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È uscito il trailer di Euphoria 3 e tutti stanno parlando di Sydney Sweeney che fa la onlyfanser Ma ci sono diverse altre novità rispetto alle precedenti due stagioni, tra cui la presenza di Rosalía e Sharon Stone.
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Su GTA Online è apparsa una missione in cui i giocatori giocano l’omicidio di Charlie Kirk Apparsa e già scomparsa: i moderatori hanno cancellato tutto e inserito anche le parole “Charlie Kirk” all’elenco dei termini proibiti.
In Uganda hanno deciso che l’unico modo per avere elezioni regolari e pacifiche è chiudere internet In tutto il Paese è impossibile connettersi già da martedì 13 gennaio e sarà così fino alla chiusura delle urne, prevista per la sera del 15.
C2C Festival festeggia il suo venticinquesimo compleanno svelando la line-up della seconda edizione del festival a New York L'8 maggio 2026 C2C Festival torna al Knockdown Center con un programma ancora più ambizioso. Tra gli ospiti più attesi Arca, Los Thuthanaka ed Elias Rønnenfelt.
Su Bandcamp sarà vietata la musica prodotta con l’intelligenza artificiale Con un post su Reddit, la piattaforma ha anche invitando gli utenti a segnalare tutte le canzoni sospettate di essere state fatte con l'AI.
Grazie al suo amore per i blockbuster, Zoe Saldaña è diventata l’attrice che ha “incassato” di più nella storia del cinema Dopo il successo del terzo Avatar, che si aggiunge a quello dei film Marvel e di Star Trek, l'attrice ha stabilito un record.

Il governo serbo è accusato di aver usato un “cannone sonoro”, un’arma illegale, contro i manifestanti di Belgrado

E adesso i manifestanti chiedono un'indagine indipendente per scoprire cosa è successo davvero.

21 Marzo 2025

Da mesi in Serbia sono in corso proteste come nel Paese non se ne vedevano da tempo: sabato 15 marzo 325 mila persone sono scese in piazza a Belgrado chiedendo le dimissioni del governo di Milos Vucevic. Le forze dell’ordine hanno proceduto con la repressione d’ordinanza, questa volta impreziosita dall’uso di un dispositivo che i giornali di tutto il mondo hanno ribattezzato “cannone sonoro”. Il nome ufficiale è Long Range Acoustic Device (LRAD), una serie di armi il cui uso è proibito dalla legge serba, in questa e in qualsiasi altra circostanza. Gli effetti dell’uso dei LRAD su un essere umano sono i seguenti: dolori vari, senso di nausea, disorientamento. Che è esattamente quello che hanno detto di aver sofferto i partecipanti alla manifestazione di Belgrado dello scorso sabato. Difficile i video non siano apparsi nei vostri feed social: decine di migliaia di persone che riempiono le strade della capitale serba, prese dal momento di silenzio per ricordare le 15 vittime del disastro della stazione di Novi Sad, la tragedia che ha scatenato le proteste. Improvvisamente la folla si divide in due, le persone fuggono a destra e a sinistra, fuggendo da quella che sembra una minaccia imminente. Che però non arriva. O, quantomeno, non compare.

Dopo quanto successo nello scorso fine settimana, 500 mila persone hanno firmato una petizione per chiedere un’indagine indipendente su quanto successo. I firmatari vogliono sapere: cos’era quel rumore improvviso, quel suono acutissimo che li ha mandati nel panico e li ha lasciati con sintomi quali dolori alla testa, senso di nausea e disorientamento per parecchie ore? Il governo Vucic, con il Primo ministro in persona, ha categoricamente negato di aver usato un cannone sonoro per disperdere la folla. Vucic ha definito le accuse, e la petizione che ne consegue, «delle sporche menzogne» diffuse da persone il cui unico intento è «distruggere la Serbia». Resta da spiegare, come riporta anche il Guardian, però, il video che secondo gli accusatori costituirebbe la prova che qualcosa non andava nella gestione della piazza dello scorso sabato. In questo video si vede un mezzo della polizia che ha montato sul tetto un “equipaggiamento” (è quel grosso aggeggio che vedete nella foto di copertina) che nessuno è ancora riuscito a identificare. Il ministro degli Interni, Ivica Dačić, ha detto che, qualsiasi cosa sia quell’attrezzo, non è stato usato contro i manifestanti ma solo «nelle simulazioni» fatte dalle forze dell’ordine.

In ogni caso, le proteste in Serbia continuano, manifestazioni sono previste anche nei prossimi giorni.

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