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19:19 venerdì 16 ottobre 2026
C’è un ragazzo inglese che da 7 anni recensisce panchine su Instagram Il suo profilo si chiama RateThisBench, raccoglie ormai più di 300 recensioni di panchine ed è anche il modo in cui ha conosciuto sua moglie.
L’Agenzia meteorologica giapponese ha avvisato i cittadini dell’imminente arrivo del terremoto più forte di sempre, poi ha cancellato l’avviso e ha detto di essersi sbagliata A quanto pare, si è trattato di un gigantesco errore del sistema di allerta precoce, di solito affidabilissimo e precisissimo.
La Giornata nazionale della meraviglia e la Giornata nazionale del riciclo della carta hanno messo a dura prova la pazienza di Sergio Mattarella Dopo aver firmato una legge che istituisce l'una e l'altra, il Presidente della Repubblica ha invitato la politica a darsi una regolata perché queste giornate stanno «vertiginosamente aumentando».
I matematici di tutto il mondo sono disperati dopo che ChatGPT ha risolto 372 problemi a cui loro lavoravano da anni in tre ore Ora i matematici stanno ancora cercando di capire quanto ci sia di giusto, e cosa voglia dire adesso fare il loro mestiere.
Di tutte le cose incredibili che succedono continuamente sul Monte Bianco, il fatto che la sua altezza aumenti (o diminuisca) ogni anno è la meno incredibile di tutte In questo periodo misura 4.807,47 metri: la sua crescita dipende da fenomeni «estremamente variabili».
Del possibile allarme sanitario in Siberia si sono preoccupati tutti tranne gli abitanti della cittadina siberiana da cui l’allarme è partito L'OMS chiede spiegazioni, Trump ne parla, i giornali di mezzo mondo scrivono di peste. A Irkutsk e a Shelekhov nessuno porta la mascherina e la frase che ripetono tutti è «va tutto bene, è tutto normale»
Nel centenario di Winnie the Pooh, l’Inghilterra sta litigando con l’America perché vuole che le siano restituiti gli orsacchiotti fatti dal creatore di Winnie the Pooh Il libro di A. A. Milne compie cent’anni, ma il pupazzo che lo ha ispirato vive a New York. E una parte dei fan britannici lo rivuole indietro.
La storica sede del Partito Comunista Italiano in via Botteghe Oscure a Roma diventerà un hotel di lusso Gli uffici dei dirigenti sono diventati camere, e al balcone di Berlinguer adesso ci si affaccia dalla 207.

È uscito il primo trailer del sequel di The Social Network e sono tutti straniti dal fatto che non c’è Jesse Eisenberg a interpretare Mark Zuckerberg

L'arduo compito è passato a Jeremy Strong, che nel trailer ha stupito (e interdetto) tutti sfoggiando un notevole caschetto rossiccio.

12 Giugno 2026

A quindici anni da The Social Network, l’arduo compito di ereditare il ruolo di Mark Zuckerberg passa a Jeremy Strong, la cui trasformazione fisica – segnata da un inedito capello rosso scuro – sta già dividendo i fan tra chi grida al colpo di genio e chi rimpiange l’interpretazione del naturalmente fulvo Jesse Eisenberg. Nelle scene che si vedono nel trailer, il nuovo CEO di Meta si definisce un «imputato professionista» e un «assolutista della libertà di parola», mettendo in chiaro con gelida autorità che la discussione finisce quando lui dice che è finita, una variante Silicon Valley del detto di Vujadin Boskov «rigore è quando arbitro fischia».

Il sequel, intitolato The Social Reckoning, racconta le conseguenze di Facebook, l’effetto che il successo della piattaforma ha avuto sul mondo intero. Come scrive Jordan Ruimy su World of Reel, il film è tratto da The Facebook Files, l’inchiesta pubblicata dal Wall Street Journal nel 2021, che ha portato alla luce documenti interni in cui l’azienda ammetteva di essere consapevole dei danni causati dalla propria piattaforma, in particolar modo agli adolescenti e alle democrazie dei Paesi in via di sviluppo. Ad affiancare Strong c’è Mikey Madison nei panni della whistleblower Frances Haugen, che nel trailer assicura di voler sostenere l’azienda e non danneggiarla, delineando quella che Aaron Sorkin ha definito «una vera storia alla Davide e Golia».

Oltre a firmare la sceneggiatura, questa volta il premio Oscar Aaron Sorkin si siede anche sulla sedia del regista, prendendo il posto di David Fincher. Distribuito da Sony Pictures e in arrivo nelle sale il 9 ottobre, nel cast ci sono anche Bill Burr, Jeremy Allen White, Wunmi Mosaku e Betty Gilpin. Sui social, però, il dibattito non riguarda né la regia né la sceneggiatura né il cast né niente altro. Tutte le discussioni ruotano attorno allo stesso punto: il Mark Zuckerberg di Jeremy Strong riuscirà a entrare nell’immaginario collettivo come quello di Jesse Eisenberg?

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