Hype ↓
19:33 mercoledì 22 luglio 2026
Barry Jenkins si unisce all’ormai lunghissima lista di grandi registi che hanno firmato una campagna per Prada La campagna si intitola Simple Stories e tra i protagonisti ci sono Hunter Schafer, Kelvin Harrison Jr, Troye Sivan e Chen Haoyu.
Un rider ha vinto il più importante premio letterario della Cina, con una raccolta di poesie sui rider della Cina Wang Jibing si è portato a casa il Premio Letterario Lu Xun con la raccolta di poesie Low Flight, basata su 200 interviste fatte a colleghi rider.
Mamdani ha detto che farà tutto ciò che è in suo potere per far arrestare Netanyahu quando andrà a New York a settembre Ha detto anche che lui non ha l'autorità per farlo, ma "sfida" il governo federale, cioè Trump, a eseguire l'arresto.
Per celebrare la memoria di Sam Neill i fan stanno comprando tutte le bottiglie del vino che Sam Neill produceva Two Paddocks, il vino che l'attore produceva in Nuova Zelanda, è passato dal 423° al 5° posto tra i vini più venduti del Paese, un aumento del 1828 per cento.
Un generale iraniano ha detto che l’Iran si bombarderà da solo pur di non farsi invadere e occupare dagli Usa Lo ha dichiarato alla tv di Stato iraniana il generale di brigata Mohammad Akrami-Nia, secondo il quale «questa è la logica della guerra».
Il Comune di Barcellona ha eliminato il bike sharing privato perché le persone abbandonavano sempre le bici in mezzo alla strada e non pagavano mai le multe Spariranno dalle strade 4500 bici delle flotte private. Ma resteranno 8 mila del servizio di bike sharing fornito dal Comune stesso.
Jennifer’s Body è diventato un film cult per la Gen Z ed è per questo che si è deciso di farne un sequel, con le stesse protagoniste dell’originale Le riprese del nuovo capitolo del film del 2009, con Megan Fox e Amanda Seyfried che ritornano ai ruoli di Jennifer e Needy, inizieranno a ottobre.
A Londra ci sarà la prima maratona corsa dentro un negozio Ikea Consiste nel fare 17 giri da un kilometro e mezzo. I posti disponibili sono 80 e non è ammesso il pubblico.

La borsa più desiderata del momento è di Uniqlo e costa 15 euro

20 Aprile 2023

Su TikTok è diventata virale per la prima volta almeno un anno fa, quando @caitlinphillimore mostrava quante cose riuscivano a starci in quella piccola borsa di Uniqlo, che costa poco meno di 20 dollari in America e 15 euro da noi. Ora la stessa borsa, disponibile in dieci varianti di colore, è al primo posto del Lyst Index, che periodicamente misura capi e accessori più desiderati nel mondo della moda. Se nella classifica dei brand più popolari da gennaio a marzo 2023 il primo è Prada, seguito da Miu Miu, Moncler, Valentino e Loewe, tutti nomi che non sorprendono, in quella dei “prodotti più desiderati” la #bananabag di Uniqlo svetta al primo posto, seguita dagli occhiali a mascherina di Rick Owens, il body di Skims, gli stivali cartoon di MSCHF e la gonna in denim di Diesel nelle prime cinque posizioni. Quello che è interessante notare, però, è come, nei primi dieci posti, ci siano capi tutt’altro che di lusso: non solo la borsa di Uniqlo, ma anche le adidas Gazelle (al settimo posto) e i jeans Weekday (all’ottavo), il cui prezzo è decisamente diverso dagli altri prodotti in classifica.

@shirleyye_ The viral Uniqlo bag is in stock at Metrotown in Vancouver ! Perfect little casual bag that fits a LOT #uniqlobag #viralbag #tiktokpurchase #whatibought #shopaholic #minihaul ♬ birthday sped up full – molly !

Oggi su TikTok l’hashtag #unqilobag ha collezionato qualcosa come 91,3 milioni di visualizzazioni, in continuo aumento, e la stessa Uniqlo ha confermato che la piccola borsa è il loro best seller dei best seller: è infatti la borsa più venduta di tutti i tempi firmata Uniqlo ed è andata sold-out sette volte negli ultimi 18 mesi, secondo quanto dichiarato dal gruppo giapponese al Guardian. Il suo successo può essere spiegato in molti modi: il prezzo, innanzitutto, che dà la possibilità a chiunque la voglia di acquistarla, il suo essere capiente ma allo stesso tempo non ingombrante e perfettamente in linea sia con lo stile Y2K che piace alla Generazione Z ma anche con quello più minimalista di chi ha qualche anno in più. Dentro ci sta tutto, comprese le pinze per i capelli e le macchinette digitali, che i ragazzi di oggi hanno riscoperto e spesso alternano alla fotocamera dello smartphone per un effetto “vintage” nei loro vlog e post sui social (ogni Millennial è autorizzato a sentirsi vecchio).

Articoli Suggeriti
Prima dei social network c’è stato il caffè

Come si trasforma la memoria d'impresa in un patrimonio culturale vivo e capace di ispirare il futuro? Lo abbiamo chiesto ad Alessandra Bianco (Corporate Communication Director di Lavazza Group) in questa intervista sul senso profondo dell’archivio.

Simone Bellotti è il nuovo direttore creativo di Jil Sander