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“Torn” di Natalie Imbruglia era una cover: 20 anni dopo c’è ancora chi protesta

Qualcuno non l’ha presa molto bene: “Torn”, il singolo di Natalie Imbruglia uscito nell’estate del 1997, una delle canzoni pop di maggior successo di quel periodo, è una cover. La storia, in realtà, era già nota, però molti degli ex ragazzini degli anni Novanta l’hanno scoperto soltanto recentemente, quando un tizio ha twittato: «Ogni ragazzino degli anni Novanta è diventato adulto tre volte: quando ha compiuto 18 anni, quando ha compiuto 21 anni, e quando ha scoperto che la versione di Torn di Natalie Imbruglia è una cover», e quel tweet è stato condiviso migliaia di volte.

La versione più nota di “Torn”, quella che tutte le persone con più di trent’anni hanno in mente, è uscita nel primo album della cantante australiana Natalie Imbruglia, Left of the Middle, ed è stato un successo internazionale, scalando le classifiche Usa, in Gran Bretagna e in molti Paesi europei e latinoamericani. Il video, che in molti ricorderanno è questo:

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La canzone però è stata scritta nel 1993 dalla band californiana Ednaswap, che in un primo momento si limitò a suonarla nei suoi live, senza registrarla. Sempre nel 1993 uscì una cover danese, cantata da Lis Sørensen, tradotta e adattata, con il titolo “Brændt”, ovvero “scottato”: quella fu la prima versione registrata del singolo, che era anche accompagnato da un video.

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Nel 1995 gli Ednaswap decisero di registrare anche loro la canzone che avevano scritto: quella registrazione è stata caricata su YouTube nel 2008, sull’account ufficiale della band. L’anno successivo c’è stata un’altra cover nordica, in questo caso dalla Norvegia. Dunque, facendo il conto, quella di Natalie Imbruglia è la quarta versione della canzone: la cantante australiana fu nominata agli Emmy per quel singolo. Però a vincere fu “My Heart Will Go On” di Celine Dion.

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Quando il tweet “rivelatore” è diventato virale, le reazioni di sconcerto non sono mancate: «La mia intera vita si è basata su una bugia», è stato uno dei commenti. Quello che è successo, insomma, come ha riassunto Refinery29, è che «l’internet ha scoperto che una canzone degli anni Novanta era una cover e ha dimostrato di non potere reggere la realtà».

Natalie Imbruglia in un concerto del 2003 (Julian Herbert/Getty Images)