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01:58 giovedì 12 febbraio 2026
Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.
Alla Tate Modern di Londra sta per aprire la più grande mostra mai dedicata a Tracey Emin Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.
C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.

Per Hollywood le serie con episodi cortissimi sono il futuro dello streaming

30 Settembre 2019

Uno dei motivi per cui avevamo iniziato a guardare la black comedy britannica The End of the F***ing World era il fatto che durasse poco: 19 minuti, per otto episodi. Un pomeriggio di binge watching e via (il secondo motivo erano le musiche di Soko). Ne sono seguite altre, tra cui Bonding e Special: 10 minuti per puntata, massimo 14. Nell’ultimo anno, come riporta Wired Uk, Netflix ha infatti deciso di rilasciare tre serie short-form con episodi brevissimi (Special, Bonding e It’s Bruno) a cui si sono uniti i tentativi di alcuni show online di emulare la stessa strategia. È il caso di di High Maintenance, The Misadventures of an Awkward Black Girl e Broad City, iniziati come narrazioni in breve per il web e approdati poi in televisione.

«C’è qualcosa di veramente eccitante nel raccontare una storia in un periodo di tempo limitato», afferma Jamie Laurenson, produttore esecutivo della mini serie State of the Union in cui ogni episodio è costruito su un dialogo di 10 minuti tra una coppia in crisi matrimoniale. «Ci sono così tanti contenuti che potrebbero essere esplorati, e fare qualcosa di corto, di veloce, è l’unica cosa che ti permette di riuscirci. Inoltre, la brevità assicura una perfetta unità di tempo e spazio». Perché prima di riuscire a elaborare quanto successo, la storia è terminata. E ne iniziamo un’altra. Per questo al momento sono in fase di sviluppo piattaforme streaming dedicate unicamente ai moduli più corti, così da sfruttare al meglio la tendenza. Quibi (abbreviazione di quick bites, piccoli morsi) che ha investito milioni di dollari in contenuti originali dalla durata massima di 10 minuti per episodio, verrà lanciata il prossimo 2020 offrendo agli spettatori la prima serie horror firmata da Steven Spielberg, After Dark; Ficto, invece, nato con la stessa intenzione, arriverà nel regno Unito, Negli Stati Uniti e in Australia entro fine anno.

Inanto però, non tutti sembrano essere d’accordo con la formula che secondo Hollywood traghetterà lo streaming verso una nuova direzione. «Non sono sicuro che questi contenuti ridottissimi porteranno alle piattaforme tutti gli abbonati che prevedono», ha detto Tom Nuna, docente alla UCLA School of Theatre, Film and Television e produttore del premio Oscar Crash. «Potrebbe trattarsi solo di una moda, e quando la gente si stuferà di non riuscire a conoscere i personaggi guarderà altrove».

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