Libri del mese ↓
04:04 domenica 3 maggio 2026
L’Europa sta pensando di sanzionare Israele. Non per i crimini commessi a Gaza, però: per aver comprato dalla Russia del grano rubato all’Ucraina Una nave della flotta ombra russa sarebbe stata fatta entrare nel porto di Haifa, con un carico di 25 mila tonnellate di grano rubato nei territori ucraini occupati.
La comunità enigmistica internazionale è piombata nel panico perché il New York Times Magazine ha pubblicato un cruciverba irrisolvibile L'errore è stato corretto nella versione online del cruciverba, ma a quel punto il finesettimana degli appassionati era irrimediabilmente rovinato. Non era mai successo in 84 anni di onorato servizio enigmistico.
I data center per l’intelligenza artificiale stanno diventando dei veri e propri disastri ambientali Consumano enormi quantità di energia, occupano sempre più suolo, inquinano molto e di lavoro ne danno poco. Eppure, se ne costruiscono sempre di più.
La Francia è diventato il primo Paese al mondo ad approvare l’uso della ketamina per curare le crisi suicidarie L'Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé ha datto la sua approvazione ufficiale: è la prima agenzia del farmaco al mondo a farlo.
Hanno fatto un film sul looksmaxxing e ovviamente è un body horror Prevedibilmente, è stato intitolato Looksmaxxing, è un cortometraggio e se ne può già vedere qualche scena nel trailer pubblicato su Instagram.
Il governo sudafricano ha dovuto ritirare la sua proposta di legge sull’AI perché si è scoperto che è stata scritta con l’AI In particolare, si è scoperto che l'AI si era inventata di sana pianta tutta la bibliografia alla base del testo di legge.
Secondo uno studio, nelle città europee sta diventando quasi impossibile spostarsi senza la macchina Milano è una delle poche in cui si riesce a muoversi almeno un po' con i mezzi pubblici. A Roma, invece, la situazione è disastrosa.
Mentre faceva uscire il nuovo singolo, preparava un tour continentale e invitava a boicottare l’Eurovision, Robert Del Naja dei Massive Attack ha trovato anche il tempo di farsi arrestare a una manifestazione pro Palestina Stava manifestando a Trafalgar Square esponendo un cartello con su scritto «Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine Action».

Morale della favola

La sentenza di risarcimento in libri da leggere per una ragazza finita in un giro di prostituzione è un segno brutto di come viene considerata la lettura in Italia.

27 Settembre 2016

Un risarcimento in libri invece che in soldi da spendere. È stata la sentenza del giudice del Tribunale di Roma per la ragazzina minorenne finita nel giro della prostituzione del quartiere romano dei Parioli. Li comprerà alla quindicenne uno dei suoi clienti, che sarà giudicato per prostituzione minorile. Un risarcimento alla ragazza che sembra più una punizione che un risarcimento. I libri riguardano la storia e il pensiero delle donne.

Il giudice Di Nicola ha dunque scelto chiaramente di dare alla ragazza una lezione morale. Ma la sentenza fa inevitabilmente riflettere sulla percezione dei libri oggi in Italia. Molto diversa dal ruolo che i libri hanno spesso rappresentato in passato. Quando i libri fanno il loro dovere, infatti, destano sospetti, sono censurati, a volte proibiti dai genitori, tanto che per farli circolare si è costretti a ricopiarli, a fotocopiarli, a leggerli di nascosto. La forza e l’attrazione dei libri è arrivata a volte proprio dalla loro esistenza clandestina. I libri possono sedurre perché si fanno carico di pensieri eversivi, di teorie illecite, spingono alla diserzione, alla rivolta, mettono in crisi i valori correnti. Sono osceni, oscuri, devianti. Pochi decenni fa i libri erano ancora circondati da un’ombra ambigua. Erano scritti da poeti maledetti, erano dettati dall’uso di droghe o alcol, e la loro pubblicazione suscitava preoccupazione. Solo quando mantengono un lato misterioso e pericoloso non perdono la loro naturale virtù: dispiacere.

ISRAEL-MIDBURN-FESTIVAL

Bene che i libri siano letti, ma è un dolore che siano ormai ritenuti binari su cui lanciare una vita ordinaria, modellata sulla buona condotta, triste che siano sinonimo di sane regole della società. Non si deve mai infatti dimenticare che i libri possono iniettare il virus di comportamenti asociali o autodistruttivi e possono finire nei roghi. Poveri poeti tragici, poveri romanzieri suicidi, si dispererebbero ulteriormente se sapessero che i libri sono oggi ridotti a mattoni per costruire identità sagge ed equilibrate. Povero Verlaine che sparò un colpo di pistola a Rimbaud, e povero Baudelaire, processato per un libro di poesie, processato con l’accusa di offendere la morale pubblica. Poveri poeti italiani della scapigliatura, la vostra esperienza è stata vana, nessuno si ricorda più del 6 febbraio 1862 quando si celebrava una vita sregolata ed eccessiva. Povere poetiche ribelli e rivoluzionarie concepite a ogni latitudine, e cadute nell’oblio. Poveri autori imprigionati e uccisi per aver pubblicato libri scomodi e scandalosi. Povera Edna O’ Brien e i suoi libri considerati “immondi”.

Troppe campagne di promozione alla lettura non fanno che costruire l’immagine dei libri come medicinali, oggetti da terapia dell’umore, cibi sani senza zucchero e senza sale che nessuno vuole ingerire. Più si insisterà nello spingere i ragazzi a leggere, più questo mantra mostrerà l’inevitabile risultato controproducente. Bisogna ripensare anche alla vera natura dei libri, nemici del buonsenso, amici di una moralità irregolare, indecenti, boccacceschi, capaci di corrompere. In questo, gli scrittori potrebbero forse dare una mano: rinunciare alla visibilità, alle vetrine dei premi prestigiosi, cercare di essere allontanati e ripudiati dalla società. Morire in disgrazia. Sarebbe un gran bene, per i libri e per i lettori.

Foto Getty Images.
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