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16:22 venerdì 11 settembre 2026
Da oggi è disponibile in streaming La Superviviente, un incredibile documentario sulla donna che si inventò di essere una sopravvissuta all’11 settembre Diretto da Kike Maíllo, racconta la storia Alicia Esteve, che per sei anni finse di essere la sopravvissuta Tania Head. Finse tanto bene da diventare la presidente dell'Associazione dei sopravvissuti del World Trade Center.
Queste parole pronunciate nel 1979 da Emma Bonino sull’ipocrisia degli antiabortisti non sono mai state così attuali e così vere «Sono contro l'aborto, dicono. Però contro l'aborto clandestino nessuno faceva assolutamente niente», disse, in una storica puntata di Acquario di Maurizio Costanzo, andata in onda nel 1979 e disponibile su RaiPlay.
Che siano un record o meno poco importa, i 25 minuti di applausi per NAZA sono il momento più importante di questa Mostra del Cinema È l'unico documentario in concorso, il titolo è un acronimo militare israeliano che indica i civili che si prevede moriranno in un attacco e lo hanno realizzato due dei registi di No Other Land.
I Muse hanno dovuto cambiare nome utente su Instagram perché Muse ora è il nome del nuovo assistente AI di Meta La band è stata costretta ad abbandonare @Muse e accontentarsi di @Musetheband, perché l'AI, evidentemente, conta più della band.
Un’inchiesta di Haaretz sul 7 ottobre 2023 è valsa al giornale una querela di Benjamin Netanyahu in persona Il giornale sostiene che Netanyahu non prese alcuna iniziativa nonostante fosse stato avvertito di un imminente attentato di Hamas pochi giorni prima del 7 ottobre.
Il crossover tra A24 e Dior sembra strano ma in realtà ha perfettamente senso sia per A24 che per Dior Per i prossimi due anni il brand diverrà main partner del Cherry Lane Theatre di New York, istituzione centenaria acquisita da A24 nel 2023
Il nuovo corto di Maison Margiela sembra il trailer di un film di Dario Argento Si chiama Anonymity e ricorda molto Suspiria, sia per alcune scene che per la colonna sonora che cita le musiche dei Goblin.
Mamdani ha reso pubbliche 170 mila pagine di report, dichiarazioni e indagini sulla qualità dell’aria dopo l’attentato alle Torri Gemelle Quattro amministrazioni comunali diverse hanno tenuto quelle carte fuori dalla portata del pubblico, del Congresso e del consiglio comunale, mentre i funzionari continuavano a definire l'aria sicura e accettabile. Ora sono consultabili online.

Un zoo danese cerca animali domestici indesiderati per sfamare i suoi predatori

Piccoli animali da cortile e cavalli possono essere donati per ricreare la catena alimentare naturale dei grandi felini

05 Agosto 2025

AAA piccoli animali da compagnia e da cortile, in salute ma indesiderati, cercasi: è questo il curioso annuncio postato sull’account Instagram ufficiale dello zoo danese di Aalborg, alla ricerca di polli, conigli, porcellini d’India e anche cavalli con cui sfamare i propri grandi predatori: tigri euroasiatiche, leoni e perfino linci, la cui dieta in cattività è ancora migliorabile. 

Lo zoo infatti non è a corto di scorte di cibo, ma piuttosto alla ricerca di una tipologia di alimentazione che sia il più naturale possibile per i propri animali. I pezzi di carne di provenienza industriale infatti sono già privi di piume e pelliccia e alla lunga diventano deleteri per la salute dei grandi felini in cattività, che hanno bisogno di mangiare quanto più spesso possibile carcasse che siano simili alle condizioni in cui le consumerebbero in natura: quindi non scuoiate, dissanguate, porzionate e scongelate al bisogno. 

Ai proprietari degli animali donati alla struttura – che per qualsivoglia motivo non possono più far fronte al mantenimento dei capi di allevamento o dei proprio animali domestici – lo zoo assicura un trattamento etico degli stessi. Ogni capo consegnato infatti verrà sottoposto a una forma indolore di eutanasia prima di venire introdotto nelle gabbie dei felini. La struttura assicura anche un incentivo fiscale per i proprietari di cavalli che decideranno di consegnare un quadrupede. Ogni cittadino potrà donare fino a quattro capi alla volta anche senza appuntamento, durante la settimana. L’unico requisito è che gli animali donati siano in buona salute. 

Sicuramente l’appello farà discutere, ma lo zoo ha puntualizzato che da anni acquista animali da allevamento allo scopo di variare la dieta dei suoi felinidi. Consapevole che c’è chi si trova a sopprimere i propri animali da compagnia o da cortile per una molteplicità di cause (problemi economici, trasferimenti, malattie, decessi, invecchiamento dei proprietari o più in generale perché ci sono degli impedimenti a potersene occupare), lo zoo ha pensato di fornire un’alternativa etica e “naturale” ai proprietari.

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