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18:44 mercoledì 24 giugno 2026
In Tasmania stanno installando un monolite artificiale che sarà la “scatola nera” della fine del mondo e dell’estinzione dell’umanità Funzionerà esattamente come la scatola nera di un aereo, registrando l’apocalisse giorno dopo giorno.
C’è un’app per inviare messaggi che viaggiano alla velocità di un piccione viaggiatore Si chiama Roost e si presenta come un servizio di messaggistica "anti istantanea" per riscoprire il piacere (e la frustrazione) dell'attesa.
Ai colloqui di pace tra Usa e Iran c’è un problema: J.D. Vance continua a essere ignorato da diverse delegazioni diplomatiche Tanto che la Casa Bianca è stata costretta a diffondere un comunicato stampa per dire che non è affatto vero che Vance viene ignorato.
Secondo i climatologi, la colpa dell’ondata di caldo in Europa non è affatto del Super El Niño ma tutta degli esseri umani Stiamo pagando il prezzo di anni di crisi climatica, non basta un singolo evento climatico a spiegare l'incredibile caldo di queste settimane.
Criterion Collection farà un lussuosissimo box set di 30 DVD con tutti i film restaurati di Stanley Kubrick Conterrà tutti i suoi corti e lungometraggi in versione restaurata, più 25 ore di contenuti speciali, molti dei quali inediti e assai sfiziosi.
Per colpa di Sam Altman e OpenAI nessuno vuole distribuire Artificial, il film di Luca Guadagnino su Sam Altman e OpenAI Doveva distribuirlo Amazon, che però ha cambiato idea all'ultimo momento. Warner Bros. e Paramount lo hanno già rifiutato. E adesso del film non si sa che ne sarà.
L’Inghilterra sarà anche senza Primo Ministro, ma si è innamorata dell’hot podium guy che sistema il leggio e prova i microfoni prima delle conferenze stampa davanti a Downing Street Tradotto in italiano sarebbe "il bono del podio", unica figura stabile nella politica inglese, tanto che molti sui social lo propongono come Premier.
Olivia Rodrigo ha annunciato un festival musicale con una line up di sole artiste donne per raccogliere fondi a sostegno delle donne Si chiama Daisy Chain Fields: sul palco si esibiranno Stevie Nicks, Karen O, Chappell Roan, Mitski, Doechii, le Katseye e tante altre.

Elio Germano si è fatto un profilo Instagram solo per far campagna per il No al referendum sulla giustizia

La “canzone” che Germano canticchia nel video riprende quella che cantava Gigi Proietti in uno spot per il no al referendum sul divorzio.

18 Marzo 2026

Un bibliotecario che fischietta mentre ripone alcuni volumi e inizia a canticchiare «no, quello sì non lo dirò» è una scena che potrebbe essersi verificata in qualsiasi biblioteca. Ma, in questa, il bibliotecario è Elio Germano e ci troviamo nel suo nuovissimo profilo Instagram (ora a 42 mila follower), aperto circa una settimana fa sembra proprio con l’esclusivo intento di fare campagna per il no al referendum sulla giustizia. Nel video, Germano si lancia poi in una serie di «no» che diventano sempre più categorici, rimbombando nella biblioteca e contraddicendo l’atmosfera gioviale di inizio video. La “canzone” canticchiata da Germano riprende lo spot per un’altra campagna referendaria: quella per il referendum sull’abrogazione della legge sul divorzio del 1974. In quell’occasione il protagonista era Gigi Proietti, a cui Germano si ispira liberamente.

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Ma questo non è l’unico video presente sul profilo Instagram di Germano. Il primissimo, postato la scorsa settimana, lo riprende in camicia bianca all’interno di un teatro mentre parla al telefono da una cornetta attaccata a un filo sospesa nel vuoto (l’altra parte del telefono è fuori dall’inquadratura, o magari non c’è), sembra non riuscire a rispondere al suo interlocutore perché sovrastato dalle parole di quest’ultimo fino a quando, dopo un momento di silenzio, non inizia a ripetere «no», parola che anche in questo caso diventa sempre più rimbombante. Quando poi Germano riattacca la cornetta, dalla sua bocca continua a uscire una sola parola: «No». Il video si chiama “Un omaggio a Gigi Proietti di poche parole” ma entrambi i contenuti social riprendono lo spot di Gigi Proietti in cui ribadiva il no all’abrogazione della legge sul divorzio del 1974.

Elio Germano, tra gli attori più premiati della sua generazione con sei David di Donatello e riconoscimenti a Cannes e Berlino, non è nuovo alle battaglie politiche. Già prima di aderire all’appello dell’Anpi per il referendum del 22-23 marzo, Germano è stato protagonista di un acceso confronto con il Ministro Giuli durante la cerimonia per i David di Donatello 2025 al Quirinale. L’attore ha risposto con fermezza alle critiche ministeriali sull’utilizzo del tax credit, accusando il governo di distorcere la realtà economica dell’industria cinematografica e di gestire le nomine di sua competenza con logiche «da clan». Rivendicando la necessità di un dialogo autentico con i rappresentanti della categoria, Germano ha trasformato la difesa del cinema italiano in una battaglia contro la lottizzazione politica, confermando una coerenza militante che non teme di incrinare il cerimoniale per dar voce a un settore in crisi.

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