In Spagna è stato uno dei film più visti e premiati del 2025, nonostante sia un film di genere che racconta una pagina di storia traumatica come quella del terrorismo indipendentista basco. Del film, del suo successo e del suo messaggio abbiamo parlato con la regista Arantxa Echevarria.
È stata annunciata la data d’uscita dell’ultima stagione di Squid Game
Non è proprio una sorpresa, visto che all’inizio di gennaio Netflix aveva rivelato per sbaglio la data d’uscita dell’ultima stagione di Squid Game nella descrizione di un video promozionale pubblicato su YouTube (il video è stato subito rimosso, ma non abbastanza in fretta: a quel punto tutta internet era venuta a saperlo). Adesso però c’è l’ufficialità: la terza e ultima stagione di Squid Game arriverà su Netflix il 27 giugno. Si sapeva che stavolta l’attesa non sarebbe stata lunga, che non sarebbero passati di nuovo tre anni come successo tra il finale della prima stagione e la premiere della seconda. Si sapeva anche perché lo aveva detto il creatore, sceneggiatore e regista Hwang dong-hyuk: la seconda e la terza stagione di Squid Game dovevano essere una cosa sola, ha deciso di dividerle solo quando si è reso conto che aveva troppo da scrivere e che una stagione sola non sarebbe mai bastata a finire la storia.

Dunque mancano soltanto cinque mesi e poi finalmente scopriremo come finisce il gioco al massacro. Nel frattempo, se non lo avete ancora fatto, guardate la seconda stagione (di cui abbiamo scritto qui).
In Spagna è stato uno dei film più visti e premiati del 2025, nonostante sia un film di genere che racconta una pagina di storia traumatica come quella del terrorismo indipendentista basco. Del film, del suo successo e del suo messaggio abbiamo parlato con la regista Arantxa Echevarria.
Il cantante ci parla di ricordi e piaceri, musica e traguardi, Sanremo 2026 e il Sanremo di Pippo Baudo. L’ultimo disco, Casa Paradiso, con i primi concerti giovanili, imitando gli Oasis, fino al nuovo tour nei palazzetti. La maturità e la famiglia con un certo sapersi godere la vita, le amicizie, i piaceri più semplici.
Dei Lumiere e dei cimiteri della Galizia, del teatro e della danza, del corpo e di psicologia della Gestalt: di tutto questo, e ovviamente di cinema, abbiamo parlato con il regista di uno dei film più amati, odiati, premiati e discussi dell'ultimo anno.