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21:23 domenica 4 ottobre 2026
Le case editrici e le tipografie ucraine sono diventate uno degli obiettivi più colpiti dall’esercito russo Una vera e propria strategia, ormai. Tanto che in questi attacchi è andato distrutto un terzo dei libri stampati in Ucraina nel corso dell'anno.
È uscito un videogioco in cui l’unica cosa da fare è andare a un rave illegale e ballare tutta la notte Si chiama Afters, è gratuito e lo ha realizzato un game designer a cui l'idea è venuta dopo una notte passata tutta a ballare a un rave illegale.
La cosa incredibile di questa crisi energetica è che tutti sapevano che prima o poi sarebbe arrivata, perché tutti sapevano che le scorte di petrolio prima o poi sarebbero finite Ed evidentemente nessuno è riuscito a fare nulla per evitare lo scenario peggiore. Che è quello che stiamo vivendo in questi giorni.
Tilda Swinton ha scritto un’autobiografia, ma siccome non voleva fare la solita autobiografia ha deciso di raccontare la sua vita attraverso gli oggetti che ama Si intitola Material Evidence, uscirà nel 2028 e al suo interno ci saranno: un abito da battesimo, una lettera, una gamba di legno, una felpa, una matassa di seta da ricamo, una fotografia, una vita intera.
Per lanciare il loro nuovo album i Fontaines D.C. hanno organizzato dei listening party nei negozi di dischi indipendenti di tutto il mondo e l’Italia è uno dei Paesi in cui ce ne saranno di più Saranno ben 22 e si terranno tutti l'8 ottobre, sparsi dalla Liguria alla Sicilia e molti in "provincia", dentro negozi che sono pezzi di storia delle città.
La storia del Bosco Ospizio di Reggio Emilia, abbattuto per far posto anche a un supermercato, è molto più complicata e preoccupante di come la si sta raccontando Perché oltre al supermercato verranno costruiti anche una Casa della Comunità, una biblioteca e un polo sociale. E piantati 1350 nuovi alberi.
Negli ultimi cinque anni la Svizzera ha perso un quinto dei suoi ghiacciai Solo nel 2026 è sparito il 5,5 per cento del ghiaccio delle Alpi Svizzere. Gli scienziati parlano apertamente di «un anno catastrofico».
Esiste una mappa che raccoglie tutte le donne, militanti, scrittrici e studiose, che hanno fatto la storia dell’anarchia Si chiama Mujeres Anarquistas e al momento include sette grandi italiane: Virgilia D'Andrea, Luce Fabbri, Giovanna Berneri, Maria Roda, Tina Tomasi Ventura, Anna Maria Mozzoni e Marie Louise Berneri.

Una ragazza ha trovato la discarica in cui è stato buttato il tappeto rosso degli Oscar, ci è entrata, ha strappato un pezzo del tappeto, se l’è portato a casa e ne ha fatto un tappeto da salotto

La ragazza, Paige Thalia, ha documentato tutto su TikTok e ha precisato che con la stoffa avanzata ha fatto una copertina per il suo cane.

18 Marzo 2026

Dalle stelle alla discarica, nel giro di una sola settimana: questo è il triste destino del tappeto rosso che viene calpestato dalle star che sfilano per i fotografi di tutto il mondo durante la notte degli Oscar, all’ingresso del Dolby Theatre, prima dell’inizio della cerimonia di premiazione. Presentato appena qualche giorno fa, srotolato alla presenza del presentatore Conan O’Brien e degli addetti ai lavori, poche ore dopo la fine della cerimonia il red carpet degli Oscar era già finito in discarica. Si tratta di un enorme quantità di stoffa, più di 300 metri, tanto è lungo il “sentiero” che le celebrity devono percorrere per arrivare all’ingresso del Dolby Theatre.

A scoprire la sorte del tappeto più famoso del mondo è stata un’assistente produttrice di 32 anni di nome Paige Thalia. Di recente trasferitasi a Los Angeles con il suo ragazzo, Thalia era da tempo alla ricerca di un tappeto economico con cui arredare casa. Grazie ai suoi contatti di lavoro, è venuta a conoscenza del fatto che il tappeto rosso degli Oscar sarebbe stato buttato via subito dopo la cerimonia. Di buon mattino, dunque, ha percorso la Walk of Fame e trovato il cortile in cui erano stati lasciati i rotoli di stoffa rossa, pronti per essere raccolti e portati in discarica. Dopo aver ottenuto il permesso della sicurezza, se ne è portata a casa un rotolo, l’ha pulito e tagliato fino a ridurlo alla misura ideale per il suo soggiorno. Il red carpet degli Oscar, dunque, vive ancora come tappeto rosso di un’assistente produttrice di Los Angeles. E anche come copertina del suo cane, visto che che Thalia ha usato le parti di tappeto tagliate per cucire una copertina per il suo cane. Ovviamente, ha documentato questa bizzarra operazione di salvataggio sul suo profilo TikTok, segnalando ad altri losangelini interessati dove trovare quel che resta del red carpet.

Secondo il New York Times, che ha ricostruito l’intera storia, il tappeto rosso si rovina molto velocemente e in molti punti a causa del passaggio di centinaia di ospiti, tanto che non vale la pena né conservarlo in un deposito per un anno intero né tanto meno provare a riutilizzarlo per la successiva edizione degli Oscar. Per questo motivo ogni anno, a fine cerimonia, viene rapidamente rimosso e smaltito. Oppure trasformato in un tappeto da salotto.

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