E si chiamano rispettivamente shademaps.app, fontanelle.org e troppocaldo.it. Difficilmente potremo farne a meno nel futuro.
A Hollywood sono convinti di aver già trovato (tra Reddit e YouTube, ovviamente) il prossimo Backrooms
Due fenomeni internettiani come Siren Head e The Mandela Catalogue diventeranno film, confermando che YouTube è ormai per Hollywood un vivaio di registi
La Warner Bros. ha ufficialmente acquistato i diritti per la trasposizione cinematografica di Siren Head, la leggenda urbana nata su internet e diventata in breve tempo un vero e proprio fenomeno virale tra i più giovani. La figura di Siren Head è stata creata originariamente dall’artista canadese Trevor Henderson ed è un mostro digitale, estremamente alto, magro e scheletrico, la cui caratteristica principale è quella di avere due sirene militari al posto della testa, utilizzate per emettere suoni inquietanti, trasmissioni radio disturbate e urla per attirare le sue prede.
Dopo un’accesa asta tra i principali studios di Hollywood, Warner Bros. si è assicurata i diritti dell’adattamento cinematografico di Siren Head e ha già messo assieme un team creativo che ha già suscitato l’entusiasmo dei fan dell’horror. La regia è stata affidata a Brian Duffield (No One Will Save You e Whalefall, survival thriller di prossima uscita con protagonisti Josh Brolin e Austin Abrams), che scriverà anche la sceneggiatura. Ad affiancare Duffield nella scrittura della sceneggiatura ci sarà Zach Cregger, regista dell’apprezzatissimo Weapons e nuovo beniamino degli appassionati di horror. Altro fenomeno internettiano su cui Hollywood ha deciso di puntare forte (fortissimo, visto uno dei produttori coinvolti: Steven Spielberg) è The Mandela Catalogue, serie horror in cui dei demoni mutaforma provenienti da un dimensione alternativa terrorizzano un paesino del Wisconsin. Sì, ci rendiamo conto che a leggere questa breve sinossi sembra di essere davanti a una versione rivista e corretta dell’Invasione degli ultracorpi. Ed è così, in effetti: questi demoni, chiamati Alternates, torturano psicologicamente gli esseri umani fino a ucciderli, con l’obiettivo dichiarato di rimpiazzare tutta la razza umana, una persona alla volta. A dirigere il film di The Mandela Catalogue sarà Alex Kister, il creatore della webserie, anche lui esponente di questa generazione di enfant prodige venuti da YouTube: aveva 17 anni quando si è inventato The Mandela Catalogue, ne avrà 22 quando inizieranno le riprese. A produrre il film, oltre alla Amblim di Spielberg, ci saranno la United Artists e Amazon MGM Studios.
L’acquisizione di Siren Head e di The Mandela Catalogue da parte di major hollywoodiane si inserisce all’interno di una strategia commerciale che Hollywood sta adottando per rispondere ai cambiamenti del mercato e alla crisi del cinema. Gli studi cinematografici sono tutti alla ricerca di fenomeni internettiani da trasformare in proprietà intellettuali, nella speranza di trovare ognuno il proprio Backrooms, ognuno il proprio Obsession. Ovviamente, non si tratta (solo) di scommesse ma anche di, appunto, strategie commerciali: i fenomeni internettiani come Siren Head e The Mandela Catalogue hanno dalla loro il vantaggio di avere già un fandom consolidato composto dalle fette della torta demografica più appetitose per gli studi di tutto il mondo, cioè la Generazione Z e la Generazione Alfa. Soprattutto la Gen Z si sta dimostrando una generazione sorprendentemente “cinefila”: dopo anni in cui la si accusava di essere la causa della morte del cinema, di aver portato alla chiusura delle sale e alla povertà delle maestranze, si è scoperto – con la certezza che solo i numeri possono dare – che invece i Gen Z vanno al cinema molto più spesso dei Millennial, Gen X e Baby Boomer e sono la fascia di pubblico più fedele e redditizia per l’industria cinematografica.