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17:33 lunedì 27 luglio 2026
Le colonne di fumo generate dagli incendi in Francia e Spagna sono talmente grandi che al loro interno si stanno formando dei temporali Si chiamano pirocumulonimbus e sono nuvole che si generano direttamente dentro il fumo degli incendi, con tanto di fulmini e raffiche di vento.
L’annuncio di una sua terza e incostituzionale candidatura alla presidenza degli Usa non è nemmeno lontanamente la cosa più assurda fatta da Trump alla Cena dei Corrispondenti Faccette, sfottò, insulti a giornalisti, attori e politici, aneddoti su mucche investite e poi, alla fine, il "grande annuncio".
Se è così difficile vedere un film in IMAX 70mm è perché negli ultimi 50 anni non è stato costruito un solo nuovo proiettore IMAX 70mm E non è stato costruito perché (tra le altre cose) IMAX, l'azienda, ha perso i progetti originali di questi proiettori e ora non sa più come costruirli.
A causa del caldo estremo e della crisi climatica, in Europa c’è una nuova forma di siccità Secondo gli scienziati, questa nuova siccità non è più dovuta alle poche piogge ma alle temperature troppo elevate. E trovare dei rimedi è difficilissimo.
I proprietari di Myspace dicono che Myspace sta per tornare, un’altra volta Lo hanno annunciato Chris DeWolfe e Tim Vanderhook, gli stessi che però avevano annunciato la stessa cosa già nel 2013, con scarsi risultati.
Dei milionari inglesi hanno chiesto al loro governo di essere essere tassati di più «perché possiamo permetterci di pagare molto di più» Lo hanno fatto con una lettera, firmata Patriotic Millionaires, in cui propongono anche una tassa del 2 per cento sui patrimoni oltre i 10 milioni.
La BCE ha lanciato un “referendum” per decidere il design delle nuove banconote euro, e la scelta sostanzialmente è: uomini o uccelli? Preferite Maria Callas o il picchio muraiolo? Leonardo da Vinci o il gruccione? Bertha von Suttner o il martin pescatore? Avete tempo fino al 21 settembre per decidere.
Un contadino tedesco ha costruito un santuario per salvare dal macello i montoni gay che rifiutano di accoppiarsi con le pecore Lui si chiama Michael Stücke e il rifugio Rainbow Wool: dal 2023 a oggi hanno salvato decine e decine di animali.

È morto a 94 anni Gianni Berengo Gardin, uno dei più grandi fotografi italiani

Con i suoi scatti in bianco e nero ha raccontato l’Italia nel pieno dei suoi cambiamenti: dal boom industriale alle grandi navi a Venezia.

08 Agosto 2025

Nato a Santa Margherita Ligure il 10 ottobre 1930, figlio di Alberto, veneziano, e di Carmen, svizzera, Gianni Berengo Gardin è stato uno dei più importanti fotografi e fotoreporter italiani del Novecento, noto soprattutto per il suo lavoro di documentazione sociale. Con i suoi scatti ha raccontato l’Italia nel pieno dei suoi cambiamenti: dalle fabbriche del boom industriale alle comunità rom, dai manicomi fino alle grandi navi a Venezia.

La sua carriera decollò negli anni Cinquanta grazie alla collaborazione con Il Mondo di Mario Pannunzio, ma tra i suoi progetti più noti c’è Morire di classe (Einaudi, 1969), un libro “simbolo” ripubblicato proprio l’anno scorso da Il Saggiatore in una nuova edizione (lo trovate qui): realizzato con Carla Cerati e con testi scelti da Franco Basaglia, mostrava le condizioni nei manicomi italiani e contribuì a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’urgenza della riforma psichiatrica, di fatto portando all’approvazione della legge 180. Negli anni successivi Gianni Berengo Gardin pubblicò anche Dentro le case (1977) e Dentro il lavoro (1978), con Luciano D’Alessandro, dedicati rispettivamente alla vita quotidiana nelle abitazioni urbane e all’ambiente operaio.

Nel corso della sua vita Berengo Gardin ha pubblicato oltre duecentocinquanta libri fotografici, alcuni dedicati ad artisti e architetti come Giorgio Morandi, Carlo Scarpa e Renzo Piano. Nel 1973 ha collaborato con Cesare Zavattini al volume Un paese vent’anni dopo, che raccontava i cambiamenti sociali del paese di Luzzara, seguendo le tracce del celebre Un paese firmato da Zavattini e Paul Strand nel 1955.

Ha sempre fotografato in bianco e nero, su pellicola, con fotocamere Leica. A chi gli chiedeva perché, rispondeva che quando aveva iniziato a scattare la televisione e il cinema erano in bianco e nero e il 99% dei suoi maestri lavoravano in bianco e nero. Tra le sue pubblicazioni più recenti l’autobiografia con immagini In parole povere raccolta da sua figlia Susanna e pubblicata da Contrasto nel 2021, in cui, tra tante altre cose, diceva: «Se si è veramente fotografi si scatta sempre, anche senza rullino, anche senza macchina». Gianni Berengo Gardin è morto a Genova il 6 agosto, a 94 anni.

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