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16:46 martedì 18 agosto 2026
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.

A Hollywood sono convinti di aver già trovato (tra Reddit e YouTube, ovviamente) il prossimo Backrooms e il prossimo Obsession

Due fenomeni internettiani come Siren Head e The Mandela Catalogue diventeranno film, confermando che YouTube è ormai per Hollywood un vivaio di registi

03 Luglio 2026

La Warner Bros. ha ufficialmente acquistato i diritti per la trasposizione cinematografica di Siren Head, la leggenda urbana nata su internet e diventata in breve tempo un vero e proprio fenomeno virale tra i più giovani. La figura di Siren Head è stata creata originariamente dall’artista canadese Trevor Henderson ed è un mostro digitale, estremamente alto, magro e scheletrico, la cui caratteristica principale è quella di avere due sirene militari al posto della testa, utilizzate per emettere suoni inquietanti, trasmissioni radio disturbate e urla per attirare le sue prede.

Dopo un’accesa asta tra i principali studios di Hollywood, Warner Bros. si è assicurata i diritti dell’adattamento cinematografico di Siren Head e ha già messo assieme un team creativo che ha già suscitato l’entusiasmo dei fan dell’horror. La regia è stata affidata a Brian Duffield (No One Will Save You e Whalefall, survival thriller di prossima uscita con protagonisti Josh Brolin e Austin Abrams), che scriverà anche la sceneggiatura. Ad affiancare Duffield nella scrittura della sceneggiatura ci sarà Zach Cregger, regista dell’apprezzatissimo Weapons e nuovo beniamino degli appassionati di horror. Altro fenomeno internettiano su cui Hollywood ha deciso di puntare forte (fortissimo, visto uno dei produttori coinvolti: Steven Spielberg) è The Mandela Catalogue, serie horror in cui dei demoni mutaforma provenienti da un dimensione alternativa terrorizzano un paesino del Wisconsin. Sì, ci rendiamo conto che a leggere questa breve sinossi sembra di essere davanti a una versione rivista e corretta dell’Invasione degli ultracorpi. Ed è così, in effetti: questi demoni, chiamati Alternates, torturano psicologicamente gli esseri umani fino a ucciderli, con l’obiettivo dichiarato di rimpiazzare tutta la razza umana, una persona alla volta. A dirigere il film di The Mandela Catalogue sarà Alex Kister, il creatore della webserie, anche lui esponente di questa generazione di enfant prodige venuti da YouTube: aveva 17 anni quando si è inventato The Mandela Catalogue, ne avrà 22 quando inizieranno le riprese. A produrre il film, oltre alla Amblim di Spielberg, ci saranno la United Artists e Amazon MGM Studios.

L’acquisizione di Siren Head e di The Mandela Catalogue da parte di major hollywoodiane si inserisce all’interno di una strategia commerciale che Hollywood sta adottando per rispondere ai cambiamenti del mercato e alla crisi del cinema. Gli studi cinematografici sono tutti alla ricerca di fenomeni internettiani da trasformare in proprietà intellettuali, nella speranza di trovare ognuno il proprio Backrooms, ognuno il proprio Obsession. Ovviamente, non si tratta (solo) di scommesse ma anche di, appunto, strategie commerciali: i fenomeni internettiani come Siren Head e The Mandela Catalogue hanno dalla loro il vantaggio di avere già un fandom consolidato composto dalle fette della torta demografica più appetitose per gli studi di tutto il mondo, cioè la Generazione Z e la Generazione Alfa. Soprattutto la Gen Z si sta dimostrando una generazione sorprendentemente “cinefila”: dopo anni in cui la si accusava di essere la causa della morte del cinema, di aver portato alla chiusura delle sale e alla povertà delle maestranze, si è scoperto – con la certezza che solo i numeri possono dare – che invece i Gen Z vanno al cinema molto più spesso dei Millennial, Gen X e Baby Boomer e sono la fascia di pubblico più fedele e redditizia per l’industria cinematografica.

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