Polemiche ↓
21:34 venerdì 10 aprile 2026
Il presidente del Nepal Balen Shah, che è un ex rapper, ha scelto come suo Ministro degli Interni Sudan Gurung, che è un ex dj E il suo primo provvedimento è stato ordinare l'arresto del suo predecessore, liberato solo dopo 12 giorni di prigione e interrogatori.
Per la prima volta Kill Bill 1 e 2 tornano al cinema ma stavolta come un unico film lungo 281 minuti, senza tagli e con tante scene inedite Questa nuova versione si intitola Kill Bill: The Whole Bloody Affair e arriverà al cinema per una settimana soltanto, dal 28 maggio al 3 giugno.
Sabina Guzzanti ha pubblicato su YouTube il suo documentario sul centro sociale Spin Time di Roma Il film è uscito nel 2021, ma Guzzanti lo ha pubblicato adesso online perché vuole «far conoscere questa realtà prima che sia troppo tardi», cioè prima che arrivi lo sgombero.
Nei suoi primi 100 giorni da sindaco di New York, Mamdani ha fatto una cosa meglio di tutti i suoi predecessori: aggiustare le buche per strada Il sindaco ha appena sigillato la centomillesima buca della sua amministrazione, un traguardo raggiunto nei cento giorni dall'insediamento. E di cui va molto fiero.
I Nine Inch Nails hanno annunciato un nuovo album che uscirà tra neanche una settimana Si intitola Nine Inch Noize, uscirà il 17 aprile ed è l'ufficializzazione del trio Trent Reznor, Atticus Ross e Alexander Ridha, in arte Boys Noize.
Stefano Gabbana lascia la presidenza di Dolce&Gabbana In una nota riportata oggi si specifica che la scelta del co-fondatore del brand nato nel 1985 non avrà però alcun impatto sul suo contributo creativo al gruppo.
Una ricercatrice è riuscita a completare la prima mappa dei nervi del clitoride E grazie a questa mappa si è scoperto che le informazioni che avevamo sul clitoride non solo erano pochissime ma in molti casi anche sbagliate.
Il governo pakistano si è inventato due giorni di festa nazionale per svuotare Islamabad ed evitare disordini durante il negoziato tra Usa e Iran La capitale al momento è deserta: per strada non c'è quasi nessuno, ci sono poliziotti e soldati ovunque, in attesa dell'arrivo delle delegazioni di Usa e Iran.

Sally Rooney ha detto che donerà i proventi degli adattamenti Bbc dei suoi romanzi a Palestine Action

Lo ha scritto in un articolo pubblicato sull'Irish Times, in cui attacca (di nuovo) il governo inglese per le sue posizioni filoisraeliane.

18 Agosto 2025

«Se sostenere Palestine Action fa di me una fiancheggiatrice del terrorismo secondo la legge del Regno Unito, così sia. I miei libri, almeno per ora, sono ancora pubblicati in Gran Bretagna e sono ampiamente disponibili nelle librerie e persino nei supermercati». Ha un sapore vagamente fatalista l’articolo scritto da Sally Rooney sull’Irish Times, in cui la scrittrice ha annunciato che continuerà a sostenere l’associazione Palestine Action. Non solo a parole, ha precisato Rooney, ma anche e soprattutto economicamente. «Mi piacerebbe scrivere questa cosa anche in un giornale inglese, ma per come stanno le cose adesso farlo è illegale», spiega Rooney. Si riferisce a una storia che abbiamo già raccontato qui su Studio, cioè la decisione del governo inglese di perseguire penalmente Palestine Action in base al Terrorism Act, la legge anti terrorismo inglese. Secondo questa stessa legge, i “fiancheggiatori” delle organizzazioni “terroristiche” – definizione che, stante il testo del Terrorism Act, può essere usata per definire Rooney – rischiano fino a 14 anni di carcere.

Leggi anche: Sally Rooney si è schierata a difesa di Palestine Action, un’organizzazione non violenta accusata di terrorismo dal governo inglese

Rooney ha alle spalle una lunga storia di dichiarazioni e gesti a sostegno della causa palestinese, a cui si aggiunge l’annuncio di queste ore. Dopo essersi schierata pubblicamente a difesa di Palestine Action, Rooney ha ora deciso di sostenerla anche economicamente. Due romanzi dell’autrice irlandese, Persone Normali e Parlarne tra amici, sono già diventati serie televisive con adattamenti curati dal Bbc. Per queste opere Rooney riceve regolarmente il pagamento dei residual, cioè dei diritti sulla trasmissione di adattamenti di cui detiene la proprietà intellettuale. La scrittrice ha annunciato pubblicamente che s’impegna a devolvere questi proventi presenti e futuri a Palestine Action, così da fornire un supporto economico continuativo all’associazione finita nella lista nera della autorità inglesi. Rooney, sempre nel suo articolo per l’Irish Times, invita dunque il governo inglese a perseguire penalmente anche Bbc e WH Smith, catena di negozi che vende i suoi libri, tra l’altro, anche nei supermercati.

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Negli scorsi mesi infatti Palestine Action è stata messa al bando nel Regno Unito dopo un gesto di protesta di alcuni militanti, che hanno imbrattato di vernice rossa due velivoli della RAF dopo essere entrati illegalmente nella base di Brize Norton. Rooney aveva già condannato pubblicamente questa decisione del governo, sottolineando come le azioni dimostrative di Palestine Action siano sempre non violente. Rooney ha colto l’occasione di questo annuncio per muovere nuove critiche al governo inglese per la decisione di continuare a sostenere quello israeliano, con arresti e provvedimenti che hanno toccato anche importati voci della cultura. Rooney ha apertamente condannato, infatti, l’arresto della poetessa Alice Oswald, avvenuto proprio nel contesto di manifestazioni a sostegno di Palestine Action.

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