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C’è un ristorante in Giappone che riproduce fedelmente i piatti dei film dello Studio Ghibli
Dal divano Totoro alle collezioni di Loewe, dal museo al parco divertimenti: l’immaginario dello Studio Ghibli sembra avere la capacità di manifestarsi nel mondo reale in declinazioni sempre nuove e diverse. L’ultima riguarda i deliziosi piatti che compaiono nei film e che, come giustamente scrive Design Taxi, ci hanno sempre fatto venire l’acquolina in bocca. Ognuna di queste pietanze, dalla torta di aringhe al latte al miele di Ponyo, è ispirato dai cibi preferiti di Hayao Miyazaki. Il cibo è sempre stato una parte importante dello Studio Ghibli, tanto che, nel 2017, lo studio aveva organizzato una mostra intitolata Delicious! Animated Memorable Meals!, che esplorava proprio l’utilizzo dei pasti per esprimere felicità e gioia nei film.
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Ora i giapponesi potranno mangiare quei piatti nella realtà: Donan Norin Suisanbu è una catena di izakaya (una via di mezzo tra un ristorante e un pub tipico giapponese) che serve fedeli riproduzioni dei piatti che si vedono nei film di Hayao Miyazaki. Il ristorante si trova nella prefettura di Aichi, dove presto sarà inaugurato il parco a tema dello Studio Ghibli, e aprirà la porte l’11 ottobre. Nel menù c’è il ramen col prosciutto di Ponyo, il cibo misterioso mangiato dal papà di Chihiro in La città incantata, la pancetta e uova cotte dallo spirito del fuoco Calcifer in Il castello errante di Howl, il bento fatto da Satsuki di Il mio vicino Totoro, la ojiya (pappa di riso) mangiata da Ashitaka in Principessa Mononoke, il pane all’uovo fritto mangiato da Pazu e Sheeta in Laputa – Castello nel cielo, la torta Siberia mangiata da Jiro in Si alza il vento e, come speciale consegna a domicilio, lo sformato di aringhe e zucca consegnata da Kiki in Kiki – Consegne a domicilio. C’è anche un piatto tratto da Il Castello di Cagliostro, il film di Lupin III che tecnicamente non è un film dello Studio Ghibli, ma è stato diretto dal Hayao Miyazaki e ha un’estetica molto simile a quella dei film dello Studio.
Oggi è il giorno in cui Salvatore Michael Sorrentino, in arte Sal Da Vinci, fa il suo esordio sul palco dell'Eurovision. È l'ultimo capitolo di una vita che vale un romanzo, attraversa oceani e continenti, unisce New York e Napoli, sopravvive a polemiche e fallimenti. Fino al trionfo.
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