Il 14 marzo di 30 anni fa usciva PK – Paperinik New Adventures. All'epoca, il nuovo Paperinik era talmente diverso dal resto del fumetto nostrano che in tanti faticarono a capirlo. Oggi, quelle storie sono ricordate con la nostalgia e l'affetto che si devono ai classici.
È stata annunciata la data d’uscita dell’ultima stagione di Squid Game
Non è proprio una sorpresa, visto che all’inizio di gennaio Netflix aveva rivelato per sbaglio la data d’uscita dell’ultima stagione di Squid Game nella descrizione di un video promozionale pubblicato su YouTube (il video è stato subito rimosso, ma non abbastanza in fretta: a quel punto tutta internet era venuta a saperlo). Adesso però c’è l’ufficialità: la terza e ultima stagione di Squid Game arriverà su Netflix il 27 giugno. Si sapeva che stavolta l’attesa non sarebbe stata lunga, che non sarebbero passati di nuovo tre anni come successo tra il finale della prima stagione e la premiere della seconda. Si sapeva anche perché lo aveva detto il creatore, sceneggiatore e regista Hwang dong-hyuk: la seconda e la terza stagione di Squid Game dovevano essere una cosa sola, ha deciso di dividerle solo quando si è reso conto che aveva troppo da scrivere e che una stagione sola non sarebbe mai bastata a finire la storia.

Dunque mancano soltanto cinque mesi e poi finalmente scopriremo come finisce il gioco al massacro. Nel frattempo, se non lo avete ancora fatto, guardate la seconda stagione (di cui abbiamo scritto qui).
Il 14 marzo di 30 anni fa usciva PK – Paperinik New Adventures. All'epoca, il nuovo Paperinik era talmente diverso dal resto del fumetto nostrano che in tanti faticarono a capirlo. Oggi, quelle storie sono ricordate con la nostalgia e l'affetto che si devono ai classici.
Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.
Il film di Kleber Mendonça Filho, che ha già trionfato a Cannes e ai Golden Globe, è candidato a quattro Oscar. Ma al di là dei premi, merita di essere visto per il modo in cui tratta uno dei temi più delicati e fondamentali che ci siano: la memoria storica.