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In un modo molto herzoghiano, Werner Herzog ha rivelato che il suo prossimo film è un documentario su Karl Bushby, l’uomo che ha impiegato 28 anni per fare il giro del mondo a piedi Il regista lo ha detto a Hull, nel giorno del ritorno a casa di Karl Bushby dopo 50mila chilometri a piedi: «Questa è la fine del mio nuovo film», ha detto, che si intitolerà Walk of Life.
Un romanzo di 700 pagine scritto nell’Ottocento sta facendo litigare furiosamente i polacchi progressisti coi polacchi tradizionalisti Una miniserie Netflix e un film campione d’incassi hanno riportato al centro del dibattito La bambola di Bolesław Prus, il classico che generazioni di polacchi hanno letto a scuola
Dopo aver scelto il tema più controverso di tutti (John Galliano), il Met Gala ha provato a rimediare scegliendo quello più noioso di tutti Il tema del prossimo Met Gala sarà “extraORDINARY: Fashion and the Poetics of the Everyday”, una mostra sugli abiti di tutti i giorni che prende il posto di quella su Galliano.
Le nuove assunte del Comune di Tokyo sono due capre a cui è stato affidato il campito di “curare” il prato attorno alla stazione Cioè, di brucare il prato attorno alla stazione di Yotsuya. Lavoro in cui Nagi e Pokke si sono fin qui dimostrate impeccabili.
Dopo che Trump l’ha definita «un cesso di Paese», la Norvegia ha risposto pubblicando una lista dei suoi bagni pubblici più belli L'Agenzia nazionale del Turismo norvegese ha pubblicato un articolo intitolato «Questi sono i cessi migliori del mondo?». E, in effetti, nel Paese ci sono davvero dei bellissimi bagni pubblici.
Rob Sand faceva il modello per Prada, ora è il primo democratico dopo vent’anni a diventare governatore dell’Iowa A lui, però, non piace che si parli del suo passato sulle passerelle di Milano e Parigi. Anche perché i suoi avversari lo hanno usato e lo usano contro di lui.
Un regista sta girando un film sulla gentrificazione a Milano che inizia così: un regista frustrato deve girare uno spot per il Comune di Milano sulla riqualificazione di un quartiere Si intitola La piccola illusione, l'ha diretto Fabrizio Recchi è un cortometraggio indipendente e si finanzia con un crowdfunding in cui le ricompense si chiamano "Subaffitto in nero" e "Attico vista cantiere".
Forse stavolta non dovremo aspettare dieci anni per vedere il nuovo film di Jonathan Glazer Il regista lo ha rivelato quasi per caso al New York Film Festival: dettagli non ne ha dati, però ha detto che è già a buon punto con la scrittura.

Morale della favola

La sentenza di risarcimento in libri da leggere per una ragazza finita in un giro di prostituzione è un segno brutto di come viene considerata la lettura in Italia.

27 Settembre 2016

Un risarcimento in libri invece che in soldi da spendere. È stata la sentenza del giudice del Tribunale di Roma per la ragazzina minorenne finita nel giro della prostituzione del quartiere romano dei Parioli. Li comprerà alla quindicenne uno dei suoi clienti, che sarà giudicato per prostituzione minorile. Un risarcimento alla ragazza che sembra più una punizione che un risarcimento. I libri riguardano la storia e il pensiero delle donne.

Il giudice Di Nicola ha dunque scelto chiaramente di dare alla ragazza una lezione morale. Ma la sentenza fa inevitabilmente riflettere sulla percezione dei libri oggi in Italia. Molto diversa dal ruolo che i libri hanno spesso rappresentato in passato. Quando i libri fanno il loro dovere, infatti, destano sospetti, sono censurati, a volte proibiti dai genitori, tanto che per farli circolare si è costretti a ricopiarli, a fotocopiarli, a leggerli di nascosto. La forza e l’attrazione dei libri è arrivata a volte proprio dalla loro esistenza clandestina. I libri possono sedurre perché si fanno carico di pensieri eversivi, di teorie illecite, spingono alla diserzione, alla rivolta, mettono in crisi i valori correnti. Sono osceni, oscuri, devianti. Pochi decenni fa i libri erano ancora circondati da un’ombra ambigua. Erano scritti da poeti maledetti, erano dettati dall’uso di droghe o alcol, e la loro pubblicazione suscitava preoccupazione. Solo quando mantengono un lato misterioso e pericoloso non perdono la loro naturale virtù: dispiacere.

ISRAEL-MIDBURN-FESTIVAL

Bene che i libri siano letti, ma è un dolore che siano ormai ritenuti binari su cui lanciare una vita ordinaria, modellata sulla buona condotta, triste che siano sinonimo di sane regole della società. Non si deve mai infatti dimenticare che i libri possono iniettare il virus di comportamenti asociali o autodistruttivi e possono finire nei roghi. Poveri poeti tragici, poveri romanzieri suicidi, si dispererebbero ulteriormente se sapessero che i libri sono oggi ridotti a mattoni per costruire identità sagge ed equilibrate. Povero Verlaine che sparò un colpo di pistola a Rimbaud, e povero Baudelaire, processato per un libro di poesie, processato con l’accusa di offendere la morale pubblica. Poveri poeti italiani della scapigliatura, la vostra esperienza è stata vana, nessuno si ricorda più del 6 febbraio 1862 quando si celebrava una vita sregolata ed eccessiva. Povere poetiche ribelli e rivoluzionarie concepite a ogni latitudine, e cadute nell’oblio. Poveri autori imprigionati e uccisi per aver pubblicato libri scomodi e scandalosi. Povera Edna O’ Brien e i suoi libri considerati “immondi”.

Troppe campagne di promozione alla lettura non fanno che costruire l’immagine dei libri come medicinali, oggetti da terapia dell’umore, cibi sani senza zucchero e senza sale che nessuno vuole ingerire. Più si insisterà nello spingere i ragazzi a leggere, più questo mantra mostrerà l’inevitabile risultato controproducente. Bisogna ripensare anche alla vera natura dei libri, nemici del buonsenso, amici di una moralità irregolare, indecenti, boccacceschi, capaci di corrompere. In questo, gli scrittori potrebbero forse dare una mano: rinunciare alla visibilità, alle vetrine dei premi prestigiosi, cercare di essere allontanati e ripudiati dalla società. Morire in disgrazia. Sarebbe un gran bene, per i libri e per i lettori.

Foto Getty Images.
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