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01:53 lunedì 31 agosto 2026
Il governo serbo concederà a Ratko Mladic, il boia di Srebrenica, il funerale di Stato perché «era pur sempre un generale» «Il generale Mladic è un generale, e ci sono dei protocolli da seguire», questo si è limitato a dire il Ministro della Giustizia serbo, Nenad Vujic.
La ragione per cui le aziende AI stanno addestrando le AI usando solo libri vecchi e che i libri vecchi sono gli unici che sicuramente non sono stati scritti con l’AI Cause giudiziarie e inchieste giornalistiche hanno rivelato che questa è una pratica ormai diffusissima. Anche perché le AI non possono più essere addestrate con contenuti presenti su internet, perché troppi contenuti presenti su internet sono ormai fatti con l'AI.
Le operazioni di soccorso al confine tra Nepal e Tibet stanno diventando impossibili a causa della piena di un lago che si è formato dopo la frana che ha causato l’inondazione Operazioni che erano già difficili per via dalle infrastrutture distrutte e dalle linee di comunicazione danneggiate.
Dopo 25 anni di attesa, il regista di Donnie Darko ha finalmente pronto il sequel, solo che non è un film ma un romanzo epistolare di 800 pagine sui viaggi nel tempo Richard Kelly, regista, sceneggiatore e adesso anche scrittore, ha già detto che questo è solo il primo passo nell'esplorazione dell'universo di Donnie Darko.
Il pezzo di ghiacciaio che ha causato le inondazioni in Tibet e Nepal era talmente grosso che quando si è schiantato al suolo ha provocato un terremoto Una scossa di magnitudo 5.2 aveva fatto pensare a un sisma. Solo dopo si è capito che tutto era iniziato con un pezzo di ghiacciaio precipitato a valle.
La grande retrospettiva che sta per arrivare allo Stedelijk Museum di Amsterdam è l’occasione per conoscere e celebrare davvero Yayoi Kusama Dall'11 settembre al 17 gennaio 2027 l'esposizione ripercorrerà oltre settant'anni di carriera, dalle enormi e ipnotiche tele alle famosissime installazioni di specchi.
Il modo perfetto di ricordare Tim Curry è andare a rivedere The Rocky Horror Picture Show al Cinema Mexico di Milano, dove è in programmazione ininterrottamente da 45 anni Il Mexico è una delle pochissime Rocky Horror House del mondo: dal 1981, quasi ogni venerdì, il film torna sul grande schermo. E tornerà anche adesso che Tim Curry non c'è più, per celebrarlo e ricordarlo.
Un sito sta raccogliendo tutte le elegie funebri scritte dai giornalisti palestinesi per i loro colleghi uccisi negli attacchi israeliani Si chiama The Living Record e permette di ascoltare la voce e le parole dei giornalisti di Gaza, mentre ricordano i loro colleghi uccisi negli attacchi israeliani.

Threads ha superato i 100 milioni di utenti in cinque giorni

11 Luglio 2023

Le previsioni più ottimistiche dicevano che Threads, l’app di Meta già ribattezzata Twitter Killer, avrebbe superato i cento milioni di iscritti entro due mesi dal lancio (avvenuto nemmeno una settimana fa): sarebbe stato un record, nella storia delle app un successo così grande e così veloce lo aveva registrato solo l’app di ChatGPT. Bisogna dunque trovare una parola diversa da record e da successo per descrivere quello che sta succedendo con Threads, visto che i cento milioni di utenti l’app li ha già raggiunti ieri. E, stando a quello che ha scritto Zuckerberg ieri proprio su Threads, «è tutta domanda organica. Non abbiamo nemmeno fatto partire la maggior parte delle sponsorizzazioni programmate. Quasi non ci credo che sono passati soltanto cinque giorni!».

La vendetta di Zuck (ne abbiamo scritto qui), dunque, prosegue spedita ed efficace, nonostante le critiche all’app siano già parecchie (in molti hanno detto che mette assieme tutti i difetti di Instagram, TikTok e Twitter in un social solo). Il futuro di Threads, al momento, sembra roseo, soprattutto considerando il fatto che l’app ancora non è disponibile in Europa, per questioni legate a privacy e sicurezza. I 270 milioni di utenti di Twitter non sembrano più un obiettivo impossibile da raggiungere: quando (e se) si aprirà anche il mercato europeo, Threads potrebbe davvero dimostrarsi la Twitter Killer App che Zuckerberg sogna da tempo. Forse Musk aveva intuito tutto, forse è per questo che ha accettato di combattere contro Zuckerberg (in pochi giorni si è passati da un probabile cage match a un’improbabile sfida al Colosseo a un’improponibile “dick measuring contest“), di certo è per questo che ha minacciato di far causa a Meta subito dopo l’arrivo di Threads negli app store americani.

Per Twitter le cose si fanno sempre più difficili, il periodo orribile cominciato con l’acquisizione della piattaforma da parte dell’autoproclamatosi Chief Twit prosegue: licenziamenti di massa, incomprensibili scelte aziendali (quanti si sono poi iscritti a Twitter Blue?), perdite di valore dell’azienda – certificate dallo stesso Ceo – traffico in calo, moltiplicazione dei concorrenti (chi aveva mai sentito parlare di Mastodon prima dell’arrivo di Musk?). Dalla parte di Twitter, però, è rimasto ancora qualche utente storico e affezionato. Tra questi, il capo dei Talebani Anas Haqqani, che negli scorsi giorni ha espresso la sua preferenza nella battaglia tra Threads e Twitter: quest’ultimo, secondo Haqqani, resta la scelta migliore quando si tratta di dibattito pubblico, perché la app di Meta è basata, dice lui, esperto in materia, sul principio dell’intolleranza. «Il privilegio di Twitter è che promuove la libertà d’espressione», ha scritto. Dubitiamo sia l’endorsement che salverà Twitter.

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