Hype ↓
13:03 martedì 22 settembre 2026
Il nuovo film di Francesco Sossai racconta la storia dei Serenissimi, gli svitati che occuparono piazza San Marco a Venezia con un carrarmato “artigianale” in nome dell’indipendentismo veneto Il film si intitola T, un omaggio al Tanko, il carro armato con cui i Serenissimi volevano liberare il Veneto, o almeno piazza San Marco, dall’invasore italiano.
Amanda Lear ha accusato Miley Cyrus di averle copiato una canzone e ha detto che sia i suoi fan che ChatGPT le stanno dando ragione Con gli hashtag #copycat e #ripoff, Lear ha spiegato su Instagram che Redlight di Miley è una scopiazzatura della sua The Sphinx.
Potremo vedere tutti i giorni tutto il giorno i discorsi di Trump sulla nuovissima Trump TV La diretta YouTube si trova nel sito della Casa Bianca e trasmetterà «i video più visti, i discorsi più importanti e i momenti salienti» di tutta l'amministrazione.
Un festival in California è stato cancellato perché la spiaggia su cui doveva tenersi non c’è più a causa dell’erosione costiera Le onde e le piogge portate dall'uragano Marie hanno ridotto talmente tanto lo spazio agibile che quello rimasto non bastava per palchi e pubblico.
Converse ha rimosso una campagna pubblicitaria perché accusata di fare espliciti riferimenti al Ku Klux Klan Una gonna bianca, un fascio di luce bianca che proietta a terra una stella, scarpe Converse tutto attorno. E poi accuse di razzismo e di istigazione alla violenza.
Il regime di al-Sisi in Egitto ha un nuovo nemico pubblico n. 1: il creatore di una pagina Facebook satirica ispirata a SpongeBob Il gruppo in due settimane ha guadagnato 1,8 milioni di follower, tra le altre cose ritraendo al-Sisi come l'insopportabile Mr. Krabs, il capo di SpongeBob.
Un gruppo di scienziati è sceso 20 mila leghe sotto i mari e ci ha trovato 200 mila fusti di scorie radioattive Tra il 1950 e il 1990 la Francia e altri Paesi europei hanno gettato rifiuti nucleari nell'Atlantico settentrionale. Tutti quei fusti di scorie sono ancora lì.
Un game designer ha creato un videogioco in cui interpreti Macklemore che deve sfuggire a un gigantesco Ed Sheeran e lo ha chiamato Super Macklemore 64 Fondamentale per vincere la battaglia contro il giga-Sheeran è chiamare a raccolta altri musicisti e assieme a loro urlare in faccia al gigante "Free Palestine".

Storie di campioni

Dal 7 febbraio inizia "Federico Buffa racconta storie di campioni", il nuovo format Sky che porta il giornalista nelle città che hanno segnato la vita e la carriera di grandi calciatori, da Best a Rivera, da Cruyff a Ronaldo.

06 Febbraio 2015

In questo momento, Federico Buffa sta volando a Madeira. Con lui c’è tutta la squadra di Sky che lavora alle sue storie. Stanno andando a girare Cristiano Ronaldo. Madeira, dove Cr7 è nato, poi Lisbona, dove è cresciuto. Sarà la terza puntata della nuova serie di #buffaracconta, diversa dalla prima, quella di Maradona, Weisz, Platini e Jordan: lì c’era un telo nero, Buffa, la sua voce e una grafica che l’accompagnava. È diversa anche dalla seconda, ovvero “storie mondiali”: c’era uno studio, una libreria, un coffee table, poi Buffa, la sua voce, la grafica e un gruppo musicale. Qui siamo in esterna: si viaggia in Europa: Buffa racconta storie di campioni nelle città che li hanno fatti nascere o li hanno visti diventare star, ti porta nelle loro case, sul primo campo in cui hanno giocato, nello stadio che li ha resi grandi, sulla tomba dove riposano. È l’upgrade dello storytelling calcistico, perché mescola la straordinaria capacità di racconto di Buffa alle immagini: un doppio piano di comunicazione che trasforma un esperimento in un programma.

La prima puntata va in onda da Belfast ed è su George Best. Avrebbero potuto scegliere Manchester, perché in fondo Manchester è il luogo che ha fatto da sfondo alla vita e alla carriera di Best. Ma Belfast è la radice, Belfast è il luogo senza il quale non ci sarebbe stata Manchester. E poi Belfast si sente proprietaria di Best, per diritto e per necessità. «Ci sono due cose che gli abitanti di Belfast ricordano della loro città: il Titanic e George Best», dice Buffa. La terza sono i troubles, la guerra civile cattolici-protestanti, quella dell’Ira e degli Unionisti, quella delle bombe e della repressione. Però i troubles non si pubblicizzano: il Titanic e Best sì. «Avete mai visto una città che ha dato il nome del suo aeroporto internazionale a un calciatore? Ce ne è una sola, è questa, e quel giocatore è George Best».

Parole di Buffa. Silenzio e ascoltiamo, perché l’abbiamo già detto una volta, ma lo ripetiamo: se lo sport in Tv diventa cultura ha già vinto. E questo sport è cultura. È la forza delle parole che non sbattono sul dettaglio tecnologico: se c’è l’alta definizione ok, se non c’è è lo stesso. Sei nel terzo millennio, senza perdere nulla del secondo. Undici ha l’orgoglio di ospitare gli articoli che scrive con Carlo Pizzigoni, che delle storie televisive è coautore. Undici condivide lo spirito, le idee, la direzione dello sport raccontato così. Perché non c’è un mezzo prioritario: ci si muove sulla carta in un modo e in Tv in un altro. Ma siamo lì, di nuovo, alla forza delle parole che ti tengono attaccato a una storia.

Amsterdam per raccontare Johan Cruyff; Madeira e Lisbona per Cristiano Ronaldo, Budapest per Ferenc Puskás; Madrid per Alfredo Di Stefano; Milano per Gianni Rivera.

Allora sì, siamo partigiani e siamo tifosi. Questo non è un articolo equilibrato e non vuole esserlo. È il piacere di raccontare l’attesa di un evento che comincia oggi e del quale ci sentiamo partecipi pur senza aver partecipato. Per condivisione, per osmosi culturale. Aspettiamo per goderci uno spettacolo. Aspettiamo per vedere che cosa è cambiato. Perché in questa serie il personaggio calato in un contesto aggiunge elementi al racconto. È un piano narrativo e visivo che spinge Buffa in una dimensione diversa. La staticità delle prime due serie diventa dinamismo. Federico cammina e racconta, si ferma e racconta, guarda e racconta. C’è lo sport che si contamina con ciò che gli sta attorno, seguendo probabilmente la principale qualità che Buffa riconosce a se stesso: «So sovrapporre i contesti. E questo lo devo a mio padre». Significa che una storia non c’è se non guardi che cosa c’è intorno. Lui porta in una partita, in un personaggio tutto quello che sembra fuori e invece è dentro. È l’eredità della vita. È l’eredità dei luoghi. Amsterdam per raccontare Johan Cruyff; Madeira e Lisbona per Cristiano Ronaldo, Budapest per Ferenc Puskás; Madrid per Alfredo Di Stefano; Milano per Gianni Rivera.

Andare a girare i racconti all’esterno è allora un’evoluzione naturale. Inevitabile. L’idea è stata di Federico Ferri, che di tutta l’operazione “Buffa racconta” è l’anima. L’ha voluta, l’ha sostenuta, l’ha coccolata, l’ha alimentata. Oggi dice entusiasta che Sky sostiene a ogni livello il progetto. La parte tecnica, la parte giornalistica, la parte manageriale. C’è un sistema che ci crede. Perché si può fare racconto, perché quando lo riesci a fare il racconto è ancora la modalità espressiva che permette allo sport di essere epica, di essere storia. Di Best un appassionato di calcio sa tutto. Dici: che cosa aggiungerà? Guardatelo e lo scoprirete. La differenza spesso non sta nella quantità di informazioni che hai, ma in come quella quantità di informazioni ti viene donata. Il ritmo, la passione, l’accento su una cosa invece che su un’altra. Per esempio: in Best tutta la parte extracalcistica sarà lo sfondo, non il centro. È il taglio, l’identità. Non esiste una leggenda senza qualcuno che te la racconti a modo suo. Anzi è il modo con cui racconti qualcosa che rende speciale una storia. Qui avremo cinque personaggi conosciuti, noti, per qualcuno scontati. Rimarremo a guardare, a sentire, a capire. Perché la voce fa la differenza, pause comprese.

*

Federico Buffa racconta storie di campioni
Sky Sport 1 Hd e Sky Arte Hd

Dal 7 febbraio, ore 23.45 — George Best, Belfast
Dal 21 febbraio, ore 23.30 — Johan Cruyff, Amsterdam
Dal 7 marzo, ore 23.30 — Cristiano Ronaldo, Madeira/Lisbona
Dal 14 marzo, ore 23.30 — Ferenc Puskas, Budapest
Dall’11 aprile, ore 23.30 — Gianni Rivera, Milano
Dal 18 aprile, ore 23.30 — Alfredo Di Stefano, Madrid

Immagini via Sky

Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.