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02:37 lunedì 19 gennaio 2026
Josh Safdie ha detto che nella prima versione del finale di Marty Supreme Marty diventava un vampiro Persino un produttore dalla mente aperta come A24 ha pensato che fosse un finale troppo strano e l'ha costretto a cambiarlo, ha spiegato il regista.
Il miliardario Larry Ellison, fondatore di Oracle, ha dovuto cambiare nome al suo megayacht dopo essersi accorto che leggendolo al contrario diceva “Im a nazi” Peccato, perché Izanami, divinità madre del pantheon shintoista, era proprio un bel nome. Almeno, lo era se lotto da sinistra a destra.
Dopo la morte del figlio di Chimamanda Ngozi Adichie, in Nigeria è iniziata una protesta contro il disastroso stato della sanità nazionale La scrittrice ha perso un figlio di appena 21 mesi e ha fatto causa all'ospedale in cui era ricoverato, accusando i medici di gravissime negligenze.
15 francesi, 13 tedeschi, 2 finlandesi, 2 norvegesi, un britannico, un olandese, nessun italiano: sembra una barzelletta ma è il contingente militare europeo in Groenlandia Basteranno un centinaio di soldati a fermare le mire espansionistiche degli Stati Uniti d'America? Il rischio di scoprirlo presto, purtroppo, c'è.
Maria Corina Machado ha offerto il suo Premio Nobel a Trump, lui se l’è preso e ha detto che se lo tiene Ma la Fondazione Nobel ha fatto sapere che non vale, non basta avere il Premio Nobel per essere il Premio Nobel.
Kim Gordon ha annunciato che il suo nuovo album si chiamerà Play Me e uscirà a marzo Sarà il terzo album da solista dell'ex-bassista dei Sonic Youth dopo The Collective e No Home Record.
È uscito il trailer di Euphoria 3 e tutti stanno parlando di Sydney Sweeney che fa la onlyfanser Ma ci sono diverse altre novità rispetto alle precedenti due stagioni, tra cui la presenza di Rosalía e Sharon Stone.
L’Ukip vuole usare un nuovo logo elettorale praticamente identico alla croce di ferro della Germania nazista È la seconda volta che il partito di estrema destra guidato dal personal trainer Nick Tenconi cerca di far approvare un simbolo che richiama apertamente l'iconografia del Terzo Reich.

Tutti i lanci degli shuttle della NASA in un video

17 Giugno 2013

Cape Canaveral, il nome più celebre dei siti di lancio della National Aeronautics and Space Administration (o, semplicemente, NASA), è uno di quei luoghi americani avvolti in un’aura mitologica: da qui il 16 luglio 1969 partì l’equipaggio dell’Apollo 11, di cui fece parte il Neil Armstrong che, qualche giorno dopo, pronunciò la celeberrima frase sul one giant leap for mankind.

Questo video raccoglie tutte le missioni della NASA, dedicando ad ognuna di esse un piccolo riquadro. In totale si possono contare 135 shuttle mandati in orbita. Nella seconda parte del video i riquadri scompaiono gradatamente, mentre le sagome delle astronavi si perdono nell’atmosfera.

Ne rimane uno, in realtà: mostra le immagini dell’ultima missione dello Space Shuttle Challenger, che esplose a due minuti dal decollo per un guasto a una guarnizione. Seguì un tristemente noto discorso dell’allora presidente Ronald Reagan, che disse: «A volte, quando cerchiamo di raggiungere le stelle, falliamo. Ma dobbiamo sollevarci nuovamente e andare avanti nonostante il dolore». Era il 28 gennaio 1986.

(via)

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