Hype ↓
12:47 martedì 16 giugno 2026
Ci vorranno almeno sei mesi per rimuovere tutte le mine piazzate nello Stretto di Hormuz e riaprirlo davvero Ma prima bisogna capire se queste mine ci sono, perché l'Iran potrebbe come non potrebbe averle piazzate.
La Cassazione ha stabilito che se i tuoi colleghi ti causano ansia e stress il tuo capo deve risarcirti (e tanto, anche) Dopo la sentenza il lavoratore in questione è stato riassunto e il datore di lavoro costretto a pagare un risarcimento di 80 mila euro.
A Berlino ci sarà la più grande retrospettiva mai dedicata a Ryuichi Sakamoto Si intitola seeing sound, hearing time e, dopo Tokyo e Pechino, arriva finalmente anche in Europa, dall'11 settembre 2026 al 23 maggio 2027.
Timothée Chalamet ha detto che vedere i Knicks che vincono il titolo NBA è molto meglio che vincere l’Oscar «Preferisco aver vinto questo che gli Oscar», ha detto, festeggiando il titolo NBA vinto dai Knicks, 53 anni dopo il precedente.
La diplomazia iraniana avrebbe assunto degli psicologi che aiutassero i negoziatori a comunicare con Trump come si comunica con i pazienti psichiatrici E a quanto pare la decisione avrebbe portato a dei significativi progressi nelle trattative di pace.
La tomba di Immanuel Kant a Kaliningrad è diventata sorprendentemente una delle attrazioni turistiche più frequentate, fotografate e recensite su Tripadvisor C'è chi è rimasto molto soddisfatto della visita. Chi accusa Kant di essere un bluff e la sua tomba di essere noiosa. Ma in media, su Tripadvisor il filosofo se la cava bene: punteggio medio 4,3.
Il primo sciopero di tutti i lavoratori della cultura nella storia d’Italia Si fermano il personale di musei, biblioteche, archivi e teatri, insieme ai lavoratori autonomi dell'editoria, dello spettacolo e della produzione artistica e culturale.
I biglietti dei Mondiali costano così tanto che ce ne sono ancora 180 mila invenduti Persino i bagarini che li hanno comprati con largo anticipo sono in difficoltà e puri di liberarsene sono disposti ad andare in perdita.

Cosa significano le parole che non sentiamo nei film

02 Settembre 2016

Il cinema, quello più memorabile e a cui siamo più sentimentalmente legati, non è fatto solo di dialoghi, sequenze d’azione e piani sequenza che immortalano scene più o meno cult: come ricorda Slate, spesso a rendere indimenticabili un lungometraggio sono i suoi silenzi, quando il regista sceglie deliberatamente di non farci sentire ciò che i personaggi stanno dicendo.

Il fine di questa tecnica può essere tanto sottolineare ciò che sta accadendo in determinate circostanze all’interno della trama, quanto sottolineare una particolare sensazione provata dai protagonisti:“When Words Fail in Movies”, una rassegna della piattaforma americana di film indie Fandor, così accurata da essersi meritata la definizione di “video essay” da parte di Slate, esplora questi momenti di silenzio servendosi di esempi tratti da 15 pellicole molto famose, da La dolce vita a Il laureato, e da Il padrino fino a Sopravvissuto – The Martian.

Il testo sovrapposto alle scene dei film spiega il significato assunto dalle parole inudibili in ogni caso particolare, e dimostra che il silenzio può significare più o meno tutto: l’incapacità di comunicare e la noia insita nella vita di una coppia di mezza età, come ne Mio zio di Jacques Tati, il terzo film in ordine di apparizione nel video, oppure la solitudine e l’amore di quando Bill Murray e Scarlett Johansson si abbracciano in Lost in Translation, o ancora lo stato di shock e il rimorso della scena iconica di Fronte del porto del confronto tra Terry Malloy ed Edie Doyle.

Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.