Esteri ↓
13:30 martedì 13 gennaio 2026
Un misterioso youtuber ha pubblicato un video lungo 140 anni in cui non succede, non si vede e non si sente niente L'utente shinywr è diventato improvvisamente l'uomo più cercato di internet: chi è? Come ha fatto? E, soprattutto, perché?
L’app più scaricata in Cina serve ad avvisare i tuoi parenti se sei morto Si-le-ma ("Sei morto?) usa un sistema di check-in giornaliero per rassicurare i Gen Z cinesi che vivono da soli e temono di morire senza che nessuno se ne accorga.
Se esistesse un Golden Globe al Miglior meme, quest’anno l’avrebbe stravinto Leonardo DiCaprio L'attore non ha vinto il premio come Miglior attore protagonista, ma è stato senza dubbio il personaggio più commentato, screenshotato e memizzato della serata.
Il regime iraniano ha inventato un nuovo strumento di censura pur di impedire ai manifestanti di accedere a internet con Starlink Secondo gli esperti di cybersecurity, un simile livello di oscuramento delle comunicazioni, e di internet in particolare, ha pochissimi precedenti nella storia.
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.

“Tanti auguri a te” è coperta da copyright?

14 Giugno 2013

La canzoncina più celebre dei compleanni, “Tanti auguri a te”, è un classico intramontabile che tutti abbiamo cantato per fare gli auguri al festeggiato di turno. Quello che forse non sapevate, tuttavia, è che la sua versione inglese (“Happy birthday to you”) è nelle mani della casa discografica Warner/Chappell, che da decenni ne detiene i diritti.

In pratica, chiunque voglia utilizzare la cantilena negli Stati Uniti – e in qualunque paese anglofono – finora è stato costretto a pagare royalty alla società del gruppo Warner Bros. Eppure, un documentario realizzato dalla casa di produzione Good Morning to You Productions sulla storia della canzone dimostra come essa sia in realtà di dominio pubblico, essendo citata in un giornale scolastico dell’Indiana già nel 1901.

In altre parole, la Warner non avrebbe il diritto di detenere alcun copyright sulla canzone e dovrebbe restituire i milioni di dollari di cui si è appropriata indebitamente. Per far sì che questo accada, la Good Morning to You Productions ha citato in giudizio la società del colosso americano.

(via)

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