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10:31 sabato 22 agosto 2026
A Jeff VanderMeer è piaciuta moltissimo la copertina della traduzione italiana del suo ultimo romanzo, Absolution Così tanto che le ha dedicato un post su Instagram, definendo «just stunning» il lavoro di Einaudi e di Lorenzo Ceccotti.
In tutta Europa la vendemmia non è mai iniziata così presto (e sì, anche in questo caso c’entra la crisi climatica) In Sicilia, Franciacorta, Trentino, Toscana, Borgogna, Champagne, Portogallo, Spagna. Si è iniziata la raccolta già a luglio, in alcuni casi.
Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.

Starbucks chiuderà i punti vendita automatizzati perché mancano di “calore umano”

Le vendite dei caffè da ordinare con l'app e da ritirare senza potersi sedere non sono andate molto bene.

30 Luglio 2025

«Abbiamo trovato questo formato eccessivamente transazionale e privo del calore e della connessione umana che definiscono il nostro marchio»: con queste parole il responsabile di Starbucks Brian Niccol ha dichiarato definitivamente chiusa l’esperienza dei punti vendita del marchio dove si può solo ritirare al volo il proprio ordine inviato tramite applicazione sullo smartphone. 

Sembra ovvio visto dall’Italia: il piacere del caffè sta soprattutto nel godersi con calma qualche momento con la propria bevanda al bancone o al tavolino, magari scambiando un saluto con gli altri avventori. Invece negli Stati Uniti sono serviti oltre un anno di sperimentazione e novanta punti vendita riconvertiti a punti di ritiro con l’ottica futura di automatizzarli e ridurre il personale. 

Invece, come riportato da Bbc, Starbucks si è scontrata con un punto di forza della propria offerta che non aveva ancora davvero messo a fuoco. Le vendite sono calate di trimestre in trimestre perché per molti sedersi ai tavolini della catena di caffetterie, godere della musica di sottofondo rilassante e non intrusiva (tanto che esistono playlist a tema a bizzeffe su Spotify), aprire il laptop e lavorare sfruttando il Wi-fi del punto vendita o chiacchierare col vicino di seduta è una parte cruciale dell’esperienza Starbucks, anche più della bevanda in sé. 

Il modello pick and go di altre realtà concorrenti insomma per Starbucks non funziona. Il piano ora è di reintegrare il più velocemente possibile le sedute perdute, rimodernando molti punti vendita e puntando proprio sull’accoglienza e gli spazi di socializzazione con un restyling dei negozi più datati. Il servizio d’asporto via app rimarrà attivo, ma studenti, lavoratori freelance e turisti stanchi ritroveranno presto in ogni Starbucks i tanto rimpianti tavolini e divanetti.

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