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20:27 mercoledì 10 giugno 2026
Negli Stati Uniti già 70 città hanno imposto il divieto di costruzione di nuovi data center Divieti più o meno lunghi, più o meno temporanei, ma sempre più diffusi. Tra le città che ne hanno già imposto uno ci sono New York, Denver, New Orleans, Seattle e Minneapolis.
In Svezia la denatalità è così grave che si sta pensando di introdurre la fecondazione assistita “di Stato” Al momento il Servizio Sanitario Nazionale copre i costi per sei tentativi alle persone senza figli. L'attuale governo vuole coprire i costi di tutti i tentativi, per tutti.
Il nuovo disco degli Xiu Xiu è un “adattamento musicale” di Eraserhead di David Lynch Dopo aver dedicato un disco a Twin Peaks, la band ne fa uno tutto incentro sull'opera prima di Lynch. Esce il 10 luglio, si intitola Eraserhead Xiu Xiu.
I Mondiali negli Stati Uniti stanno avendo un grosso problema con i permessi di soggiorno e i controlli agli aeroporti Visti negati a calciatori e arbitri, controlli severissimi, tifosi che scoprono all'improvviso di non poter più entrare negli Usa. Senza che ci sia una spiegazione ufficiale.
A Roma e Firenze si terranno i raduni dei gratuitisti, “allievi” di Mark Fisher che vogliono la settimana lavorativa di 24 ore, salario minimo di 1560 € e reddito di base universale Rispettivamente il 12 e il 13 giugno, due incontri a base di un po' meme, un po' di politica e un po' di filosofia per immaginare un mondo postlavorista.
Se vi è piaciuto Obsession di Curry Barker, sappiate che su YouTube si può vedere gratuitamente il suo primo film, Milk & Serial Prima di sbancare il botteghino, Barker ha pubblicato questo lungometraggio su YouTube, accumulando più di tre milioni di visualizzazioni.
Yorgos Lanthimos ha detto che da ora in poi vuole fare il fotografo perché il cinema l’ha fatto andare in burnout «In questo momento mi chiedo: farò altri film? Non lo so, vedremo», ha detto in un'intervista al Financial Times.
Ci sono molte cause giudiziarie strane, ma poche sono strane come quella tra il brand Patagonia e la drag queen Pattie Gonia Il brand sostiene che l'artista avrebbe violato il diritto d'autore, l'artista accusa il brand di voler limitare la sua libertà d'espressione. Vedremo che cosa ne pensa il giudice.

Perché si parla tanto di The Creator di Gareth Edwards

27 Settembre 2023

The Creator è stato presentato in anteprima martedì 26 settembre al Fantastic Fest che si tiene a Austin. Ad appena 24 ore dalla prima, del nuovo film di Gareth Edwards – in curriculum ha Star Wars: Rogue One, Godzilla e l’indie Monsters – sta già facendo parlare di sé. Si tratta di un film fantascientifico come non se ne vedevano da anni, ha fatto notare Nicholas Barber della Bbc: finalmente una sceneggiatura originale, niente adattamenti da serie tv, fumetti o videogiochi. Non mancano, però, i rimandi ad altre opere di fantascienza: Terminator, Blade RunnerStar Wars sono solo i più evidenti.

La storia del film è ambientata durante una guerra che devasta un mondo in cui il confine tra esistenza umana e vita artificiale va erodendosi, una distopia in cui gli umani hanno affidato i sistemi di difesa a dei robot avanzatissimi dotati di intelligenza artificiale. La situazione ovviamente degenera e le macchine diventano senzienti e pretendono indipendenza, arrivando ad architettare attacchi nucleari. Il governo americano dichiara quindi una guerra alle macchine che vivono in New Asia: è la Terza guerra mondiale. Il destino dell’umanità verrà affidato all’agente speciale, interpretato da John David Washington (Tenet, BlacKkKlansman) che, inviato in missione in New Asia, dovrà affrontare lo scontro finale con Nirmata, la misteriosa mente dietro alle armi più potenti delle AI.

Secondo Barber non manca niente: l’escapismo, le pistole laser, le scorribande, gli effetti speciali, i momenti eroici. The Hollywood Reporter concorda, tant’è che definisce The Creator «un action thriller post apocalittico», che esplora vantaggi e perversioni della tecnologia per parlare di umanità. Viene anche descritto come un film dal quale è impossibile distogliere lo sguardo, sia per il sound design “fragoroso” (soprattutto quando si tratta di far sentire il rombo dei motori delle astronavi) sia per la scenografia che ritrae affascinanti città futuristiche. Anche Peter Bradshaw del Guardian è rimasto impressionato da The Creator, definendolo «immenso ed esaltante». Ovviamente, ci sono anche recensioni negative: Charles Pulliam-Moore di The Verge riconosce la bellezza delle immagini del film ma ne critica la sceneggiatura derivativa, opinione condivisa anche da Peter Debruge di Variety  – «Un film che fatica a rimanere all’altezza della sua stessa premessa» – e da Mark Jenkins del Washington Post, che ne ha criticato anche lo l’incerta caratterizzazione dei personaggi.

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