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18:04 domenica 24 maggio 2026
Su RaiPlay è stato pubblicato per la prima volta Sulla carta sono tutti eroi, uno speciale del 1984 dedicato ad Andrea Pazienza, con Andrea Pazienza La maniera perfetta per festeggiare il settantesimo anniversario della nascita di Paz: vederlo disegnare, parlare, raccontarsi, sorridere.
Sandra Hüller potrebbe stabilire un record che si credeva impossibile: essere candidata all’Oscar 4 volte, per 4 film diversi, nello stesso anno L'attrice potrebbe ricevere una nomination per tutti i film che ha fatto nel 2026: Fatherland, Rose, Project Hail Mary e Digger.
Il politico più popolare in India in questo momento è uno scarafaggio leader del Partito degli Scarafaggi Tutto è iniziato un po' per presa in giro un po' per protesta, ma in nemmeno una settimana il Cockroach Janta Party ha superato su Instagram il Bharatiya Janata Party del Premier Modi.
Una ricerca ha dimostrato che le civiltà non crollano per le catastrofi ma perché iniziano a consumare troppo, che è proprio quello che sta succedendo alla nostra civiltà I ricercatori hanno precisato anche che i futuri in cui ci salviamo non sono impossibili, ma «richiedono condizioni che non vediamo sulla Terra di oggi».
Non poteva che essere Michael Bay il regista del film sull’operazione Epic Fury di Trump in Iran Per l'occasione, il regista ha rimesso assieme la squadra con cui girò 13 Hours, altro notevole esempio di moderno film di propaganda.
SS26, il nuovo singolo di Charli XCX, non è né rock né dance: è moda E anche apocalisse: «Yeah we’re walking on a runway that goes straight to hell», canta Charli nel secondo singolo estratto dal suo nuovo album.
La Corte internazionale di giustizia ha stabilito che da ora in poi il diritto allo sciopero è protetto dal diritto internazionale In particolare, è tutelato dal trattato sulla libertà di associazione del 1948 dell'Organizzazione internazionale del lavoro, firmato da 158 Paesi.
Nel mondo ci sono così pochi ingegneri e ricercatori AI che le aziende di Big Tech li stanno pagando come le superstar dello sport Secondo le stime ce ne sono solo un centinaio in tutto il mondo. E in Silicon Valley sono disposti a spendere qualsiasi cifra per accaparrarseli.

Più che Netflix e Amazon sono i siti porno a raccogliere più dati su di noi

14 Dicembre 2018

I maggiori flussi di dati non provengono dai colossi dell’intrattenimento quali Netflix o Amazon, ma dai portali della pornografia online. Secondo i dati riportati da Quartzi siti che fanno capo al network Pornhub registrano quotidianamente 125 milioni di visite, con ricavi annuali pari a 97 miliardi di dollari Il vero dominus del settore è la canadese MindGeek, proprietaria di miriadi di aziende più piccole, piattaforme e aggregatori. Con centinaia di milioni di accessi, questa holding accede ai dati di un’enorme platea, ricavandone contenuti personalizzati. Veicolando soprattutto video di circa venti minuti, questi ultimi sono inoltre piuttosto economici da realizzare. MindGeek agisce da monopolista de facto dell’intrattenimento a luci rosse, mostrando particolare scaltrezza. L’analisi delle informazioni è affidata a programmi come Pornhub Insights, che passano in rassegna miliardi di informazioni, spesso filtrate attraverso macrosettori come politica o pop.

Il dominio della compagnia è reso possibile anche dalla mancanza di leggi ad hoc. Il professore della UCLA Raustiala evidenzia come i video hard vengano trasmessi in streaming, modalità di riproduzione che facilita ulteriormente la raccolta dati. Raustiala, autore con il collega Spigman di uno studio sul tema, sostiene che la MindGeek sia «all’avanguardia» se si parla di big data. L’azienda investe soprattutto sui contenuti su misura, puntando a conquistare nuovi utenti disposti a pagare per un abbonamento. Le società collegate attirano gli spettatori realizzando delle scene precise fin nei minimi dettagli, dal tipo di abiti ai colori dell’arredamento; analizzando i tempi di fruizione dei video è inoltre possibile tracciare un identikit, più o meno accurato, del pubblico di riferimento; sono meccanismi simili a quelli usati da Netflix con gli algoritmi.

Poiché i contenuti pornografici non prevedono budget paragonabili alle grosse produzioni hollywoodiane, possono adattarsi rapidamente ai cambiamenti del pubblico: durante il 2018, ad esempio, i dati Pornhub Insights hanno visto prevalere le ricerche legate a Stormy Daniels e Fortnite. Il potere delle società leader nel porno non è solamente economico: le ricerche concordano sull’influenza esercitata dai filmati su vita e abitudini sessuali degli spettatori. Va infine considerata l’importanza per il settore della tecnologia: basti pensare all’implementazione di nuovi strumenti (YouPorn nel 2018 ha sperimentato servizi di Intelligenza Artificiale e una ricerca per emoji), mentre diverse case di produzione iniziano ad utilizzare la realtà virtuale.

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