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18:31 domenica 8 novembre 2026
Gli Stati Uniti vogliono la Luna e anche tutto lo spazio che c’è tra la Terra e la Luna Il Pentagono definisce lo spazio tra la Terra e la Luna un «dominio di combattimento» e prepara fino a cinque satelliti per il 2029. A preoccupare Washington sono i piani lunari della Cina.
Il “concerto perduto” di David Bowie è stato ritrovato e diventerà uno spettacolo itinerante, un po’ film, un po’ tour, un po’ mostra immersiva Le riprese di due concerti all’Earls Court, ritrovate da Brett Morgen negli archivi del musicista, diventano uno spettacolo su schermi LED trasparenti. Debutto a Berlino durante la Berlinale, poi un tour nelle arene.
In un modo molto herzoghiano, Werner Herzog ha rivelato che il suo prossimo film è un documentario su Karl Bushby, l’uomo che ha impiegato 28 anni per fare il giro del mondo a piedi Il regista lo ha detto a Hull, nel giorno del ritorno a casa di Karl Bushby dopo 50mila chilometri a piedi: «Questa è la fine del mio nuovo film», ha detto, che si intitolerà Walk of Life.
Un romanzo di 700 pagine scritto nell’Ottocento sta facendo litigare furiosamente i polacchi progressisti coi polacchi tradizionalisti Una miniserie Netflix e un film campione d’incassi hanno riportato al centro del dibattito La bambola di Bolesław Prus, il classico che generazioni di polacchi hanno letto a scuola
Dopo le polemiche per aver scelto il tema più controverso di tutti (John Galliano), il Met Gala ha provato a rimediare scegliendo quello più noioso di tutti Il tema del prossimo Met Gala sarà “extraORDINARY: Fashion and the Poetics of the Everyday”, una mostra sugli abiti di tutti i giorni che prende il posto di quella su Galliano.
Le nuove assunte del Comune di Tokyo sono due capre a cui è stato affidato il campito di “curare” il prato attorno alla stazione Cioè, di brucare il prato attorno alla stazione di Yotsuya. Lavoro in cui Nagi e Pokke si sono fin qui dimostrate impeccabili.
Dopo che Trump l’ha definita «un cesso di Paese», la Norvegia ha risposto pubblicando una lista dei suoi bagni pubblici più belli L'Agenzia nazionale del Turismo norvegese ha pubblicato un articolo intitolato «Questi sono i cessi migliori del mondo?». E, in effetti, nel Paese ci sono davvero dei bellissimi bagni pubblici.
Rob Sand faceva il modello per Prada, ora è il primo democratico dopo vent’anni a diventare governatore dell’Iowa A lui, però, non piace che si parli del suo passato sulle passerelle di Milano e Parigi. Anche perché i suoi avversari lo hanno usato e lo usano contro di lui.

In Albania un milione di persone è sceso in piazza per protestare contro il resort di lusso di Jared Kushner, il genero di Trump

I manifestanti, però, non si accontentano più di fermare la costruzione del resort: adesso vogliono le dimissioni di tutti coloro che hanno approvato il progetto.

22 Giugno 2026

Tre settimane fa, in Albania, i bulldozer hanno iniziato a sgomberare foresta e dune antiche nella riserva di Pishë Poro-Narta, uno degli ultimi fiumi selvaggi d’Europa, per fare spazio a un cantiere in una zona protetta. Il progetto è un mega-resort da 1,4 miliardi di euro sostenuto dalla figlia di Donald Trump, Ivanka, e dal genero, Jared Kushner, sull’isola di Sazan e sulla penisola di Zvërnec, sulla costa meridionale dell’Albania.

Da quando il progetto è stato svelato, le proteste non si sono mai fermate. Ogni giorno, per quasi un mese, gli albanesi sono scesi in piazza. Fino al fine settimana appena trascorso, in cui un milione di persone è sceso in piazza per la più grande manifestazione dall’inizio delle proteste. Una manifestazione senza leader, apartitica, alla quale si sono unite anche persone della diaspora albanese, arrivate dagli Stati Uniti e dall’Europa per unirsi alle proteste, ribattezzate «rivoluzione dei fenicotteri», perché la costruzione del resort di lusso mette a rischio una popolazione di fenicotteri che vive nella zona in cui dovrebbe sorgere la lussuosissima struttura. La laguna di Zvërnec è parte della rotta migratoria per centinaia di uccelli rari e, in vari momenti dell’anno, accoglie più di 70 specie in via di estinzione. Ivanka Trump, in un podcast pubblicato il giorno dopo le prime proteste in Albania, si è dilungata entusiasticamente su «questa bellissima penisola, con una laguna da un lato e il mare dall’altro». Non sembrava al corrente di quello che stava succedendo su questa bellissima penisola.

Come scrive il Guardian, il Primo Ministro albanese Edi Rama, eletto l’anno scorso per il quarto mandato con la promessa di portare il Paese nell’UE, ha definito l’investimento «una benedizione che creerà posti di lavoro e porterà circa il 25 per cento in più di alberi e spazi verdi». Il progetto ha ottenuto l’approvazione preliminare dopo che il parlamento albanese ha modificato le leggi a tutela delle zone sensibili dal punto di vista ambientale. L’Unione Europea ha già bollato quella legge come ingiusta e ne chiede da tempo l’abrogazione, avvertendo che senza un accordo sulla tutela dell’ambiente i negoziati per far entrare l’Albania nell’UE non possono concludersi. La settimana scorsa il Parlamento europeo ha anche approvato una risoluzione a sostegno dei manifestanti, chiedendo al governo albanese di bloccare i lavori nelle zone protette. Rama ha risposto promettendo di andare avanti «sulla base di una valutazione di impatto ambientale conforme agli standard UE», che è un modo per dire che non tornerà indietro.

Ma le proteste, ormai, non sono più solo contro il resort. I manifestante chiedono le dimissioni di Rama e di Sali Berisha, leader dell’opposizione e due volte premier. «I nostri ospedali sono ancora terribili, il sistema scolastico fa schifo, non ci sono posti di lavoro e tutti se ne vanno» ha detto il banchiere Lizander Saraci al Guardian. Saraci non è un Gen z, fa parte di quella generazione che è cresciuta dopo la caduta del regime comunista, in uno dei Paesi più poveri d’Europa, e che ha visto ogni promessa di cambiamento diventare un’altra manifestazione della stessa corruzione. Il resort di Kushner ha fatto divampare il fuoco in lui e in un altro milione di albanesi, ma la scintilla della rabbia era già lì.

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