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18:14 venerdì 11 settembre 2026
C’è un videogioco in cui vivi le poche gioie e i tanti dolori di un dipendente di una piccola casa editrice indipendente Si chiama Small Press Tycoon, tutte le cose che si dicono e si vedono nel gioco fanno molto ridere perché, chi lavora nell'editoria indipendente può confermare, sono molto vere.
Secondo uno dei capi della sicurezza di Anthropic, «c’è il dieci per centro di probabilità che l’AI ci uccida tutti entro questo decennio» L'ennesimo dirigente di un'azienda AI che dice che le aziende AI stanno per far succedere qualcosa di grave. Senza che nessuno intervenga per fermarle.
Da oggi è disponibile in streaming La Superviviente, un incredibile documentario sulla donna che si inventò di essere una sopravvissuta all’11 settembre Diretto da Kike Maíllo, racconta la storia Alicia Esteve, che per sei anni finse di essere la sopravvissuta Tania Head. Finse tanto bene da diventare la presidente dell'Associazione dei sopravvissuti del World Trade Center.
Queste parole pronunciate nel 1979 da Emma Bonino sull’ipocrisia degli antiabortisti non sono mai state così attuali e così vere «Sono contro l'aborto, dicono. Però contro l'aborto clandestino nessuno faceva assolutamente niente», disse, in una storica puntata di Acquario di Maurizio Costanzo, andata in onda nel 1979 e disponibile su RaiPlay.
Che siano un record o meno poco importa, i 25 minuti di applausi per NAZA sono il momento più importante di questa Mostra del Cinema È l'unico documentario in concorso, il titolo è un acronimo militare israeliano che indica i civili che si prevede moriranno in un attacco e lo hanno realizzato due dei registi di No Other Land.
I Muse hanno dovuto cambiare nome utente su Instagram perché Muse ora è il nome del nuovo assistente AI di Meta La band è stata costretta ad abbandonare @Muse e accontentarsi di @Musetheband, perché l'AI, evidentemente, conta più della band.
Un’inchiesta di Haaretz sul 7 ottobre 2023 è valsa al giornale una querela di Benjamin Netanyahu in persona Il giornale sostiene che Netanyahu non prese alcuna iniziativa nonostante fosse stato avvertito di un imminente attentato di Hamas pochi giorni prima del 7 ottobre.
Il crossover tra A24 e Dior sembra strano ma in realtà ha perfettamente senso sia per A24 che per Dior Per i prossimi due anni il brand diverrà main partner del Cherry Lane Theatre di New York, istituzione centenaria acquisita da A24 nel 2023

La borsa più desiderata del momento è di Uniqlo e costa 15 euro

20 Aprile 2023

Su TikTok è diventata virale per la prima volta almeno un anno fa, quando @caitlinphillimore mostrava quante cose riuscivano a starci in quella piccola borsa di Uniqlo, che costa poco meno di 20 dollari in America e 15 euro da noi. Ora la stessa borsa, disponibile in dieci varianti di colore, è al primo posto del Lyst Index, che periodicamente misura capi e accessori più desiderati nel mondo della moda. Se nella classifica dei brand più popolari da gennaio a marzo 2023 il primo è Prada, seguito da Miu Miu, Moncler, Valentino e Loewe, tutti nomi che non sorprendono, in quella dei “prodotti più desiderati” la #bananabag di Uniqlo svetta al primo posto, seguita dagli occhiali a mascherina di Rick Owens, il body di Skims, gli stivali cartoon di MSCHF e la gonna in denim di Diesel nelle prime cinque posizioni. Quello che è interessante notare, però, è come, nei primi dieci posti, ci siano capi tutt’altro che di lusso: non solo la borsa di Uniqlo, ma anche le adidas Gazelle (al settimo posto) e i jeans Weekday (all’ottavo), il cui prezzo è decisamente diverso dagli altri prodotti in classifica.

@shirleyye_ The viral Uniqlo bag is in stock at Metrotown in Vancouver ! Perfect little casual bag that fits a LOT #uniqlobag #viralbag #tiktokpurchase #whatibought #shopaholic #minihaul ♬ birthday sped up full – molly !

Oggi su TikTok l’hashtag #unqilobag ha collezionato qualcosa come 91,3 milioni di visualizzazioni, in continuo aumento, e la stessa Uniqlo ha confermato che la piccola borsa è il loro best seller dei best seller: è infatti la borsa più venduta di tutti i tempi firmata Uniqlo ed è andata sold-out sette volte negli ultimi 18 mesi, secondo quanto dichiarato dal gruppo giapponese al Guardian. Il suo successo può essere spiegato in molti modi: il prezzo, innanzitutto, che dà la possibilità a chiunque la voglia di acquistarla, il suo essere capiente ma allo stesso tempo non ingombrante e perfettamente in linea sia con lo stile Y2K che piace alla Generazione Z ma anche con quello più minimalista di chi ha qualche anno in più. Dentro ci sta tutto, comprese le pinze per i capelli e le macchinette digitali, che i ragazzi di oggi hanno riscoperto e spesso alternano alla fotocamera dello smartphone per un effetto “vintage” nei loro vlog e post sui social (ogni Millennial è autorizzato a sentirsi vecchio).

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