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09:10 sabato 7 febbraio 2026
Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

Tutte le volte che internet ha scritto “fuck” nel 2016

30 Dicembre 2016

Sono le ultime ore, possiamo dirlo: il 2016 è stato anche un grande anno di imprecazioni. E la cosa non dovrebbe stupire nessuno, visti il noto numero di morti eccellenti, da una parte, e cose come la Brexit e la vittoria di Donald Trump dall’altra. Un eroico data analyst, Paul Stollery, ha deciso di vederci chiaro analizzando un’enorme mole di post su Twitter, Facebook, Instagram, Youtube, blog, sezioni commenti, forum e news. Ne è venuto fuori che, mentre Stollery scriveva il resoconto della sua operazione su Medium, quest’anno erano stati pubblicati la discreta cifra di 946.158.697 di “fuck”.

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Nello specifico, il dato più interessante del grafico-dei-fuck creato dall’autore del post ha a che fare con una giornata in particolare: il 9 novembre del 2016, il momento in cui internet, e il mondo intero, si è accorto che l’eccentrico miliardario Donald Trump sarebbe diventato il 45esimo presidente degli Stati Uniti. In quelle sole ventiquattr’ore, abbiamo scritto 7.638.384  di volte fuck. Per avere un’idea delle proporzioni del fenomeno, il secondo giorno dell’anno per imprecazioni ne conta soltanto 3.518.781, cioè meno della metà di quelle genuinamente destinate a Trump.

Stollery ha anche composto una pratica word cloud per comprendere in che modo è stata usata la parola magica (d’altronde in inglese si può dire “fuck yeah”, che ha un senso marcatamente positivo, ma anche “fuck this”, che è, diciamo, l’opposto): “What the fuck” domina incontrastato, e forse può servire da commento finale agli ultimi dodici mesi.

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Tra le persone più destinataria di fuck, tuttavia, Trump deve cedere lo scettro del primo posto all’industria del porno e dei siti di incontri.

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