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20:13 venerdì 30 gennaio 2026
TikTok ha chiuso l’account di Bisan Owda, una delle più note e apprezzate giornaliste palestinesi, senza una spiegazione Secondo la giornalista, 1.4 milioni di follower, vincitrice di un Emmy per i suoi reportage, la versione Usa dell'app sta censurando le voci palestinesi.
È uscita la prima immagine di Paul Mescal, Barry Keoghan, Harris Dickinson e Joseph Quinn nei panni dei Beatles e in tanti li trovano piuttosto buffi Hanno colpito molto soprattutto la scodella e i baffoni sfoggiati da Barry Keoghan, che nella saga diretta da Sam Mendes sarà Ringo Starr.
L’IDF ha confermato che i morti a Gaza sono almeno 70 mila, la stessa cifra riportata dal ministero della Salute della Striscia Finora, il numero di 71,667 non era stato considerato credibile da alcuni perché fornito da Hamas. Adesso anche l'esercito israeliano lo conferma.
Yung Lean, Robyn, Arca, Oklou, Kelela e tutte le altre buone ragioni per festeggiare i 25 anni di C2C Festival Sono finalmente stati annunciati i primi artisti che suoneranno a Torino dal 29 ottobre al 1 novembre 2026.
Il documentario su Melania Trump è appena uscito ma è già uno dei peggiori flop dell’anno Sostanzialmente, finora nessuno ha prenotato né comprato i biglietti. E quindi sarà difficile rientrare dei 70 milioni spesi tra produzione e distribuzione.
Nel sottosuolo di Niscemi c’è un sistema di rilevamento delle frane di cui tutti si sarebbero “dimenticati” per 20 anni Lo si è scoperto grazie a un'inchiesta della Stampa, secondo la quale gli strumenti di rilevamento sarebbero stati installati e poi abbandonati.
Un uomo ha tentato di far evadere dal carcere Luigi Mangione usando un forchettone da barbecue e una rotella tagliapizza L'improbabile colpo tentato da un ex pizzaiolo noto alle autorità si è concluso con la sua incarcerazione nella stessa prigione di Mangione.
Dopo due mesi di silenzio, Paul Dano ha risposto ai commenti offensivi che Quentin Tarantino ha fatto su di lui Al Sundance Film Festival, Dano ha raccontato di essere estremamente grato alle persone che lo hanno difeso

Tre piani di Nanni Moretti è stato stroncato da Variety e dal Guardian

12 Luglio 2021

È già capitato che Peter Bradshaw, del Guardian, nelle sue recensioni abbia offerto pareri spesso discordanti con quelli del pubblico, come quando aveva scritto a proposito di Shiva Baby, apprezzatissimo da quasi tutti quelli che l’hanno visto eppure ritenuto solo «una buona prova, niente di più». Una dichiarazione simile a quella che oggi si trova sempre sulla testata circa l’attesissimo (almeno per noi) Tre piani di Nanni Moretti, presentato a Cannes l’11 luglio, in cui come si vede qui ha ricevuto 11 minuti di applausi al termine della proiezione. Bradshaw l’ha definito: «Guardabile», e poi ha continuato calcando sulla mancanza di profondità della trama. Al suo giudizio si è unito anche quello più tranchant di Guy Lodge, su Variety, secondo cui con Tre piani «Nanni Moretti raggiunge il “livello seminterrato” in un melodramma imbarazzante in cui il regista abbandona completamente il suo famoso senso dell’umorismo per un film che è solo uno sforzo piatto, finto e incasinato».

«C’è un elemento di sentimentalismo molto forte, specialmente nel modo in cui le trame sono ben legate […] e ci sono anche echi (forse deliberatamente inseriti) del più grande film di Moretti nonché vincitore della Palma d’Oro di Cannes, La stanza del figlio, del 2001», scrive Bradshaw. «Ci sono colpi di scena e sorprese in serbo: ellissi intelligenti ottenute con i salti in avanti nel tempo, e in qualche modo il film non è dissimile da uno dei drammi del Woody Allen “di mezzo”: un film progettato con convinzione e forza ma che non va per niente in profondità». Anche nella recensione di Variety il paragone viene fatto con La stanza del figlio, benché dal suo trionfo alla kermesse siano passati esattamente 20 anni. «Mentre quello era un dramma aggraziato, umano e spesso sorprendentemente spiritoso su una famiglia che si ricostituisce sulla scia di una tragedia sconvolgente […] Tre piani è un film chiaramente concepito per sfruttare quelle stesse note agrodolci del suo trionfo del 2001», così poco riuscito che non sembrerebbe nemmeno di Nanni Moretti, scrive Lodge.

Senza riportare l’intera recensione considerando che è piena di spoiler anche sui colpi di scena, Variety è convinta che il film sia quindi «drammaticamente pomposo, cinematicamente squallido e moralmente incomprensibile a più riprese. Una schiuma saponosa di crisi assortite che riguardano i residenti di un singolo condominio romano e che può rivelarsi una delusione clamorosa per i fan che aspettano da sei anni un nuovo film di Moretti». Comunque, a dispetto di quanto due tra i critici cinematografici più importanti ritengano, il video di tutta la sala in piedi ad applaudire con calore Moretti non ci dà altro che un ennesimo motivo per non vedere l’ora di guardarlo (dal 23 settembre), di amarlo tantissimo e magari anche di giudicarlo.

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