Dopo il monologo di Francesco De Carlo al Tonight Show, in molti si sono finalmente accorti del successo che la stand-up comedy riscuote ormai nel nostro Paese. Ne abbiamo parlato con gli addetti ai lavori e, soprattutto, con i comici.
Netflix ha annunciato la data d’uscita della serie di Stefano Sollima sul Mostro di Firenze
E ha pure pubblicato il primo teaser trailer. Si parla già di una possibile prima alla Mostra del cinema.
Stefano Sollima ha detto che ci ha messo più di un anno a fare tutte le ricerche necessarie per Il Mostro di Firenze, la sua nuova serie. Più di un anno di ricerche, poi il tempo necessario alla pre produzione, alle riprese, alla post produzione, ed eccoci finalmente a uno degli annunci più attesi della stagione televisiva italiana: Il Mostro di Firenze uscirà il 22 ottobre su Netflix, adesso è ufficiale, a confermare tutto c’è anche il primo teaser trailer appena pubblicato dalla piattaforma.
Come molti dei recenti successi su Netflix e i suoi fratelli (il più recente è stato Adolescence), anche questa sarà una miniserie. Quattro episodi in tutto, scritti da Sollima assieme allo sceneggiatore Leonardo Fasoli (i due sono i co-creatori della serie, anche), diretti da Sollima assieme al direttore della fotografia Paolo Carnera. I fan questi due nomi li conoscono benissimo, avendo lavorato con Sollima anche su Gomorra e ZeroZeroZero. Per quanto riguarda il cast, i nomi annunciati da Netflix sono Marco Bullitta, Valentino Mannias, Francesca Olia, Liliana Bottone, Giacomo Fadda, Antonio Tintis e Giordano Mannu. A produrre sono Fremantle (gruppo The Apartment, quindi) e lo stesso Sollima con la sua AlterEgo.
Al momento non c’è niente di confermato, ma la Mostra del Cinema di Venezia si avvicina ed è inevitabile che si parli di una possibile prima della serie sul Lido. Bisognerà aspettare la fine di luglio per avere la conferma.
Dopo il monologo di Francesco De Carlo al Tonight Show, in molti si sono finalmente accorti del successo che la stand-up comedy riscuote ormai nel nostro Paese. Ne abbiamo parlato con gli addetti ai lavori e, soprattutto, con i comici.
«È la storia di un uomo che ci ha messo 15 anni a fare un film e che finché non ci è riuscito non ha fatto nient'altro. Tutto raccontato con l'ironia di mio padre», ha detto Raffaella Leone, figlia di Sergio e produttrice del film.