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13:42 lunedì 16 marzo 2026
A Sean Penn importa così poco di aver vinto l’Oscar che non si è presentato alla cerimonia e non ha mandato nessuno a ritirare il premio al posto suo «Non ha potuto essere qui questa sera, o non ha voluto, quindi ritirerò il premio a suo nome», ha detto Kieran Culkin, che ha ritirato il premio per lui.
Il “No to War and Free Palestine” di Javier Bardem è diventato il momento più rivisto e commentato di questi Oscar L'attore è salito sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles per presentare il premio al Miglior film internazionale. Ma prima ha voluto lanciare un messaggio.
Due episodi di Doctor Who degli anni ’60 che si pensava fossero andati perduti sono stati ritrovati in uno scatolone nella casa di un collezionista Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.
Kim Jong-un e sua figlia vestiti uguali che sparano assieme al poligono di tiro sono la più surreale immagine di genitorialità mai vista La giovane Kim Ju Ae, erede designata del Supremo leader, ha mostrato le sue doti balistiche in una splendida giornata padre-figlia al poligono.
Degli scrittori hanno creato un logo da apporre sui libri per far sapere ai lettori che sono scritti da un umano e non dall’AI La Society of Authors chiede a tutti gli editori di appore il logo "Human Authored" sulla quarta di copertina dei libri, per salvare l'editoria dall'AI.
I Fugazi hanno pubblicato un album “scartato” che avevano registrato trent’anni fa con Steve Albini È la prima versione dell'album che è poi diventato In on the Kill Taker. Tutti i proventi andranno all'ente benefico fondato da Albini, Letters Charity.
Dopo quasi un millennio, l’Inghilterra si è decisa ad abolire definitivamente i seggi ereditari della Camera dei Lord Ne erano rimasti 92, che il governo laburista ha cancellato. Concedendo ad alcuni Lord, però, di diventare parlamentari a vita.
I protagonisti di The Voice of Hind Rajab, candidato all’Oscar per il Miglior film internazionale, non saranno alla cerimonia perché gli Usa vietano l’ingresso ai cittadini palestinesi Ad annunciarlo sono stati gli attori e le attrici del film, con una dichiarazione congiunta pubblicata sui loro profili social.

La tradizione vittoriana dei Vinegar Valentine, messaggi di odio da spedire a San Valentino

14 Febbraio 2019

Oggi molte coppie si stanno scambiando dolci messaggini su Whatsapp, mazzi di fiori e regali, preparandosi alla tradizionale cenetta al ristorante. Nel1840, non era poi così diverso: gli innamorati americani e britannici mandavano biglietti di San Valentino decorati da fiori, cuori e poesie. In realtà, una differenza c’è: oggi, per fortuna, non riceviamo più alcun messaggio dalle persone che ci disprezzano, almeno non a San Valentino. Nell’epoca vittoriana (ma la tradizione ha resistito per tutta la prima metà del ‘900) si usava invece spedire un bel biglietto per comunicare il proprio disinteresse nei confronti di un ammiratore non corrisposto o esprimere il proprio disprezzo per qualcuno, da un commesso antipatico a una donna “colpevole” di far parte del gruppo delle Suffragette.

Una pratica che, per quanto riguarda il primo tipo di utilizzo, dovremmo recuperare: un bigliettino (o meglio, un messaggio su Whatsapp) divertente e ben scritto sarebbe molto più efficace e meno snervante del ghosting. Un modo semplice, diretto e magari anche simpatico per far sapere a qualcuno che le sue attenzioni nei nostri confronti sono purtroppo inutili, se non addirittura sgradite. Come già detto, però, questi biglietti non venivano utilizzati soltanto per silurare i pretendenti più fastidiosi: come ha raccontato Atlas Obscura, grazie ai Vinegar Valentine San Valentino diventava un po’ la festa dell’insulto libero, una specie di giornata di sfogo per gli antenati degli haters.

Bigliettini volutamente grossolani e anche un po’ offensivi, quindi: letteralmente Valentino all’aceto (aspro, sgradito: il contrario di dolce, insomma). Proprio come i biglietti di San Valentino, i Vinegar Valentine potevano essere acquistati già pronti: i commercianti ne proponevano moltissime versioni, con poesie sarcastiche e caricature. Alcuni, i più sadici, venivano inviati in modo anonimo, così il destinatario era invitato a indovinare chi lo odiava; come se non bastasse, colui o colei che riceveva il biglietto doveva sobbarcarsi le spese di spedizione.

Spesso i Vinegar Valentine venivano usati tra uomini, con spirito goliardico: i soldati se li spedivano tra di loro. Come racconta Atlas Obscura quest’usanza iniziò a estinguersi lentamente insieme ai biglietti di San Valentino (rimpiazzati dai regali) e con l’avvento di posizioni più politically correct. Nelle scuole, ad esempio, le maestre iniziarono a spiegare ai bambini quanto l’usanza dei Vinegar Valentine fosse nociva per la comunità. I postini iniziarono poi a censurare i biglietti più offensivi: nel 1905, a Chicago ne trattennero quasi 25mila, giudicati troppo maleducati per essere spediti.

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