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14:30 martedì 15 settembre 2026
La colonna sonora più incredibile dell’anno è quella di un documentario sulla scena rave ucraina in cui suonano Fred Again, Brian Eno, Aphex Twin, Sega Bodega e gli Idles Si intitola Black Sunflowers, ha debuttato al Toronto International Film Festival l'11 settembre e, anche e soprattutto grazie alla musica, è già uno dei documentari più chiaccherati dell'anno.
Secondo una ricerca pubblicata su Lancet, basterebbe una patrimoniale del 3 per cento sulla ricchezza dei miliardari per salvare la vita a 30 milioni di persone Un minuscolo contributo dei 3 mila miliardari che vivono nel nostro mondo, che collettivamente possiedono un patrimonio di 17 mila miliardi.
Bernie Sanders ha proposto una legge per punire chi sviluppa una “super AI” con la stessa pena di chi sviluppa un’arma nucleare illegale Proposta di legge (che difficilmente verrà approvata) a cui ha dato l'esplicativo titolo di Ban Artificial Superintelligence Act.
Sulle Dolomiti quest’anno ci sono davvero tutti, pure Timothée Chalamet Assieme a suo padre Marc, compagno di un'escursione che l'attore ha dettagliatamente raccontato in un post Instagram.
Il governo israeliano vuole revocare la cittadinanza ai registi di NAZA, Yuval Abraham e Rachel Szor, per alto tradimento Vincitori del Premio speciale della giuria a Venezia, i due si sono ritrovati accusati dal Ministro della Cultura Miki Zohar.
Da gennaio la Svezia dà un “sussidio di rimpatrio” alle persone immigrate per andarsene via dal Paese, ma finora non lo ha richiesto praticamente nessuno Il programma è partito a inizio 2026. Finora ci hanno aderito soltanto 171 persone in tutta la Svezia. I cittadini stranieri sono più di due milioni, un quinto della popolazione totale.
C’è un videogioco in cui vivi le poche gioie e i tanti dolori di un dipendente di una piccola casa editrice indipendente Si chiama Small Press Tycoon, tutte le cose che si dicono e si vedono nel gioco fanno molto ridere perché, chi lavora nell'editoria indipendente può confermare, sono molto vere.
Secondo uno dei capi della sicurezza di Anthropic, «c’è il 10 per centro di probabilità che l’AI ci uccida tutti entro questo decennio» L'ennesimo dirigente di un'azienda AI che dice che le aziende AI stanno per far succedere qualcosa di grave. Senza che nessuno intervenga per fermarle.

La maggior parte delle mamme vengono fatte sentire in colpa per come crescono i figli

20 Giugno 2017

Le nonne che ti dicono che sei troppo severa, il tuo compagno che ti dice che sei troppo apprensiva, per non parlare di amici, conoscenti e perfetti sconosciuti che sentono l’esigenza di dire la loro sulla tua decisione di allattare fino all’anno e mezzo o di non allattare affatto: che il criticare le madri sia uno sport assai diffuso già lo si sapeva, adesso però una ricerca dell’università del Michigan ha provato a quantificare il fenomeno. Infatti il Mott Children’s Hospital, l’ospedale pediatrico gestito dall’ateneo, ha condotto un sondaggio su un campione di circa cinquecento donne americane, tutte madri di bambini di età compresa tra gli zero e i cinque anni: il 70 per cento delle intervistate riportava di essere stata fatta sentire in colpa per il modo in cui cresceva i figli.

maternità stress

Inoltre, come riassume The Cut, il blog del New York, il 62 per cento ha dichiarato di «ricevere molti consigli poco utili» (e presumibilmente non richiesti) dagli altri, mentre il 56 per cento ritiene di essere ingiustamente criticata. Gli argomenti prediletti da chi dispensa critiche e consigli moltesti sono dieta e nutrizione (52 per cento), nanne e pisolini (46 per cento) e l’annoso dibattito tra latte artificiale e allattamento al seno (39 per cento).  La fonte principale delle critiche arrivano dall’altro genitore del bambino, il più delle volte il padre: il 36 per cento delle mamme dicono di essere state fatte sentire in colpa dal proprio partner. A pari merito, poi, arrivano le critiche che le madri ricevono dai propri genitori. I suoceri criticano un po’ meno (31 per cento).

Dallo studio è emerso inoltre che le mamme si rivolgono volentieri a pediatri, ostetrici e neonatologi, e che non percepiscono le indicazioni date dagli esperti come critiche, ma al contrario le apprezzano. Invece alcune madri hanno confessato di essere ad arrivate a evitare alcuni amici e parenti proprio per non doversi sorbire le loro critiche. La ricercatrice che responsabile del sondaggio, Sarah J. Clark, sostiene che alcune tensioni familiari potrebbero nascere dal fatto che, grazie al progresso scientifico, negli ultimi decenni sono cambiate alcune linee guida su come crescere i bambini: «I parenti dovrebbero rispettare il fatto che le mamme dei bambini piccoli potrebbero avere informazioni più aggiornate su questioni come salute e sicurezza».

Studentesse al St Christopher’s Nursery Training College, nel Kent, 1949  (Reg Speller/Fox Photos/Getty Images); circa 1955, una parodia sullo stress legato alla maternità (Jacobsen /Three Lions/Getty Images)
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