Hype ↓
12:08 mercoledì 25 febbraio 2026
Il momento più commentato della prima serata di Sanremo è stato un refuso in una grafica nella quale la repubblica è diventata “la repupplica” L'errore è stato corretto abbastanza velocemente. Ma non abbastanza per evitare ore di scherno sui social.
Uscirà un film su Colazione da Tiffany e a interpretare Audrey Hepburn sarà Lily Collins La protagonista di Emily in Paris, abbastanza a sorpresa, è stata preferita a Rooney Mara e ad Ariana Grande.
Secondo un report dell’Onu, sono 606 i migranti morti nel Mediterraneo soltanto nei primi due mesi del 2026 Per l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni si tratta del peggior inizio di anno da quando si è iniziato a tenere traccia di queste tragedie.
Tra le ultime aggiunte alla prestigiosissima Criterion Collection c’è anche KPop Demon Hunters Sarà contento Park Chan-wook, che ha detto di essere anche lui un grande appassionato di KPop Demon Hunters.
C’è un sito che digitalizza vecchie musicassette trovate per caso in tutto il mondo Si chiama Intertapes e ogni musicassetta viene catalogata non solo per la musica o le registrazioni che contiene ma anche per la grafica e i colori.
La bandiera di One Piece è arrivata anche a Sanremo grazie a Tommaso Paradiso Il cantante è un fan sfegatato del manga di Eiichiro Oda e ha deciso di portarsi questa sua passione anche sul green carpet dell'Ariston.
Il Vaticano ha annunciato che le messe nella basilica di San Pietro avranno una traduzione simultanea in 60 lingue fatta dall’AI L'AI in questione si chiama Lara e verrà presentata in occasione dei festeggiamenti per i 400 anni della Basilica.
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Titane è una delusione

Palma d'oro per Julia Ducournau a Cannes 2021, è un film in cui la protagonista rimane incinta di una macchina: definito l'erede spirituale di Crash, in realtà, è solamente brutto.

12 Ottobre 2021

Una delle autostrade più famose della storia del cinema si trova a Toronto. È la 401, e oltre a essere nota per il suo protagonismo nel film di David Cronenberg del 1996, è famosa per essere il tratto del Nord America più trafficato dello Stato, tanto famigerato per gli incidenti che una sua sezione è stata soprannominata “Carnage Valley”. Da uno scontro mortale proprio su quella strada prendeva avvio 25 anni fa la trama di Crash, con cui Titane, Palma d’oro a Cannes definitone l’erede spirituale, non ha invece nulla a che fare. Perché la pellicola con cui Julia Ducournau è diventata la seconda regista donna a vincere il premio più importante della croisette, nonostante quegli orrori fisici per i quali è stato catalogato come un body-horror (ma lo è solo per quanti non amano i body-horror) alla fine risulta un’accozzaglia di troppi elementi che non riesce a districare. Li lascia tutti sulla superficie, combina la celebrazione del corpo con quella dei legami familiari, la questione dell’identità di genere, la scomposizione della figura paterna in una strana versione rivisitata del complesso di Elettra, abbandonandoci alla sensazione deludente, una volta lasciata la sala, di essere scesi da una rollercoaster emotiva che non sapeva verso quale direzione guidarci.

Titane ormai lo conoscono anche quelli che non lo hanno ancora visto: è il film in cui come ha riassunto arrogantemente Nanni Moretti su Instagram per evidenziare l’indecenza della vittoria a fronte del suo Tre Piani (che è comunque più brutto di Titane) “la protagonista rimane incinta di una Cadillac”. E il problema è che Titane non è solo questo, se lo fosse stato davvero, forse sarebbe stato perfetto. Sgrovigliando la storia, incontriamo Alexia da bambina, quando subisce un trauma cranico in un incidente d’auto a seguito del quale si ritrova con una placca di titanio cucita nella testa. Da quel momento inizia a relazionarsi più con le automobili che con le persone, accettando un lavoro come ballerina per alcuni car show, contorcendosi e twerkando sulle auto e sviluppando per loro un’ossessione viscerale. Quello che segue è violento senza che ce ne si trovi un senso: dopo aver ucciso un uomo con il proprio fermacapelli e prima di regalarci 15 minuti di massacri banali e tragicomici assolutamente privi di schemi decisionali, Alexia fa sesso feroce e appassionato con un’auto, rimanendo incinta, nell’unica scena maestosa per cui si potrebbe mai consigliare la visione di Titane.

Poi altre complicazioni: nel tentativo di sfuggire alle autorità e rendersi irriconoscibile, si spacca il naso, si rade le sopracciglia e si finge la versione adulta di un ragazzino scomparso anni prima, Adrien. E nonostante Alexia sia una donna, aspetti vistosamente un bambino e non ricordi per niente il vero Adrien, Vincent, il padre/pompiere del ragazzo, la vede, le crede e l’accoglie nella sua vita autoconvincendosi si tratti del figlio. È a questo punto (non siamo neanche a metà) che il film si trasforma in un dramma familiare, in cui l’esasperazione del corpo si esprime nella negazione del corpo: con il progredire della storia e della gravidanza, Alexia si fascia completamente, si taglia, si squarcia, si copre quando perde benzina dal seno (è pur sempre incinta di un’auto) così da potersi nascondere e salvarsi.

Titane è il secondo lungometraggio di Julia Ducournau. Il primo, Raw, che includeva anche due personaggi di nome Alexia e Adrien, era un film horror raccapricciante ma con una metafora chiara e semplice: incentrato sulla formazione di una ragazza vegetariana cresciuta in un ambiente forzatamente vegetariano che a un certo punto si scopriva cannibale, mostrava come sia la famiglia in cui cresciamo a definire la nostra identità, spesso contrariamente alla nostra natura. E invece Titane pecca proprio di ambizione tematica, con le metafore che possono essere tantissime, oblique, e che per questo come in uno strano gioco algebrico si annullano. La bellezza di Crash, adattamento di JG Ballard, stava soprattutto in un assoluto impegno di Cronenberg nel mostrare, non nel raccontare, e nel suo rifiuto di addobbare il film con una qualsiasi struttura morale (il sesso era solo sesso, ed era così tanto e così bello che non aveva bisogno dei vincoli della narrazione). Titane ottiene l’effetto contrario.

Nel recensire Ducournau, il New York Times ha sintetizzato il parere di A.O. Scott nel titolo “Auto Erotic”, riferendosi non solo al momento migliore da guardare, ma esprimendo una certa lettura che intende il film come un’opera sulle suggestioni e sulle situazioni che per diverse ragioni (prima tra tutte, il dolore), ci autoconvinciamo siano reali. E a tratti Titane ci riesce anche, almeno fino a quando non inizia a naufragare in tutto questo, diventando un frustrante “body-horror for dummies” che invece di attivare quel meccanismo perverso per cui ci si sente allontanati dalla visione e contemporaneamente attratti (La mosca, Videodrome, Inseparabili, Santa Sangre, persino Raw) più che sconvolgere, annoia. Presentandosi quindi come un brutto film che ha il solo merito di aver sancito finalmente la vittoria di una seconda donna per la Palma d’oro, e speriamo che la prossima volta non sia necessario un altro incidente di percorso.

Articoli Suggeriti
A Knight of the Seven Kingdoms è piaciuta così tanto perché è un Game of Thrones che non si prende troppo sul serio

Il sorprendente successo di questo terzo spin-off della saga dimostra due cose: il pubblico ha ancora voglia di Game of Thrones ma non vuole più saperne di quel Game of Thrones.

Uscirà un film su Colazione da Tiffany e a interpretare Audrey Hepburn sarà Lily Collins

La protagonista di Emily in Paris, abbastanza a sorpresa, è stata preferita a Rooney Mara e ad Ariana Grande.

Leggi anche ↓
A Knight of the Seven Kingdoms è piaciuta così tanto perché è un Game of Thrones che non si prende troppo sul serio

Il sorprendente successo di questo terzo spin-off della saga dimostra due cose: il pubblico ha ancora voglia di Game of Thrones ma non vuole più saperne di quel Game of Thrones.

Uscirà un film su Colazione da Tiffany e a interpretare Audrey Hepburn sarà Lily Collins

La protagonista di Emily in Paris, abbastanza a sorpresa, è stata preferita a Rooney Mara e ad Ariana Grande.

Tra le ultime aggiunte alla prestigiosissima Criterion Collection c’è anche KPop Demon Hunters

Sarà contento Park Chan-wook, che ha detto di essere anche lui un grande appassionato di KPop Demon Hunters.

The Fall-Off è un altro, l’ennesimo, bel disco di J. Cole ed è proprio questo il suo peggior difetto

Uscito il 6 febbraio, nell'album non c'è nulla che si possa definire sbagliato ma non c'è neanche nulla che si possa definire rischioso. Ed è per questo che, secondo molti, è l'ennesima occasione persa. Forse l'ultima, per J. Cole.

A giudicare dalle vendite, dopo il ritorno dei vinili potrebbe essere arrivato il momento del ritorno dei cd

I numeri sono in crescita negli Usa, in UK e anche in Italia: c'entrano collezionismo e nostalgia, ma pure il desiderio di "possedere" la musica che si ama, soprattutto per i più giovani.

Bad Bunny avrà il suo primo ruolo da attore protagonista in un film che si intitola Porto Rico, che parla di Porto Rico e che è diretto da un regista di Porto Rico

Il cast principale include anche Viggo Mortensen, Edward Norton e Javier Bardem, con Alejandro G. Iñárritu a fare da produttore esecutivo.