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12:58 venerdì 9 ottobre 2026
La cosa migliore vista su internet questa settimana sono senza dubbio le reaction dei vincitori e delle vincitrici del Nobel alla notizia che avevano vinto il Nobel Pubblicate dagli stessi account social del Premio Nobel. Su tutte, spicca la foto di una esterrefatta Anne Carson.
Questo influencer non esiste ma ha comunque un sacco di follower, guadagna un sacco di soldi e vuole venderti un sacco di criptovalute Si chiama Jean Philanthrope, è comparso dal nulla a metà settembre, tira di boxe contro l'aria vestito sempre elegante e in tre giorni ha fatto milioni di visualizzazioni.
Al Met c'è una mostra dove vengono esposti solo quadri di nuvole Il Metropolitan Museum di New York ricostruisce, con dipinti, disegni e fotografie, come artisti e scienziati hanno rappresentato il cielo tra l'inizio dell'Ottocento e gli anni Venti del Novecento.
Un’artista ha realizzato un film su Luigi Mangione fatto solo di soli post su Luigi Mangione Si chiama «Deny, Defend, Depose», dura trenta minuti e Stanya Kahn ha cominciato a raccoglierne il materiale la mattina stessa dell'omicidio di Brian Thompson, andando avanti per più di un anno.
Abbiamo scoperto che in Avengers: Doomsday c'è anche Sandra Hüller solo grazie a Reddit Marvel non l'ha mai annunciato, ma il profilo di una stuntwoman britannica e un commento su Reddit indicano che l'attrice di «Anatomia di una caduta» è nel cast del prossimo film degli Avengers.
La Norvegia è il primo Paese a vietare l’uso degli smart glasses negli spazi pubblici Niente smart glasses in parchi, spiagge, musei, centri commerciali, scuole, asili, strutture sanitarie, palestre ed eventi pubblici, così ha deciso il governo norvegese.
Quella volta in cui chiesero alla neo Premio Nobel Anne Carson che libri nuovi stesse leggendo e lei rispose che non legge libri nuovi ma solo «libri usciti nel 500 a.C.» E non a caso ha vinto il Nobel per la Letteratura (anche) per il modo in cui è riuscita a costruire «un dialogo giocoso con la tradizione classica».
Maricarmen Abascal è morta a 87 anni in una stanza d’ospedale. Ha passato gli ultimi sei anni della sua vita a lottare per non essere sfrattata dalla sua casa Ci era entrata nel 1956, con il padre e la madre, e aveva sempre pagato l'affitto. Quando le dissero che doveva andarsene, rispose che avrebbe lottato fino alla fine.

Il trailer di The Forest Hills, l’ultimo film di Shelley Duvall

16 Settembre 2024

Shelley Duvall è morta l’11 luglio a 75 anni, nella sua casa in Texas, a causa di complicazioni dovute al diabete. Come avevamo raccontato in questo ritratto, l’attrice di Shining aveva smesso di recitare dagli anni 2000, il suo ultimo ruolo era stato nel film del 2002 Manna from Heaven di Gabrielle Burton. Poi, vent’anni dopo, nel 2022, l’attrice aveva sbalordito tutti con la notizia che sarebbe tornata sullo schermo ancora una volta, in quello che ora resterà il suo ultimo ruolo in assoluto. Il film si chiama The Forest Hills, è un horror, e uscirà nei cinema americani l’8 ottobre. Come si evince dal trailer, in cui compare sempre con una sigaretta in mano, anche in questa sua ultima prova attoriale Duvall dev’essersi sicuramente confermata “the queen of cigarette acting”.

Il protagonista, interpretato da Chiko Mendez, è Rico, un campeggiatore che dopo un trauma cranico inizia ad avere strane e inquietanti visioni. Il suo amico Billy (Edward Furlong) gli mette in testa che sta per trasformarsi in un lupo mannaro e che non è l’unico a cui sta succedendo. Mentre lotta con questa consapevolezza, Rico è perseguitato dal passato e in particolare dal suo difficile rapporto con la madre, interpretata proprio da Duvall. Qualcuno ha commentato il video così: «Non avrei mai pensato di vedere John Connor e Wendy Torrance nello stesso film!». Inizialmente, Duvall avrebbe dovuto apparire solo in un piccolo cameo, durante un flashback, ma nel corso della lavorazione del film il suo ruolo è diventato molto più importante. «È stato fantastico lavorare con Shelley e sarò per sempre grato di aver avuto l’opportunità di dirigerla», ha detto il regista Scott Goldberg, che l’ha definita «gentile, dolce, premurosa, un’attrice straordinaria». Una curiosità: per rendere omaggio ai vecchi film horror, Goldberg ha voluto realizzare tutti gli effetti speciali del film senza utilizzare la Cgi. «Siamo cresciuti guardando film nei primi anni ’80 che dovevano creare l’orrore attraverso effetti speciali non digitali», aveva spiegato a Bloody Disgusting durante le riprese.

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Classica, moderna, sconcertante, entusiasmante Anne Carson

È riduttivo dire che a vincere il Nobel per la letteratura quest'anno è stata una poetessa. Perché, in realtà, non c’è pagina di Carson che non metta in dubbio la distinzione tra poesia e prosa, tra saggio e scrittura lirica.