Hype ↓
15:48 venerdì 12 giugno 2026
I Gen Z hanno inventato una nuova forma di protesta sui social: pubblicare le deprimenti, esasperanti, scandalose conversazioni con i loro capi Messaggi per stipendi non pagati, contratti non rispettati, in cui si cambiano orari all'improvviso e non si rispetta la malattia. Ne sono stati pubblicati centinaia.
L’agenzia meteorologica giapponese è la prima al mondo a dire che il Super El Niño è ufficialmente arrivato E adesso ci si aspetta che altre agenzie, stabilito il primo precedente, facciano lo stesso. Anche perché gli indizi iniziano a essere tanti.
La FIFA aveva imposto il divieto di portarsi la propria bottiglietta d’acqua alle partite del Mondiale ma dopo le proteste dei tifosi e l’intervento di Mamdani è stata costretta a ripensarci Il sindaco di New York si è schierato con i tifosi dicendo che «nessuno dovrebbe rischiare la disidratazione perché i prezzi sono troppo alti».
La nuova impresa di Peter Thiel è una start up AI che aiuta i ricchi a querelare i giornalisti Si chiama Objection.ai e per una cifra che va da un minimo di 2 mila a un massimo di 15 mila dollari permette di smentire un articolo e denunciare un giornalista.
Ari Aster ha scritto un prequel di Hereditary ma non trova mai il momento giusto per girarlo La sceneggiatura è finita, si tratta "solo" di far partire la produzione. Ma a quanto pare, proprio non trova il tempo.
Thomas Bangalter dei Daft Punk ha pubblicato online un set in cui suona tutte le sue canzoni preferite Lo ha fatto per The Lot Radio, radio di Brooklyn, che ha messo tutto il set online, gratuitamente. Bangalter aveva annunciato nulla, si è semplicemente messo in postazione e ha iniziato a suonare.
Nonostante le aziende ci stiano investendo miliardi, non c’è ancora nessuna prova scientifica che l’AI sia più efficiente e conveniente del lavoro umano Nonostante investimenti che sfiorano già i mille miliardi di dollari, nessuna ricerca scientifica ha ancora dimostrato che le macchine costano meno degli uomini.
Negli Stati Uniti già 70 città hanno imposto il divieto di costruzione di nuovi data center Divieti più o meno lunghi, più o meno temporanei, ma sempre più diffusi. Tra le città che ne hanno già imposto uno ci sono New York, Denver, New Orleans, Seattle e Minneapolis.

Mentre a Minneapolis si scatenava il caos, Trump era alla Casa Bianca a vedere in anteprima il documentario sulla moglie Melania

Una proiezione esclusiva, con contenitori di popcorn brandizzati, tra gli invitati il Ceo di Apple e, per qualche ragione, anche Mike Tyson.

26 Gennaio 2026

La sera di sabato 24 gennaio, nelle stesse ore in cui Minneapolis esplodeva la protesta in seguito all’omicidio dell’infermiere 37enne Alex Pretti da parte dell’ICE, Donald Trump era alla Casa Bianca per una proiezione privata del documentario biografico dedicato a Melania Trump. L’anteprima del film si è svolta in una fase di massima tensione in Minnesota, dove la morte di Pretti aveva già acceso l’indignazione pubblica. Secondo quanto riportato da Hollywood Reporter, la proiezione del documentario biografico è stata organizzata come evento esclusivo in una sala allestita appositamente all’interno della residenza presidenziale, anche a causa dei lavori in corso nell’ala Est della Casa Bianca, demolita e in corso di ristrutturazione per la costruzione di una nuova, gigantesca sala da ballo voluta del Presidente. Gli ospiti sono stati accolti in una sala con maxi schermo e impianto audio all’avanguardia, mentre camerieri in guanti bianchi servivano popcorn in contenitori brandizzati in bianco e nero (i colori della locandina del film), uno dei molti gadget realizzati per la serata.

Il film, prodotto da Prime Video con un budget stimato intorno ai 40 milioni di dollari e in uscita nelle sale anche in Italia il 30 gennaio 2026, non era ancora stato visto né da Trump né dal suo entourage. Girato in larga parte a Mar-a-Lago durante i mesi della campagna elettorale del 2025 da Brett Ratner (il regista di Rush Hour), il documentario è ancora per buona parte top secret, ma è già accompagnato da un forte battage pubblicitario negli Stati Uniti. La pellicola dovrebbe raccontare Melania come una donna decisa e assertiva, tutt’altro che subalterna al marito presidente. Alla proiezione di Washington ha partecipato un’eterogenea compagine di fedelissimi della famiglia Trump e di amici e confidenti della first lady: tra gli invitati c’erano l’ex pugile Mike Tyson, l’amministratore delegato di Apple Tim Cook, la Ceo di AMD Lisa Su, il coach motivazionale Tony Robbins e l’italiana Azzi Agnelli, erede Fiat e socialite.

Articoli Suggeriti
A Minneapolis non ci sono più regole

Dopo la morte di Alex Pretti, ucciso dagli agenti dell'ICE, la città ha risposto con un enorme sciopero generale, il primo negli Usa dal 1946. Ma la guerra di Trump alla Twin City continua e la vita a Minneapolis è irrimediabilmente cambiata.