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04:37 lunedì 29 giugno 2026
CAM Sugar ha svelato delle foto mai viste prima dello studio di Ennio Morricone Sono state mostrate nella conferenza stampa di presentazione del Festival Internazionale delle Colonne Sonore, organizzato da CAM Sugar e Triennale Milano.
C’è un gioco da tavolo in cui la missione è organizzare e compiere un attentato contro Mussolini Si intitola Attento al dvce! ed è un racconto delle «gesta di poche persone, spesso sole e mal organizzate ma colme di rabbia, coraggio e soprattutto di speranza in un mondo nuovo libero dal fascismo».
Si è scoperto che Peter Thiel ha fondato una società segreta in cui le persone più ricche e potenti del mondo si ritrovano per parlare di argomenti piuttosto strani Tra gli incontri organizzati da questo curioso club figurano "Fondiamo una setta" e "Come va la tua vita sessuale?".
Per combattere l’ondata di caldo, i cinema indipendenti di Parigi hanno lanciato il Cine-clim, cioè proiezioni gratuite nelle sale con l’aria condizionata nelle ore più calde della giornata Dalle 13 alle 16, un film gratis, in una sala fresca, con precedenza a under 25, over 65, donne e persone disabili.
L’Alligator Alcatraz di Trump non è durata neanche un anno e non è servita quasi a niente Inaugurata l'1 luglio dello scorso anno, è stata chiusa e sono già iniziati i lavori per smantellarla. Tenerla aperta è costato 1 milione di dollari al giorno.
L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.
C’è un mobile game che ti fa “collezionare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.
Quello che sta investendo l’Europa è un evento climatico estremo chiamato omega block Si tratta di un fronte di alta pressione intrappolato tra due di bassa pressione. In sostanza, di una "cupola" di aria calda schiacciata sul continente.

Una serata di sfiga e autarchia

Sanremo 2022 continua, tra velleità pedagogiche e pulsioni protezioniste: tutto made in Italy, niente Super Ospiti Internazionali, si balla solo grazie a Donatella Rettore e ci si chiede cosa ci facciano Fabio Rovazzi e Orietta Berti su una nave da crociera.

03 Febbraio 2022

Seconda serata, seconda puntata di questa rubrica: già iniziano a scarseggiare le idee. Decidiamo di cercare aiuto e coinvolgere un collaboratore esterno. Telefono a mio padre, arrivato in fondo alla classifica a Sanremo nell’84. «Ti andrebbe di rilasciare qualche dichiarazione sul Festival?», «No. Non ho intenzione di farmi ridicolizzare». Provo quindi a telefonare a mia madre, che all’epoca era sua moglie. Lei è più loquace. «Ti posso raccontare un aneddoto. Una mattina stavo facendo colazione all’Hotel Royal, c’erano solo pensionati. A un certo punto entra Boy George con un kimono d’oro, delle babbucce e il rossetto rosso fuoco, e si dirige con tutta calma al buffet». «E poi?», «E poi niente. Non c’erano i selfie. Si è bevuto il suo tè e si è fatto un toast».

L’aneddoto non è un granché, però mi ha dato da pensare. Questo, ormai l’abbiamo capito, è un Festival progressista e inclusivo, di sinistra. Lorena Cesarini legge Il razzismo spiegato a mia figlia, Checco Zalone è la voce del pueblo e inizia la sua performance dal loggione, tra la sua gente. Ma c’è un grande assente: i Super Ospiti Internazionali. E se in passato abbiamo avuto esperienze anche francamente stranianti, tipo Eminem o l’interpretazione di “Special K” dei Placebo, chissà l’Amadeus 3 in stato di grazia che razza di super ospiti ci avrebbe tirato fuori quest’anno, roba da far impallidire Lady Gaga da Fazio. Invece è un Festival autarchico e autoctono, tutto made in Italy, con Laura Pausini − che parla di sé in terza persona − diva di casa (per il secondo anno di fila). Embargo, le frontiere sono chiuse, facciamo da noi. Compagno Amadeus, tendenza cubana. C’è anche pronto per la successione dinastica il figlio José, ripreso spesso mentre applaude enfaticamente in prima fila, in un’alternanza scuola−lavoro del padre.

Dopo la svolta dance della prima serata, a Sanremo tornano malinconia e introspezione: c’è sì voglia di ballare, ma ci sono anche le cicatrici della pandemia. È un po’ il turno degli sfigati, gli ospiti sono smortini, infatti il surreale collegamento con Rovazzi & Berti dalla crociera non stona nemmeno troppo con l’atmosfera dimessa. Sono aumentate le bollette, è più un clima da Bugo che da Morgan, l’unico svaccato è Sangio. Il sound delle canzoni in gara è mogio (infatti Fiorello non esce dalla stanza 407 dell’Hotel Globo, si sarà sintonizzato?), Iva Zanicchi porta avanti la tradizione (forse non tutti sanno che l’Aquila di Ligonchio ha avuto, si mormora, una liaison sentimentale con Ungaretti), Giovanni Truppi è un uomo distrutto, Le Vibrazioni sono invecchiate, Fabrizio Moro sembra un personaggio di Checco Zalone (a un certo punto canta «ci vuole una forza incredibile per dire buongiorno»: bonus psicologo subito). È anche un Sanremo al femminile: perso il Quirinale, metà della popolazione si consola con i primi due posti nella classifica parziale, Emma ed Elisa al potere (quest’ultima è al primo posto nella classifica generale della sala stampa), dirige l’orchestra la maestra Francesca Michielin. Poi però si balla solo con Donatella Rettore, come spesso accade.

Intrattiene ma non trascura le velleità pedagogiche, il Sanremo nostrano del Líder Máximo Amadeus. Poi si arriva alla fine, il Che Ama legge la classifica, il pubblico dell’Ariston rumoreggia come da copione, e anche questa sera non si va a letto nemmeno troppo tardi. Magari, spento il televisore e portati i bicchieri nel lavandino, si potrebbe anche riflettere sul fatto che oggi a Milano c’erano 21 gradi (massime di 20 gradi centigradi segnalate a Sanremo). Che razza di mondo stiamo lasciando a Matteo Romano?

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