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12:34 martedì 28 aprile 2026
Il Cancelliere tedesco Mertz ha detto che nei colloqui di pace la diplomazia iraniana sta surclassando quella statunitense Secondo Merz, gli Usa hanno gravemente sottovalutato l'Iran e adesso non sanno come uscire da una situazione di stallo che loro stessi hanno creato.
Dopo quasi tre anni di distruzione, due ragazzi hanno aperto la prima nuova libreria di Gaza Si chiama Phoenix Library ed esiste grazie all'incessante lavoro di Omar Hamad e Ibrahim Massri.
Bon Iver ha fondato una cover band di Bob Dylan e l’ha chiamata Bon Dylan Band che farà soltanto due concerti, il 24 e il 25 luglio a Eau Claires, Wisconsin, città in cui Bon Iver ha vissuto tutta la vita.
C’è un’estensione per browser che quando passi troppo tempo a scrollare blocca il pc facendo comparire l’immagine di un gatto grassottello L'ha creata uno sviluppatore giapponese per frapporre tra sé e il doom scrolling un dissuasore felino a cui è difficile resistere.
Il nuovo libro di Haruki Murakami sarà il primo della sua carriera con una protagonista femminile The Tale of KAHO sembra una risposta diretta alle tante accuse di misoginia che gli sono state rivolte dal 1979, anno del suo esordio, a oggi.
Park Chan-wook è finalmente riuscito a trovare i soldi e il cast per girare il film western a cui sta lavorando da dieci anni Sessanta milioni di dollari, un cast composto da Matthew McConaughey, Austin Butler e Pedro Pascal e un titolo: The Brigands Of Rattlecreek.
Secondo molti le scene viste alla Cena dei Corrispondenti della Casa Bianca ricordano più una sitcom che un attentato Trump che inciampa, Vance portato via di peso, Miller che usa la moglie incinta come scudo umano, Kennedy Jr. che si scorda la moglie in sala, gente che pensa al vino e a finire la cena: momenti degni delle migliori commedie americane.
La Slovenia non solo boicotterà l’Eurovision ma al suo posto trasmetterà una rassegna di film palestinesi «Trasmetteremo la rassegna cinematografica Voices of Palestine, una serie di film di finzione e documentaristici palestinesi», ha detto il direttore della tv pubblica slovena.

Roma postmoderna

Giardini di marijuana nei tunnel di una metropolitana dimenticata. La nostra Highline possibile?

23 Agosto 2012

Poi dice che a Roma non si fanno le grandi opere. Anzi, nella capitale si è sempre scavato moltissimo, come dimostra la recente scoperta di un tunnel di quattro chilometri, sconosciuto ai più, e adibito a serra per coltivazione di marijuana, dalle parti di Torpignattara, deep periferia occidentale. Arresti, sequestri, e soprattutto scoperta del manufatto che nei progetti del Duce avrebbe dovuto collegare il centro storico a Centocelle (dunque anticipando esattamente di sessant’anni il tracciato della famigerata linea C, che oggi arranca con ritardi ed extracosti e disagi). “Sulle strade la terza linea del metrò che avanza, e macchine parcheggiate in tripla fila, e la sera ritorno con la noia e la stanchezza” canta Battiato, e invece era già lì, tutto fatto (ma adibito a serra e anche sfasciacarrozze, e a “fungaia”, come si è appreso). Il progetto di quella metro primordiale risale al 1942 e avrebbe dovuto collegare il centro con Centocelle forse già Nightmare, passando sotto l’aeroporto oggi in disuso e il caveau della Banca d’Italia, intersecare la rete ferroviaria nei pressi della stazione Tuscolana e terminare a Porta Maggiore. Poi non se ne fece più niente, ma che fascino questa Roma sotterranea da epopea criminal-borgatara alla Walter Siti, da villa Ada sub-abitata come in Che la festa cominci di Niccolò Ammaniti. Oggi, zona di clan zingareschi e camorristi potenti. La nostra Gomorra possibile? Intanto il piano incrociava la grandeur edilizia mussoliniana, impegnata soprattutto in un’altra direzione: la prima metro romana fu infatti progettata e iniziata negli anni Trenta soprattutto per collegare il centro e la stazione Termini con la celebre “E42”, oggi Eur: dopo quella imperiale e quella cristiana, la “Terza Roma”, verso il mare, uno spazio vitale a palazzoni bianchi, poi fotografato nella Dolce Vita con accluso suicidio simbolico del nichilista Steiner. L’Esposizione Universale del 1942 mai si fece, naturalmente, e dell’ambizioso claim ducesco sul palazzo degli Uffici rimane lo sberleffo arbasiniano in Fratelli d’Italia: “La Terza Roma si dilaterà sopra altri colli lungo le rive del fiume sacro sino alle spiagge del Tirreno. Miao!”. Ma prima che tutto si fermasse, non per un Tar o per una infiltrazione come oggi ma più pragmaticamente per l’entrata in guerra dell’Italia nel 1940, si era già molto scavato: i suddetti tunnel verso Centocelle e il pezzo di quella che sarà la futura linea B (da Termini a Piramide, in direzione oggi Eataly e Italo, dunque anche qui con lungimiranza su futuri trend). Poi, con la scellerata guerra, tutto fermo, e poi dopo un riuso intelligente, da keynesismo in purezza: si utilizzarono i cantieri della metropolitana per dare lavoro agli sfollati che assediavano Roma – e nel giro di pochi anni il progetto venne abbandonato del tutto. Per aspettare l’apertura della prima linea del metrò si dovette attendere il 1955, e un Einaudi inaugurante, e le dizioni mutanti di “Termini-Esposizione”, poi “Termini-Laurentina”, oggi “Linea B  Rebibbia-Laurentina”, primigenia alla A (Anagnina-Ottaviano), aperta invece solo nel 1980. Oggi si combatte per la C, di cui si parla dal 1990, e che doveva essere pronta per il giubileo del 2000; e pensare che un pezzo era già lì pronto. Ma a Roma intanto si era già alla postmodernità, e al ready made: in tempi di giardinaggi virali e verticali, e sull’esempio della celebrata Highline newyorchese, ecco qui già giardini (di marijuana) nei tunnel preistorici. E anche sfasciacarrozze, e fungaie.

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