Si chiama Mujeres Anarquistas e al momento include sette grandi italiane: Virgilia D'Andrea, Luce Fabbri, Giovanna Berneri, Maria Roda, Tina Tomasi Ventura, Anna Maria Mozzoni e Marie Louise Berneri.
Qualcuno ha modificato le pagine di diversi film su IMDb in modo che risultassero distribuiti nei Territori Palestinesi Occupati invece che in Israele
I distributori dicono di non saperne niente, IMDb dice di non saperne niente. Nel frattempo, però, le modifiche sono state tutte già cancellate.
Sulla pagina IMDb di La bola negra, il film spagnolo presentato quest’anno al Festival di Cannes, fino a pochi giorni fa si leggeva che il distributore israeliano New Cinemas ne ha comprato i diritti per i “Territori palestinesi occupati”. Lo ha scoperto Haaretz, che ha trovato la stessa modifica effettuata in diverse altre schede di film. È successo, per la precisione, in IMDbPro, la sezione a pagamento del sito, pensata per chi lavora nel cinema e nella televisione, dove si elencano i territori in cui le società di distribuzione portano i film e le serie tv.
IMDb ha una pagina informativa per ogni film e ogni serie tv presente nel suo archivio. La sua sezione a pagamento del sito elenca, tra le altre cose, anche chi ha comprato i diritti di distribuzione nei diversi Paesi. Per i distributori che portano film in Cisgiordania, Gerusalemme Est e nella Striscia di gaza, quella voce aveva sempre indicato Israele. Adesso accanto a Runner e Backrooms, che in Israele e in questi territori sono distribuiti da Red Cape, compare la dicitura “Territori palestinesi occupati”, e lo stesso succede con una serie di film di altri distributori, come Lev e United King. Come scrive Haaretz, i distributori sono rimasti sorpresi e dicono di non saperne niente, negano categoricamente di essere stati loro a effettuare la modifica. Red Cape ha fatto sapere che avrebbe contattato subito IMDb per far correggere l’informazione (cosa che poi è successa, visto che la correzione è stata effettuata), precisando che rifiuta quella dicitura e che i suoi contratti, conformi agli standard del settore, contengono una sola parola, in riferimento al territorio in cui i titoli vengono distribuiti: Israele. Lev Cinema ha precisato che i dati su IMDbPro non li inseriscono dipendenti dell’azienda distributrice ma i produttori dei film o le società che vendono i diritti dei film stessi, e che i diritti acquistati sono per la distribuzione in Israele, come prevede il contratto firmato con i titolari. IMDb, al momento, non ha risposto alle domande di Haaretz e non ha dato spiegazioni. Chi abbia effettuato queste modifiche, per ora, non si sa.
“Territori palestinesi occupati” è l’espressione con cui le Nazioni Unite e gran parte delle organizzazioni internazionali indicano la Cisgiordania, Gerusalemme Est e la Striscia di Gaza, le zone che Israele ha conquistato nella guerra dei Sei giorni del 1967 e che da allora controlla militarmente. Fino a quella guerra la Cisgiordania e Gerusalemme Est erano parte della Giordania, Gaza rientrava nel territorio dell’Egitto. Israele ha annesso Gerusalemme Est, con un’azione che la comunità internazionale non riconosce, e in Cisgiordania ha costruito insediamenti in cui vivono centinaia di migliaia di coloni, insediamenti considerati illegali dalla maggior parte dei Paesi. Da Gaza i soldati e i coloni israeliani si sono formalmente ritirati nel 2005, ma per l’ONU la Striscia è rimasta occupata, perché Israele ne controlla confini, spazio aereo e mare. Nel luglio del 2024 la Corte internazionale di giustizia, in un parere consultivo, ha stabilito che la presenza di Israele in quei territori è illegale e deve finire il prima possibile. Israele respinge la definizione, chiama la Cisgiordania con i nomi biblici di Giudea e Samaria e la considera un territorio conteso.