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07:46 domenica 2 agosto 2026
L’unica pasticceria al mondo che ha il permesso dello Studio Ghibli per fare dolcetti di Totoro è quella della cognata di Hayao Miyazaki Si chiama Shiro-Hige’s Cream Puff Factory e ne produce pochissimi alla volta: accaparrarseli è difficile quasi come riuscire a visitare il Ghibli Park.
Uno dei motivi della crisi di Ceuta sarebbe una sentenza della Corte Suprema spagnola che stabilisce che i migranti che arrivano in Spagna a nuoto non possono essere respinti Migliaia di persone sono entrate in una settimana aggirando a nuoto un frangiflutti. Non possono essere respinte perché non hanno aggirato nessuna barriera fisica.
Per festeggiare il 25esimo anniversario di Drukqs, Aphex Twin ha fatto una ristampa del disco in vinile, cd e pure musicassetta Con questa ristampa Aphex Twin raggiunge anche un traguardo personale: ora tutti i suoi album sono disponibili in vinile.
Da un grande problema con gli incendi boschivi derivano grandi problemi con le assicurazioni e i risarcimenti Il 75 per cento dei danni da catastrofe naturale in Europa non è coperto da nessuna polizza assicurativa, e la quota cresce ogni estate. In più, i danni causati dagli incendi non sono comunque coperti da queste polizze.
A Firenze aprirà il primo centro italiano specializzato in prevenzione e cura della dipendenza da social Aprirà subito dopo l'estate e si chiama Discover - Fuori dal guscio, accoglierà ragazzi e ragazze dai 10 ai 25 anni di età.
Finché potremo vedere e rivedere all’infinito quella scena di Drive, di Kavinsky non ci dimenticheremo mai È morto a 50 anni uno dei grandi protagonisti della scena elettronica. Di lui resta tanto ma soprattutto una canzone, Nightcall, pezzo fondamentale di un film indimenticabile.
C’è un motore di ricerca che vuole rendere accessibili liberamente e gratuitamente tutte le opere d’arte conservate in tutti i musei del mondo Su The Last Museum si trovano già 5,8 milioni di opere e l'archivio continua a crescere giorno dopo giorno. L'obiettivo è raccogliere tutta l'arte di tutti i tempi.
Sta per uscire un libro che raccoglie centinaia di schizzi e bozzetti di Yohji Yamamoto ritrovati per caso in un magazzino di Tokyo Si intitola Yohji Yamamoto Drawings, la curatela è di Peter Saville e i disegni sono stati selezionati da Yamamoto in persona.

Musk ha detto che vorrebbe combattere contro Zuckerberg e Zuckerberg lo ha preso sul serio

22 Giugno 2023

Mark Zuckerberg ha l’aria dell’uomo che prende tutto sempre, estremamente sul serio. Soprattutto se stesso. Certo, nessuno poteva immaginare che la seriosità del Ceo di Meta arrivasse fino al punto da prendere sul serio persino quello che Elon Musk scrive su Twitter. «Se lui è d’accordo, io sono disponibile a un combattimento in una gabbia lol», ha scritto Musk il 20 giugno, partecipando a un thread Twitter nel quale si prendeva in giro Zuckerberg per una sua recente partecipazione a un torneo di ju jitsu brasiliano a Redwood City, in California (Zuck prende molto sul serio la cosa, ovviamente: in un post su Instagram ha raccontato tutto il suo orgoglio per aver contribuito al medagliere della sua squadra, e ha anche anticipato il suo esordio nelle arti marziali miste). Circa 24 ore dopo, Zuckerberg ha risposto con una serissima Story Instagram in cui diceva a Musk soltanto tre parole «Send me location».

Il guanto di sfida lanciato da Musk, la pronta risposta affermativa, con piglio da vero artista marziale che non ha tempo da perdere in cazzate, di Zuck

Il giornalista di The Verge Alex Heath, letto lo scambio tra i due tech mogul (il cui rincoglionimento, di cui avevamo scritto qualche tempo fa, evidentemente prosegue) ha deciso di fare le cose per bene e da bravo reporter ha contattato l’ufficio stampa di Meta per fare la domanda che tutti si sono fatti: ma davvero? Ma sul serio? La risposta che ha ricevuto dall’addetta stampa Iska Saric è stata: «È una storia che si spiega da sola». Quindi sì, davvero, sul serio. È importante a questo punto ricordare che Zuck è stato probabilmente portato all’esasperazione da giorni di provocazioni da parte di Musk, che su Twitter si è prodotto in diverse delle sue solite, raffinatissime, intelligentissime freddure ai danni del collega/rivale. Tra queste, riportiamo qui un esempio che speriamo sia sufficiente: «Zuck my ?» brillante gioco di parole pensato per prendere in giro Zuckerberg, secondo alcune indiscrezioni sul punto di lanciare un’app anti Twitter per la quale avrebbe scelto come “testimonial” Oprah Winfrey e il Dalai Lama. È importante a questo punto ricordare anche che parliamo di due uomini di 50 (Musk) e 40 (Zuck) anni, tra i più ricchi e potenti della storia dell’umanità.

Nel frattempo, Musk non si è ancora tirato indietro e ha detto a Zuckerberg che l’incontro si terrà al «Vegas Octagon», data ancora da decidere, premio in denaro per il vincitore anche (immaginiamo non sia, quest’ultimo, tra le priorità dell’uno né dell’altro: è una questione di onore, questo combattimento). Musk sembra avere già pronta la sua strategia: «Ho questa mossa che chiamo “il tricheco”, in cui mi stendo sopra l’avversario e non faccio nulla». Nel frattempo, internet sta decidendo il nome per la Rumble in the Jungle che questi tempi si meritano. Le principali possibilità sono due: Billionaire Fight Club e, un poco indietro nelle preferenze, Celebrity Deathmatch.

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L’annuncio di una sua terza e incostituzionale candidatura alla presidenza degli Usa non è nemmeno lontanamente la cosa più assurda fatta da Trump alla Cena dei Corrispondenti

Faccette, sfottò, insulti a giornalisti, attori e politici, aneddoti su mucche investite e poi, alla fine, il "grande annuncio".