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10:12 mercoledì 4 novembre 2026
Tra gli studenti di Harvard stanno facendo a gara per iscriversi a un difficilissimo corso di letteratura in cui si legge un “mattone” a settimana Omero, Dante, Montaigne, Shakespeare, Spinoza, James Baldwin, Adam Smith: questi sono solo alcuni dei classici che bisogna leggere (e in fretta) per passare il corso Humanities 10 a Harvard.
I diplomatici europei si sono convinti che uno dei principali ostacoli alla pace in Ucraina sia il fatto che a Trump sta proprio antipatico Zelensky Trump dice che la Russia «si è comportata bene» e attacca Zelensky, mentre Kallas accusa gli Usa di spingere Kyiv alla resa. Diplomatici ed esperti europei spiegano cosa c’è dietro: affinità con gli autocrati, affari e un’antipatia che risale al 2019.
David Cronenberg ha tutto pronto per il suo prossimo film, ma non può iniziare a girarlo perché non trova nessuno che lo finanzi Il regista ha già scritto il film tratto dal suo romanzo Consumed, ma non trova i soldi per girarlo. «È molto difficile fare cinema indipendente», dice.
OpenAI ha trovato la soluzione per la pessima reputazione di cui godono i data center: smettere di chiamarli data center L'azienda propone di chiamarli compute campus, rebranding che dovrebbe servire a far passare tutte le ansie e le paure attorno a queste infrastrutture.
C’è una mappa che segnala tutte le band punk, post-punk, shoegaze, screamo, alt-rock, emo attive in Italia, regione per regione, città per città Si chiama Noise Map e l'ha "disegnata" la rivista atonalmgzn: raccoglie 924 band e artisti italiani, è in perenne aggiornamento, chiunque può segnalare la sua band locale preferita e aggiungerla all'elenco.
Un cinema olandese vuole ipnotizzare gli spettatori per fargli rivedere film che hanno già visto come se non li avessero mai visti Il 9 novembre, all’Aia, trenta spettatori verranno ipnotizzati per dimenticare la trama di un film tra Matrix, Se7en, La La Land o Interstellar e rivederlo come fosse la prima volta.
Fare il giudice del Booker Prize è un sport estremo, un mestiere usurante, una missione impossibile Per scegliere i 6 finalisti i giurati devono leggere 163 libri in 7 mesi, praticamente uno al giorno. Per riuscirci ognuno s'inventa un metodo suo, tra diete liquide, notti insonni e gare di velocità.
Né la censura né gli omicidi, Novaya Gazeta l’ha uccisa uno sfratto Dopo quasi 30 anni il giornale di Muratov e Politkovskaja è costretto a lasciare la redazione di vicolo Potapovskij entro il 9 novembre. Senza sede e senza donazioni, l’ultimo grande quotidiano indipendente rimasto in Russia annuncia la chiusura.

La S-Chair di Cappellini celebra i suoi trent’anni con una collaborazione speciale

02 Luglio 2021

Artemest, la principale destinazione di vendita online per il design italiano di lusso, ha presentato un’esclusiva collaborazione Cappellini per il trentesimo anniversario della S-Chair progettata da Tom Dixon: una riedizione di un pezzo unico su misura, rivisitato dal giovane talento italiano Pietro Fadda e disponibile in esclusiva sull’e-commerce. Per la nuova edizione della S-Chair, il giovane fashion designer ha deciso di giocare con i contrasti, abbinando una tela barocca del Diciottesimo secolo con un tessuto etnico per creare un gioco di contrasti.

Progettata nel 1991 da Tom Dixon dopo un incontro con l’Art Director Giulio Cappellini, la S-Chair è diventata un’icona Cappellini senza tempo e un pezzo fisso nelle collezioni permanenti di musei di fama mondiale. Il progetto è continuato negli anni con diverse iterazioni, fino all’odierna collaborazione con Pietro Fadda. Artemest, il principale market place online per prodotti artigianali di lusso made in Italy, è stata fondata nel 2015 dalla jewelry designer Ippolita Rostagno e dal manager Marco Credendino. Nata per celebrare l’artigianato italiano, Artemest offre l’opportunità unica di acquistare design contemporaneo nelle categorie di mobili, decorazioni per la casa, illuminazione e lifestyle. Sul sito si trova una selezione di oltre 50 mila prodotti realizzati da più di 1200 artigiani e designer tra i più rappresentativi d’Italia. Oggi, Artemest è basata in Italia (Milano) e negli Stati Uniti (New York). L’azienda distribuisce in oltre 70 paesi nel mondo.

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Nella Torino multietnica c’è un’architettura che sa ascoltare e restituire spazio di comunità. La sua storia è al centro del docufilm che racconta una sede (quella di Lavazza) ma anche un intero quartiere.