune valenciano in cui sono state girate la maggior parte delle immagini. Ma, invece, accuratamente organizzate da gruppi neofascisti o neonazisti, talvolta legati a curve calcistiche come la Grada Kempes del Valencia. Secondo quello che scrive il quotidiano Levante, i gruppi si stavano organizzando su internet già martedì, praticamente la notte stessa dell’alluvione. Nelle immagini, i giornalisti hanno riconosciuto tatuaggi e magliette di chiara ispirazione neofascista, oltre ai soliti saluti romani.

La Vanguardia, un altro quotidiano, scrive che la polizia e la Guardia Civil hanno identificato diverse persone legate a movimento fascisti, in seguito al tentativo di linciaggio a Sánchez. Tra i contestatori, scrive il giornale, si vedevano anche simboli della División Azul, un’unità di volontari spagnoli al servizio dell’esercito nazista nella Seconda guerra mondiale; c’erano anche dirigenti dell’associazione Revuelta, che aveva già organizzato diverse proteste contro il Psoe in occasione della trattativa per l’amnistia di fine maggio per i leader indipendentisti catalani. E c’erano anche i membri di altri gruppi: Núcleo Nacional, Desokupa ed España 2000.

Il quotidiano Diario, invece, ha avuto accesso ai messaggi di una chat Telegram in cui diversi membri di gruppi di estrema destra rivendicavano l’aggressione contro il primo ministro. Tale Adrián Campos scrive: «Noi della mia associazione siamo qui, abbiamo sfasciato la loro macchina, ma siamo riusciti a colpirli solo con una bastonata sulla schiena». Poi, indicazioni sui movimenti del re, della regina e di Sánchez per andare a contestarlo, anche se poi il premier è «fuggito come un cane». Appare quindi come una strategia ben pianificata, più che come proteste sparse: e infatti il partito Vox si è offerto di pagare le spese legali per i manifestanti che hanno danneggiato le automobili del team di Sánchez. Il sindaco stesso di Paiporta, María Isabel Albalat, la cittadina in cui sono accaduti i disordini, ha dichiarato: «L’impressione è che la maggior parte delle persone venisse da fuori».

Foto di Manaure Quintero/AFP via Getty Images

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