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01:16 lunedì 10 agosto 2026
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.
I lavoratori dei musei di Venezia minacciano lo sciopero perché sono costretti a lavorare con 30° gradi al chiuso a causa dell’aria condizionata che funziona male o manca del tutto Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.
Le ondate di caldo potrebbero far aumentare il prezzo del cibo più della guerra in Iran e della crisi nello Stretto di Hormuz Addirittura un punto percentuale di inflazione alimentare in più, un aumento del costo del cibo che nel 2027 rischia di arrivare al 3 per cento.
Il ristorante Trippa ha tolto dal menù i suoi due piatti più celebri perché troppe persone prendevano solo quelli per fotografarli L'ha spiegato lo chef Diego Rossi, per provare a sfuggire alle tendenze dettate da Instagram anche sulla ristorazione.
Il Pentagono ha improvvisamente cambiato il modo in cui conta i morti e i feriti nella guerra in Iran Pare su richiesta diretta dalla Casa Bianca. Risultato: 4 morti "in meno" e circa 600 feriti in più.
Fred Again ha passato 50 ore consecutive in livestream su YouTube per completare il suo nuovo mixtape Lo ha fatto insieme al collettivo LATIN MAFIA, registrato tutto a Città del Messico e intitolato (didascalicamente ma efficacemente) 9 months & 50 hours.

Quali sono i sei romanzi candidati al Booker Prize 2025

C’è anche l’italiano Vincenzo Latronico con Le perfezioni.

08 Aprile 2025

I libri selezionati nella shortlist dell’International Booker Prize sono sei, in questo caso cinque romanzi e una raccolta di racconti. Come si legge sul sito del premio, ci sono diverse novità in questa edizione 2025: tutti e sei gli autori sono stati selezionati per la prima volta (tre di loro con le loro prime pubblicazioni in lingua inglese), due dei traduttori arrivati in shortlist erano invece già stati selezionati nelle scorse edizioni (uno di loro è addirittura alla sua terza volta, non era mai successo), c’è una maggioranza di donne (9 su 12), per la prima volta c’è un libro scritto in Kannada, un solo libro ha più di 200 pagine, abbondano le case editrici indipendenti. Ma per noi la notizia più interessante non può che essere un’altra: tra i sei finalisti c’è Vincenzo Latronico con la traduzione di Perfezioni (Bompiani), pubblicata da Fitzcarraldo Editions. È una bella notizia: nella longlist 2024 era stata doppietta (Veronica Raimo con Lost On Me, pubblicato da Virago e tradotto da Leah Janeczko, e Domenico Starnone con The House On Via Gemito, pubblicato da Europa Editions, la casa editrice in lingua inglese delle Edizioni E/O, nella traduzione di Oonagh Stransky), ma nessuno dei due era poi arrivato in shortlist.

Le perfezioni, scrivevamo nel recensirlo nel 2022, «è la narrazione del passaggio dai venti ai trent’anni di Anna e Tom, una coppia di designer italiani emigrati a Berlino. L’illusione dei protagonisti è quella di costruire, riempire e poi vivere un’esistenza che sappia rispecchiare ciò che lo spirito del tempo definisce come felice, o di successo, o invidiabile. Lo spirito del tempo, in questo caso, è un altro nome per dire internet. Anna e Tom hanno un buon lavoro, e una casa arredata con cura e secondo tutti i crismi di Instagram. Hanno scelto una città che sembrava vivace, un posto culturalmente dinamico e che potesse offrire tutte le occasioni giuste per due giovani creativi. Tutte le immagini giuste. Anche il loro stile di vita rispecchia le rappresentazioni che sui social network sono quelle adatte a raccogliere molti like: gli interessi culturali americani, le mostre di arte contemporanea; i ristoranti vegetariani e le cene ben curate in casa con ingredienti stagionali e vino naturale; le vacanze nei borghi. L’attivismo, anche quello sempre online».

Qui la lista completa dei finalisti:
On the Calculation of Volume I di Solvej Balle, tradotto dal danese da Barbara J. Haveland
Small Boat di Vincent Delecroix, tradotto dal francese da Helen Stevenson
Under the Eye of the Big Bird di Hiromi Kawakami, tradotto dal giapponese da Asa Yoneda
Perfection di Vincenzo Latronico, tradotto dall’italiano da Sophie Hughes
Heart Lamp di Banu Mushtaq, tradotto dal Kannada da Deepa Bhasthi
A Leopard-Skin Hat di Anne Serre, tradotto dal francese da Mark Hutchinson

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