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16:58 venerdì 12 giugno 2026
I Gen Z hanno inventato una nuova forma di protesta sui social: pubblicare le deprimenti, esasperanti, scandalose conversazioni con i loro capi Messaggi per stipendi non pagati, contratti non rispettati, in cui si cambiano orari all'improvviso e non si rispetta la malattia. Ne sono stati pubblicati centinaia.
L’agenzia meteorologica giapponese è la prima al mondo a dire che il Super El Niño è ufficialmente arrivato E adesso ci si aspetta che altre agenzie, stabilito il primo precedente, facciano lo stesso. Anche perché gli indizi iniziano a essere tanti.
La FIFA aveva imposto il divieto di portarsi la propria bottiglietta d’acqua alle partite del Mondiale ma dopo le proteste dei tifosi e l’intervento di Mamdani è stata costretta a ripensarci Il sindaco di New York si è schierato con i tifosi dicendo che «nessuno dovrebbe rischiare la disidratazione perché i prezzi sono troppo alti».
La nuova impresa di Peter Thiel è una start up AI che aiuta i ricchi a querelare i giornalisti Si chiama Objection.ai e per una cifra che va da un minimo di 2 mila a un massimo di 15 mila dollari permette di smentire un articolo e denunciare un giornalista.
Ari Aster ha scritto un prequel di Hereditary ma non trova mai il momento giusto per girarlo La sceneggiatura è finita, si tratta "solo" di far partire la produzione. Ma a quanto pare, proprio non trova il tempo.
Thomas Bangalter dei Daft Punk ha pubblicato online un set in cui suona tutte le sue canzoni preferite Lo ha fatto per The Lot Radio, radio di Brooklyn, che ha messo tutto il set online, gratuitamente. Bangalter aveva annunciato nulla, si è semplicemente messo in postazione e ha iniziato a suonare.
Nonostante le aziende ci stiano investendo miliardi, non c’è ancora nessuna prova scientifica che l’AI sia più efficiente e conveniente del lavoro umano Nonostante investimenti che sfiorano già i mille miliardi di dollari, nessuna ricerca scientifica ha ancora dimostrato che le macchine costano meno degli uomini.
Negli Stati Uniti già 70 città hanno imposto il divieto di costruzione di nuovi data center Divieti più o meno lunghi, più o meno temporanei, ma sempre più diffusi. Tra le città che ne hanno già imposto uno ci sono New York, Denver, New Orleans, Seattle e Minneapolis.

Trump ci tiene così tanto a costruire un’enorme sala da ballo alla Casa Bianca che per farlo ha abbattuto tutta l’ala est, speso 300 milioni e forse violato anche la legge

Una sala da ballo che sarà grande 8.361 e, secondo Trump, assolverà a un funzione assolutamente essenziale per la Casa Bianca.

23 Ottobre 2025

Da circa una settimana l’attenzione degli umarell di tutto il mondo è fissa sul cantiere della Casa Bianca, precisamente quello dell’ala est dell’edificio, la cui demolizione dovrebbe essere completata entro il fine settimana. Al suo posto sorgerà una sala da ballo da 8.361 metri quadrati più adatta, secondo il presidente Donald Trump, a ricevimenti ufficiali, colazioni, pranzi, merende e cene di Stato e altri eventi. Mercoledì il Presidente ha anche affermato che la sala da ballo costerà 300 milioni di dollari. «Per fare le cose per bene, abbiamo dovuto abbattere la struttura preesistente», ha detto Trump. Ha anche affermato che «alcune aree rimarranno intatte». Ma due alti funzionari dell’amministrazione, che hanno parlato in forma anonima per discutere i piani di ristrutturazione, hanno confermato che l’intera ala est sarà demolita.

Contattata dal New York Times, Sara C. Bronin, professoressa di diritto alla George Washington University che ha guidato il Consiglio per la conservazione storica sotto l’ex Presidente Biden, ha affermato che la decisione di Trump di demolire l’ala est sembra essere in contrasto con il National Historic Preservation Act, che impone alle agenzie federali di tenere conto degli effetti delle loro azioni sui luoghi storici. «La decisione miope dell’amministrazione Trump di iniziare a demolire parti della Casa Bianca è esattamente il tipo di azione che l’N.H.P.A. (National Historic Preservation Act) serve a evitare» ha affermato.

Ma le modifiche alla Casa Bianca non sono finite. Trump ha lasciato il segno anche nello Studio Ovale, che dopo il suo restyling ora presenta molti elementi decorativi in oro, ha dato l’ordine di pavimentare il Giardino delle Rose, fatto ereggere enormi pennoni per le bandiere nei terreni della Casa Bianca e ordinato la sostituzione del ritratto di Joe Biden con quello di una penna automatica, strumento con il quale, secondo lui, la precedente amministrazione aveva sostituito un Presidente, sempre secondo Trump, non più capace di intendere e di volere. Sta progettando di costruire anche un arco davanti al Cimitero Nazionale di Arlington, molto simile all’Arco di Trionfo di Parigi. Il trionfo in questione, ovviamente, dovrebbe essere il suo.

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