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03:59 martedì 27 ottobre 2026
Il presidente del gruppo editoriale Gallimard ha detto ai direttori delle sue case editrici che da ora in poi dovranno passare tutti i manoscritti che arrivano in un rilevatore di scrittura AI Dal 2027 le case editrici del gruppo Gallimard dovranno controllare i testi con un software di rilevamento. La decisione arriva dopo il caso di Thélyson Orélien, romanzo candidato al Goncourt che sarebbe stato scritto con l’AI.
Pur di aiutare gli studenti a vincere, i serbi all’estero si sono inventati VoteBnb, una piattaforma che offre alloggio e trasporto gratuito a chi vuole tornare a casa per le elezioni Con appena 93 seggi in tutto il mondo, i serbi all’estero hanno organizzato passaggi, pullman e alloggi gratuiti per poter votare. Alla fine la Lista studentesca ha vinto e Vučić ha ammesso la sconfitta.
A Berlino vogliono espropriare 160 mila appartamenti ai fondi immobiliari per iniziare a risolvere la crisi abitativa Dopo la vittoria della Linke, la futura coalizione di sinistra vuole trasferire in mano pubblica le case dei gruppi che possiedono più di 10 mila appartamenti. Solo al colosso Vonovia questo costerebbe 8,4 miliardi.
Alla notizia della vittoria di Lula le persone hanno iniziato a urlare a squarciagola il suo nome alla finestra. L’ultima volta che in Brasile si sono viste scene così è stato quando la Nazionale ha vinto il Mondiale E ovviamente le immagini di questi festeggiamenti sono finite tutte sui social, raccolte sotto l'hashtag #ViradaDoLula, la rimonta di Lula.
Art Basel Paris ha deciso di chiudere in anticipo a causa delle proteste del fine settimana La fiera d'arte al Grand Palais termina venerdì 23 ottobre alle 19 e resterà chiusa sabato e domenica. A rimetterci saranno soprattutto le gallerie emergenti e gli artisti esordienti.
Sottopalco al concerto dei Fontaines D.C a Madrid, tra i fan più scatenati, c’era anche Pedro Sanchez Lo ha fatto sapere lui stesso, a fine serata, pubblicando su X un video del concerto con un commento entusiasta: «Per chiudere la giornata, mi godo i grandi Fontaines D.C. Spettacolari!».
Il 30 ottobre i portuali di mezzo mondo fermeranno le navi che trasportano armi I sindacati dei lavoratori portuali di sei paesi tra Europa e Mediterraneo hanno indetto una giornata internazionale di scioperi contro il traffico di armi e la militarizzazione dei porti. In Italia la protesta è diventata uno sciopero generale
La crisi abitativa sta avendo degli effetti devastanti sulla vita sessuale dei giovani Si parla tanto di “recessione sessuale” della Gen Z, ma il problema non è il desiderio: sono le pareti sottili, i coinquilini e i genitori. E in Italia, dove si esce di casa a 30 anni, la questione è ancora più seria.

Le colonne di fumo generate dagli incendi in Francia e Spagna sono talmente grandi che al loro interno si stanno formando dei temporali

Si chiamano pirocumulonimbus e sono nuvole che si generano direttamente dentro il fumo degli incendi, con tanto di fulmini e raffiche di vento.

27 Luglio 2026

Il pennacchio di fumo sale, la pressione cala, l’aria si raffredda, l’umidità si condensa e sopra l’incendio si forma una nuvola. Se l’incendio sotto è abbastanza grande e abbastanza intenso quella nuvola diventa un temporale vero, con i suoi fulmini e le sue raffiche, e arriva tra i 10 e i 15 chilometri di quota, dentro la stratosfera. Si chiama pirocumulonimbus, ed è la forma più estrema che può prendere una nuvola generata dal fuoco. Mentre la Francia e la Spagna affrontano alcuni dei peggiori incendi della loro storia, gli esperti avvertono che sopra i roghi francesi potrebbe essersene formato uno. Se la conferma dovesse arrivare, sarebbe il primo mai registrato nel Paese.

«È un vero e proprio temporale che si forma all’interno della colonna di fumo dell’incendio» dice al Guardian Rick McRae, del gruppo di ricerca sugli incendi boschivi dell’Università del New South Wales, quantificando in 10.000 chilometri cubi il volume di atmosfera occupato da queste formazioni. La parte che riguarda chi sta a terra viene subito dopo. I venti che la nuvola genera spingono l’incendio sottostante a propagarsi più in fretta, i fulmini che produce possono accendere fronti nuovi a chilometri di distanza, e il risultato è che il fuoco smette di comportarsi come i vigili del fuoco si aspettano che si comporti. McRae ha fatto il responsabile antincendio per 30 anni prima di studiarli, e la sua lettura è che la nuvola sia soprattutto una conferma: che l’incendio è molto pericoloso, e che è stato giusto evacuare tutte quelle persone.

L’Australia ha cominciato a registrarli all’inizio del secolo e da allora sembrano diventati sempre più frequenti. Se ne sono formati sopra gli incendi californiani del 2022, per esempio. Ad aggravare la situazione è anche e ovviamente la crisi climatica, che aumento e aggrava le condizioni che rendono possibili sia i grandi incendi che la formazione dei pirocumulonimbus. I modelli dicono che la situazione, nell’immediato futuro, peggiorerà. Intanto sui boschi europei piove poco o niente da maggio, il fuoco è arrivato nel bel mezzo della stagione turistica e i meteorologi hanno appena annunciato un’altra ondata di caldo. «Ci sarà una massa di aria molto calda che si sposterà dalla Repubblica Ceca nell’arco di quattro o cinque giorni», dice McRae, che non sta descrivendo uno scenario lontano. «Che ce ne sia stato uno qualche giorno fa o meno non è proprio il punto – aggiunge – la domanda è se ne arriverà uno martedì o mercoledì di questa settimana». Martedì sulla Francia sono previsti 40 gradi.

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Se le persone non avessero iniziato a pubblicare sui social i video dei supermercati vuoti forse i media e la politica non avrebbero mai parlato delle proteste al Sud

Prima dei giornalisti e prima del governo, a raccontare cosa stava succedendo al Sud a causa delle proteste degli autotrasportatori sono stati i clienti dei supermercati, con il telefono.